L’amore malato, violenza psicologica e manipolazione mentale

Invisibile sul corpo ma dolorosa come una ferita, la violenza psicologica è un fenomeno dilagante in Italia. Troppo spesso trascurata dai media, dalla giustizia, e purtroppo anche da psicologi e psichiatri, ha effetti distruttivi su chi la subisce, che in molti casi non è consapevole della propria condizione. Uno psicoterapeuta chiarisce cosa succede nella psiche della vittima; un avvocato esperto in materia introduce la manipolazione mentale relazionale, una forma patologica della violenza; la vicepresidente di Telefono Rosa illustra gli strumenti legali per difendersi. Comunque sia, tutti concordano sul fatto che la sensibilizzazione sul tema sia l’arma di difesa più efficace per combattere il sopruso.

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Venti di secessione in Africa, il caso Camerun e l’Ambazonia

Anche il continente africano ha le sue tensioni separatiste. Una di queste riguarda la Repubblica del Camerun. Anglofoni contro francofoni. Opposizione che è naturalmente molto più che una questione puramente linguistica e affonda le sue radici nelle spartizioni coloniali. I separatisti hanno un sito web una bandiera, un inno nazionale, un leader e già il nome di quello che dovrebbe nelle loro intenzioni essere uno Stato indipendente o federato. Una protesta per dire basta alla marginalizzazione e allo strapotere della parte francofona del Paese e del presidente Paul Biya, al potere da 35 anni. Ma i problemi del Paese riguardano anche Boko Haram e la difficile gestione dei rifugiati.

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L’open source al servizio della sanità nei Paesi in via di Sviluppo

L’open source al servizio del settore sanitario ha dato luogo ad una serie di progetti liberamente accessibili e gratuiti che stanno producendo modelli di innovazione interessanti e mostrando i loro frutti, soprattutto a vantaggio delle realtà più marginali del pianeta. Open Hospital, ClearHealth, Open EMR ed altri software sono stati messi a punto per rendere più semplice l’amministrazione delle realtà ospedaliere, piccole e grandi, nei Paesi in via di sviluppo. Quale il futuro di una informatica sviluppata sotto il segno della solidarietà?

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La sindrome del leader a vita. In Africa una scelta calcolata

Dal 2000 sono una dozzina i leader africani che le hanno provate tutte (e molti ci sono riusciti) per restare in carica nonostante la scadenza dei termini dettati dalla Costituzione. La metà di loro ci è riuscita, molti sono morti mentre erano ancora i carica. Le strategie per superare il limite dei due mandati sono tante, prima tra tutte gli emendamenti costituzionali. Ma la società civile in alcuni casi ha avuto la meglio sul culto del “big man” e l’uso delle risorse dello Stato come se fossero un bene privato. Infatti, non va sempre bene a chi usa ogni strategia in suo possesso per evitare l’alternanza. Sono sei i Paesi dove tali tentativi sono stati infruttuosi.

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Smartphone a scuola: educativo per alcuni, dannoso per altri

Le tecnologie continuano ad avanzare e la scuola italiana si adatta a una generazione di studenti costantemente collegata a Internet tramite smartphone, tablet e computer. I dati mostrano che l’età in cui bambini e ragazzi accedono ai dispositivi e, di conseguenza si iscrivono ai social media, si abbassa, mentre la loro diffusione aumenta in maniera esponenziale. All’inaugurazione dell’anno scolastico il ministro dell’Istruzione ha detto sì all’uso degli smartphone in aula. Un’arma a doppio taglio. Le opinioni di una docente e di un avvocato.

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Stupri di guerra in Bosnia, in 20 anni solo scampoli di giustizia

Sono passati 22 anni dalla fine della guerra nei Balcani, ma questo tempo non è stato sufficiente per assicurare una forma di giustizia e risarcimento alle oltre 20.000 donne e ragazze che durante il conflitto hanno subito una forma di violenza sessuale e stupro. In Bosnia Erzegovina in particolare, denuncia Amnesty International, le vittime non hanno accesso alla giustizia in maniera omogenea nelle varie regioni del Paese, non hanno supporto fisico, psicologico, legale ed economico, e la lentezza dei processi spesso pregiudica la reale condanna dei colpevoli.

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Estremismo in Africa, decide la povertà più che la religione

Lo dice un Rapporto ONU basato su interviste a circa 500 ex affiliati – giovani tra i 17 e i 26 anni – all’ISIS, Boko Haram, Al-Shabaab, Al-Qaeda. I fattori principali a favorire il reclutamento sono povertà, scarsa scolarizzazione, assenza di lavoro e comportamenti dei Governi. Il 57% ha ammesso di “comprendere poco o nulla dell’interpretazione dei testi religiosi”. “Dove c’è ingiustizia e deprivazione le ideologie estremiste si presentano come una scappatoia e una sfida allo status quo” si legge nel Report. Il rischio di azioni violente da parte di gruppi estremisti è alto e va crescendo ulteriormente e i motivi sono dunque evidenti, e stanno meno nell’appartenenza religiosa che nei fattori socio-economici.

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‘Fedele alla linea’, quando un disegno racconta più delle parole

Edito da Becco Giallo, il nuovo libro di Gianluca Costantini dedicato al Graphic Journalism è un ottimo compendio di come il giornalismo disegnato possa contribuire a ridefinire le linee dell’informazione. L’attuale crisi degli strumenti classici delle democrazie occidentali ha contribuito a rendere nebbioso anche l’orizzonte del quarto potere e del suo ruolo. Costantini da dieci anni offre invece chiaramente ai suoi lettori la narrazione del reale, attraverso un disegno che non è di fantasia e immaginazione ma di fatti e denunce di quanto accade nel mondo.

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Malaria, c’è un vaccino. Già testato su oltre 400 bambini africani

Da alcuni anni va avanti una sperimentazione cominciata in Kenya e Tanzania. Dal 2018 si comincerà con la quarta fase, tre i Paesi selezionati: Kenya, Ghana e Malawi. Già deciso anche il nome del farmaco, una volta in commercio, Mosquirix. L’Africa Sub-Sahariana rimane l’area geografica al mondo più colpita con il 92% dei casi registrati e il 90% delle morti. Gli effetti del vaccino, unico ad essere riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono stati studiati su un “campione” di oltre 400 bimbi in un’età compresa tra i 5 e i 15 mesi. Anche se i risultati sono stati inferiori alle aspettative e non si conoscono gli effetti collaterali, per ora questa rimane l’unica speranza per combattere la malattia.

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I gorilla del Virunga, protetti dalla guerra a costo della vita

Patrimonio dell’UNESCO dal 1973, il parco nazionale del Virunga situato nell’area orientale della Repubblica Democratica del Congo è uno degli ultimi luoghi al mondo dove sopravvivono i gorilla di montagna. La sopravvivenza di questa specie e di molte altre è, tuttavia, messa a repentaglio dai continui attacchi delle violente milizie locali e dai tentativi delle compagnie petrolifere di infiltrarsi nella zona per sfruttarne il sottosuolo. Ultimo baluardo contro queste minacce sono i rangers, congolesi impegnati nella difesa del parco e nel turismo con l’auspicio di preservare questo angolo di natura preziosissimo per il Congo e per il mondo intero.

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