La guerra in Siria fa impennare il numero delle spose bambine

Crescono in maniera preoccupante anche le gravidanze delle giovanissime. Nel mondo sono settecento milioni le spose precoci e il loro numero continua ad aumentare. Secondo Save The Children a questo ritmo nel 2050 avremo 1,2 miliardi di giovanissime sposate.

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Ghana, l’erosione della costa che distrugge vite e villaggi

All’estrazione della sabbia da parte dei locali e l’uso del legno di mangrovie, viene imputata la distruzione della costa nell’area di Keta, Regione del Volta in Ghana. Se queste attività incidono certamente sull’erosione, tra i motivi ci sono però anche i cambiamenti climatici, la mancanza di infrastrutture a protezione costiera e scarse politiche di sviluppo della zona da parte dei leader politici. Voci, opinioni e immagini nel reportage di uno studente dell’Università di Copenaghen che sta svolgendo un Internship con Voci Globali.

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L’Arte Digitale Africana, il futuro della creatività del Continente

Un ambito con molte potenzialità di sviluppo, visto che i consumi culturali del continente passano sempre più attraverso web e smartphone. La piattaforma African Digital Art è stata pensata per fornire una vetrina delle migliori produzioni del Continente, che attraverso la Rete allargano lo spazio di conoscenza. Ma anche se già oggi sono tanti gli artisti digitali africani, il futuro della creatività online è tutto da scrivere e da scoprire. Nell’articolo una breve carrellata che fa presagire l’arrivo di altri interessanti progetti.

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Quegli sporchi finanziamenti europei per fermare le migrazioni

I recenti accordi bilaterali promossi dall’Unione Europea con Turchia, Afghanistan e alcuni Paesi del Corno d’Africa vanno a configurare un approccio alla cooperazione e ai fenomeni migratori fondato sulla sicurezza. La priorità dei Governi europei sembra essere l’esternalizzazione delle frontiere, demandando a regimi autocratici, Paesi instabili e polizie altrui la gestione dei confini. In particolare, attraverso il “Processo di Khartoum”, regimi in aperta violazione dei diritti umani si trasformano in interlocutori credibili e alleati per tenere richiedenti asilo e profughi lontani dai confini dell’Europa. Gli fa eco il “Migration Compact” italiano.

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Colombia, il volto violento dietro una maschera di legalità

La Colombia sta vivendo una fase politica storica. Il suo decennale conflitto, il più lungo nell’emisfero occidentale, pare essere giunto alla fine. Il presidente e le FARC sono al lavoro per concludere il processo di pace nonostante il No al recente referendum. Rimane da affrontare la sfida del clima di violenza diffusa di cui soprattutto ragazzi e ragazze pagano le conseguenze. Pubblichiamo la sintesi dell’esperienza sul campo – ricerche su insediamenti a rischio – di una nostra collaboratrice, Elena Butti, che da tempo studia le dinamiche sociali tra i giovani colombiani.

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Normalizzare la presidenza Trump? No, grazie

A un paio di settimane dall’elezione presidenziale forse più clamorosa della storia Usa, è in pieno corso il processo di normalizzazione. Almeno così si vorrebbe far credere: già tante le voci di protesta e le iniziative di opposizione (e sempre più saranno in futuro). Le varie coalizioni che stanno dando vita al dissenso, in maniera spontanea e trasversale, promettono battaglia. Anche sul fronte globale non mancano le voci informate di cittadini, esperti ed attivisti.

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Gambia, una donna sfiderà Jammeh. Diritti e lotta alle disparità

La vera notizia riguardo alle prossime elezioni presidenziali è lei, Isatou Touray, classe ’55, accademica, attivista e candidata a riportare il Paese su altre strade di equità, pace e sviluppo.

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Giornalisti nel mirino, i Paesi con crimini rimasti impuniti

Il nuovo report Impunity Index, curato dal Commitee to Protect Journalist (CPJ), evidenzia come svolgere la professione del giornalista nel mondo sia sempre più difficile. Sono 13 i Paesi che presentano più di cinque casi di crimini di operatori dell’informazione rimasti impuniti. Messi insieme costituiscono l’80% degli omicidi irrisolti avvenuti in tutto il mondo negli ultimi dieci anni. Presente in classifica anche l’Africa con la Somalia, il Sud Sudan e la Nigeria. Questo per fermarsi agli omicidi. Ma a essere primi nella lista sono l’Iraq, con 71 casi di omicidio rimasti irrisolti, seguito dalle Filippine (41 casi).

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Land grabbing, crimine contro l’umanità sotto giurisdizione CPI

Recentemente la Corte Penale Internazionale ha annunciato una modifica ai criteri per la selezione dei casi e alla politica stessa per la definizione delle priorità della Corte. Saranno perseguiti anche i reati commessi, o che comportano “la distruzione dell’ambiente, lo sfruttamento illegale delle risorse naturali, oppure l’espropriazione illegittima dei terreni”. Tutto è nato dalla mobilitazione dovuta alle violenze, uccisioni, stupri ed espropri in Cambogia legati alla deforestazione e all’acquisizione forzata della terra. Ora tali azioni saranno considerate al pari dei reati più gravi passibili di processi penali internazionali..

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“Twitter siamo noi”, da Wall Street a cooperativa autogestita

Lo scorso settembre è partita una campagna online per la trasformazione dell’azienda in una cooperativa secondo il modello dell’azionariato diffuso. La petizione (diffusa attraverso gli hashtag #WeAreTwitter e #BuyTwitter) si accompagna allo sviluppo di un movimento globale per la promozione di piattaforme cooperative , nell’ambito di una spinta verso un’Internet condivisa e partecipativa, esempio di un modello economico alternativo e sostenibile e di sharing economy autentica.

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