Giordania, quelle inondazioni che portano morte e paura

Sempre più spesso, eventi metereologici estremi accadono in modo allarmante in tutto il mondo. Solo in Giordania, negli ultimi mesi pesanti alluvioni hanno colpito diverse zone tra cui la famosa antica città di Petra, causando vittime e disagi. L’intensificazione agricola, lo sviluppo incontrollato e la crescita della popolazione, insieme ai fenomeni dei cambiamenti climatici, contribuiscono al verificarsi di questi disastri. Al fine di prevenire ulteriori peggioramenti, è ora fondamentale migliorare la gestione delle risorse e istruire maggiormente le popolazioni, specialmente nelle aree rurali.

Leggi il seguito

Africa, strategie contro la pericolosa alleanza Monsanto-Bayer

I due colossi, tra le più importanti aziende chimiche al mondo, hanno concluso una storica fusione che cambierà il profilo mondiale dell’agricoltura. In particolare, il settore delle sementi potrebbe comportare cambiamenti fondamentali per gli agricoltori africani che rischiano di diventare sempre più dipendenti dall’estero. Visto l’enorme potenziale del terreno africano, è quindi necessario attuare politiche che puntino al biologico, che coinvolgano maggiormente gli agricoltori locali e permettano di mantenere quella biodiversità tanto necessaria per le future generazioni.

Leggi il seguito

L’Africa brucia e la foresta del Congo è la vittima sacrificale

Tra il 2002 e il 2011 il 70% degli incendi a livello mondiale è avvenuto in Africa. La principale causa sono le attività agricole, in particolare la slash-and-burn agriculture, pratica che prevede il taglio e successivo incendio della vegetazione per poi ricominciare a coltivare. In questo modo il terreno tropicale perde fertilità. Ma c’è anche un altro problema: la famelica richiesta di legname dall’estero. Il futuro delle foreste tropicali della RDC si deciderà nel prossimo mese, quando il Governo norvegese deciderà o meno di finanziare i piani dell’Agenzia Francese per lo Sviluppo, che intende dare nuove concessioni di sfruttamento all’industria del legname.

Leggi il seguito

Africa, app e piattaforme on line nell’agricoltura verso il futuro

L’innovazione e l’uso della tecnologia mobile stanno cambiando anche il volto dell’economia tradizionale del continente. Ma l’età media degli agricoltori è 60 anni e questo nonostante il 60% della popolazione africana abbia meno di 24 anni. La speranza può venire proprio da un nuovo modello – pare emergente – di giovani proprietari di terre o possessori di imbarcazioni da pesca, urbanizzati e tecnologizzati. Vivono in città e spesso hanno un doppio lavoro ma controllano le loro terre e coltivazioni grazie a piattaforme online, app, smartphone.

Leggi il seguito

Africa, scienziati e agricoltori insieme a favore della biodiversità

Innovazione dell’agricoltura in Africa: quali sono le parole d’ordine? Sostenibilità, biodiversità, partecipazione. Ma, soprattutto, un cambio di rotta nell’organizzazione complessiva del sistema di produzione. In una formula: Solibam (“Strategie per l’integrazione di riproduzione e gestione in agricoltura biologica e a basso input”), di cui presentiamo l’esperienza, mirata a valorizzare le caratteristiche dell’agricoltura di piccola scala in Africa.

Leggi il seguito

Investimenti indiani in Africa, è “land grabbing”?

Mentre gli investimenti esteri per l’acquisto o l’affitto di terre in Africa continuano, cresce il dibattito su questa pratica: è davvero utile in termini di sviluppo economico, o si tratta di “land grabbing”, accaparramento di terre, che costringe le comunità locali ad abbandonare i propri villaggi e pone una minaccia alla sicurezza alimentare?

Leggi il seguito

Una speranza chiamata permacultura

In Africa un sistema di coltivazione basato sulla cosiddetta “permacultura” può aiutare le popolazioni locali a superare la fase della semplice economia di sussistenza. Nello stesso tempo, può favorire il rispetto e la conoscenza del proprio territorio difendendolo – se possibile – dalle logiche perverse dello sfruttamento delle multinazionali. Moira Fusco, al ritorno del suo viaggio in Benin ci racconta come funziona.

Leggi il seguito