Tuareg, il popolo libero che lotta per la libertà

Le regioni del Maghreb sono teatro di scontri e soprusi di cui raramente si sente parlare nei media mainstream. Il popolo nomade dei tuareg, che da sempre rivendica la vasta regione dell’Azawad, vede pressoché ignorate le richieste di ottenere l’indipendenza dal Mali e dagli altri Stati in cui l’Azawad si estende. Nel mezzo degli scontri tra ribelli, forze del governo e gruppi terroristici legati ad Al Qaeda, si trovano i civili tuareg, abbandonati tra calamità naturali e imposizioni jihadiste. I portavoce in Italia del “Popolo blu” denunciano una situazione che rimane nell’ombra.

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Zohra, la musica delle donne afghane che credono nella libertà

Fondata da Ahmad Naser Sarmast, primo afghano ad ottenere un dottorato in musica, la Zohra Afghan Female Orchestra è la prima e unica orchestra del Paese formata interamente da ragazze, tra i 13 e i 20 anni. L’attività concertistica, che è valsa loro anche riconoscimenti internazionali, è un modo per porre l’attenzione sulla condizione tuttora critica in cui vivono le donne afghane, vittime di violenze pubbliche e private. L’orchestra è però anche un segnale di quanto sta accadendo nella società civile che, tra molte difficoltà, alza la voce per affermare i propri diritti e l’eguaglianza.

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Sebastiana Kespi, “tesoro vivente” della cultura Uru Chipaya

Intervista alla protagonista del film ¡Vuelve, Sebastiana! (1953), considerata “Tesoro Humano Viviente”. In riconoscimento del suo lavoro con il regista Jorge Ruiz, e la seguente rivalorizzazione della cultura Uru Chipaya, Sebastiana è tuttora un’autentica rappresentante della comunità Chipaya per il suo pueblo, la Bolivia, per un continente intero. L’icona di questo popolo sudamericano parla dei suoi ricordi del viaggio a Parigi e della memoria del passato confrontata alla vita di oggi e all’approccio dei giovani con la cultura tradizionale.

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Diritti ambientali, se le leggi sono inapplicate o insufficienti

Il Piano Strategico delle Biodiversità risponde alle richieste di tutela dell’ecosistema dagli incendi boschivi. Il Codice dell’ambiente invece, rivela quali sono le responsabilità degli enti locali e cosa si intende per reati come il disastro ambientale. Come è possibile limitare e ridurre i danni degli incendi locali? In Slovenia si sperimentano nuovi metodi per combattere in maniera preventiva i rischi degli incendi, utilizzando progetti di ricerca all’avanguardia e personale qualificato. Ma occorre più coscienza civile per evitare problemi ulteriori legati alla noncuranza o anche alla volontà di distruzione.

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Dall’Africa alla Cina, nessun confine per anoressia e bulimia

I disturbi del comportamento alimentare affliggono circa 70 milioni di persone in tutto il mondo. Questi dati potrebbero però non tenere conto di chi non è in linea con i criteri occidentali. Ad esempio perché appartenenti a una categoria diversa da quella “tipicamente” associata a queste patologie – generalmente una donna bianca, magra e occidentale. L’anoressia e gli altri disturbi alimentari sono invece presenti anche nei Paesi dell’Africa e dell’Asia e tra gli afro-americani, che spesso non ricevono cure adeguate per i preconcetti della comunità e degli stessi medici.

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Spose bambine, così si infrangono i diritti dell’infanzia

Secondo il recente rapporto di Save the Children la piaga dei matrimoni precoci riguarda circa 40 milioni di minori in tutto il mondo, di fatto bambini, che vedono negato il diritto ad un’infanzia libera. La diffusione di questa pratica è di portata globale e interessa molti Paesi dell’Occidente avanzato compresi gli Stati Uniti. Nonostante la drammaticità del fenomeno, le misure introdotte per arginarlo sono ancora insufficienti. Fattori determinanti che spingono a questa pratica sono principalmente la povertà, i dettami religiosi e la credenza che il matrimonio rafforzi il prestigio e l’onore di una famiglia.

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Profughi e rifugiati, è l’Africa che ne accoglie il numero più alto

Più dell’80% dei rifugiati nel mondo vive in Paesi in via di sviluppo. In particolare, molti Paesi africani come Etiopia, Kenya, Uganda, Ciad e Repubblica Democratica del Congo accolgono milioni di persone in enormi campi profughi ormai trasformati in vere e proprie città dove, però, molti diritti non sono garantiti, a partire dall’accesso al cibo. I problemi sono anche ambientali: da un lato, carestie e siccità stimolano nuovi flussi migratori, dall’altro i campi stessi hanno un violento impatto sugli spazi e territori dove vengono collocati rendendo ancora più difficile la vita dei rifugiati.

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La Mina del Diablo, una discesa nell’inferno boliviano

Una visita alla miniera del Rosario, una camminata di 4 chilometri fino a 80 metri di profondità. Qui, grazie a una guida del posto, scopriamo la storia di questo luogo, la disperazione e la vita dei minatori. “Siamo costretti a schiacciarci contro la parete ad ogni passaggio dei minatori piegati sui loro carrelli prima pieni, poi vuoti, poi nuovamente colmi di pietrame estratto con il loro duro lavoro. Un generale senso di stress, malessere e stanchezza, la necessità d’aria fresca e di spazi aperti, la voglia di uscire il prima possibile da questi cunicoli bui e lontani dal mondo, quello là fuori.”

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Innovation Prize for Africa, soluzioni creative per il continente

Un modo per conoscere lo stato dell’innovazione in Africa? Sicuramente l’Innovation Prize for Africa. Organizzato ormai per il sesto anno consecutivo dall’African Innovation Foundation può aiutare a comprendere quanto dinamico sia il continente nell’ambito della ricerca applicata. Etiopia, Sudafrica, Nigeria, Marocco, Botswana e quest’anno Ghana. I Paesi ospitanti e soprattutto chi vi prende parte accolgono questo evento come una grande ventata di novità per quel che riguarda l’ingegno creativo del continente.

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Worldreader, in Africa la lettura che passa attraverso il cellulare

Digital in 2017 fa il punto sulla diffusione del digitale nel mondo: in Africa la maggior parte del traffico web passa attraverso il telefonino. E così cresce il successo di applicazioni destinate alla lettura, come Worldreader, che risulta la più popolare nel continente: 28.500 ebook distribuiti gratuitamente in 43 lingue, con l’obiettivo di arrivare a 15 milioni di lettori entro il 2018. L’utilizzo di questa app può essere utile anche in ambito scolastico, come dimostra il programma Read to Kids (R2K) per promuovere la lettura diretta ai bambini fino ai 6 anni.

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