Chi accoglie e chi no: l’Africa apre le porte, l’Europa respinge

Una sintesi del dibattito sulle migrazioni organizzato nell’ambito del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, che ha preso spunto dal documentario “La terra nuova”. Il lavoro offre uno spaccato della situazione dei rifugiati dal Sud Sudan e dal Congo in Uganda e del modello di accoglienza di questo Paese dell’Africa orientale. Un esempio che si contrappone alla violenza del rifiuto e alle barriere di molti luoghi d’Europa e dell’Itala stessa. Gli interventi dei relatori si concludono con una domanda: noi Italiani possiamo continuare a considerarci un popolo generoso e accogliente? O non si tratta ormai di un stereotipo, un paradigma che ormai dovremmo scrollarci di dosso?

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La guerra sporca dell’uranio impoverito, storie e protagonisti

La strage silente da inquinamento bellico, questo il tema di un incontro organizzato nell’ambito del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Sarebbero 7600 fino ad ora i militari ammalatisi a causa dell’uranio impoverito e 340 le vittime, anche se è difficile stabilire il numero esatto dei contaminati. Una strage “silenziosa”, infatti, per la difficoltà di far circolare le notizie e sottoporle all’attenzione dei media. Una carrellata degli interventi tra cui la testimonianza di Mariarosaria Ruggiero, vedova dell’archeologo napoletano Fabio Maniscalco.

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Ex OPG: il cinema indipendente racconta le ‘fosse dei serpenti’

Sono passati quasi 40 anni dalla Legge Basaglia che sanciva la chiusura dei manicomi, in seguito sostituiti dagli OPG (Ospedali psichiatrici giudiziari) e poi dalle REMS (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza), istituite nel 2015. Per anni teatro di soprusi perpetrati da guardie, medici e altri detentori di potere, queste strutture e chi vi è stato rinchiuso hanno ancora molto da raccontare. Se ne è parlato al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, dove è stato presentato il documentario “La Stanza delle Pietre e del Cielo” dalle immagini crude e senza retorica e con la presenza di alcuni protagonisti, vittime di questi luoghi di orrore.

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Lucano, a Riace accoglienza come modello di giustizia sociale

Un esempio di accoglienza dei migranti, quello del paesino calabrese, che è valso a questo luogo e al suo primo cittadino numerosi riconoscimenti a livello mondiale. Mimmo Lucano sarà ospite sabato 11 novembre al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Il sindaco non si spiega il perché di tanto clamore. “Non serve essere chissà chi per fare quello che ho fatto io”, dichiara in questa intervista a Voci Globali. Il suo modello, al di là di manipolazioni politiche, si limitava ad accogliere con spontaneità coloro che approdano sulle nostre coste. Finché non è partita un’inchiesta giudiziaria nei suoi confronti. E anche la miniserie di Rai Fiction ispirata al suo lavoro è stata cancellata dal palinsesto.

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La tortura tra prevenzioni, sanzioni e legge “incerta”

L’Italia si è dotata di una legge che introduce il reato di tortura nel codice penale dopo 33 anni dalla firma della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e ogni trattamento crudele, inumano e degradante. Tuttavia il testo non convince appieno chi è in prima linea a tutela dei cittadini da questo tipo di abusi. Ne abbiamo parlato con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia nell’ambito di un dibattito che si terrà nella cornice del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

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Ilaria Cucchi: “Non sono più sola nella battaglia per la verità”

Prenderà avvio il 16 novembre il processo “Cucchi bis”, imputati i carabinieri accusati della morte di Stefano Cucchi, trentenne romano morto il 22 ottobre 2009 all’ospedale Pertini di Roma. In occasione del Festival del Cinema dei diritti umani di Napoli, abbiamo parlato con la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, anima e volto della battaglia per ottenere verità e giustizia. La battaglia non è finita, ma l’impressione è che il vento stia cambiando.

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Sud Sudan, è tragedia umanitaria. Si spera nel tavolo di pace

Nel Paese si sta consumando la peggiore crisi umanitaria della storia africana dopo il genocidio del Ruanda. L’Autorità intergovernativa per lo sviluppo del Corno d’Africa sta tentando di riaprire il dialogo, chiamando tutte le forze politiche, militari e sociali a collaborare. Cessate il fuoco, accordo per nuove elezioni, rilancio dell’economia, ripristino della giustizia, demilitarizzazione: questi sono gli obiettivi del processo di pace. Intanto il più giovane Stato africano è in preda a violenza, scarsità di cibo, malnutrizione.

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Napoli capitale dei Diritti Umani attraverso il cinema

Dal 6 all’11 novembre si terrà la IX edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. La manifestazione vedrà ospiti gli autori delle pellicole presentate, oltre ai testimoni di conflitti, abusi e violenze. Ogni giornata sarà dedicata a un tema portante – dalla legge contro la tortura alle migrazioni – su cui sono organizzati incontri, dibattiti e, naturalmente, proiezioni dei film in concorso e non. Il coordinatore del festival Maurizio Del Bufalo ci spiega la filosofia con cui dal 2008 porta avanti il #CineNapoliDiritti e ci guida attraverso le novità di quest’anno, l’edizione di cui Voci Globali farà da media partner.

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Ghana, una legge per depenalizzare l’uso e possesso di droghe

Il Paese potrebbe essere il primo nel continente, ma anche il primo fuori l’Europa e le Americhe, a depenalizzare il possesso e uso personale di droghe. Questo se sarà approvata la Narcotics Bill, già passata in seconda lettura al Parlamento. La legge prevede anche la creazione di una Commissione di Controllo delle Droghe che avrà l’obiettivo di coordinare il trattamento e la riabilitazione delle persone con problemi di dipendenza e di assicurare che i casi siano trattati come una questione che rientra nella politica della salute pubblica. Intanto ha ripreso vigore il dibattito sulla legalizzazione della marijuana di cui il Paese è il terzo consumatore al mondo.

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Kinshasa, gli orti nelle discariche e la diossina al posto dell’aria

Un breve reportage da una delle capitali più inquinate e pericolose al mondo. Un cooperante che da anni vive e lavora nella Repubblica Democratica del Congo ed esperto di tematiche ambientali ci porta tra le strade e tra la gente di questo inferno abbandonato a se stesso dove il “progresso” ha portato alla crescita di una sorta di “consumismo di sussistenza”. La nube tossica che avvolge la città è tra le cause di malattie fisiche e mentali. E non si sa neanche il numero esatto degli abitanti, forse addirittura 20 milioni, di questa “megalopoli insaziabile” di disagio e sofferenza.

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