Abusi della polizia francese ai confini, è questione politica

Il 30 marzo alcuni doganieri francesi hanno fatto irruzione in una sala della stazione ferroviaria di Bardonecchia, costringendo un cittadino nigeriano in regola con i documenti e con un regolare biglietto a fare un test antidroga e facendo scoppiare una crisi diplomatica. La cooperazione transfrontaliera tra i due Stati ha una lunga storia, ma negli ultimi anni la tensione politica al confine è aumentata. Il resoconto di un testimone oculare mostra come i due Paesi gestiscano in maniera diversa la “questione migranti”, e come stiano invece aumentando le reti di solidarietà dei cittadini che sono disposti a commettere anche il cosiddetto “crimine di solidarietà”.

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In Oceania detenzioni offshore e rifugiati in ostaggio

Per anni migliaia di richiedenti asilo sono stati rinchiusi in vere e proprie prigioni nelle isole del Pacifico. Manus e Nauru sono stati individuati dall’Australia come posti adatti alla “accoglienza” dei rifugiati, ma la vera motivazione in questa scelta era non farli sbarcare sul territorio australiano. Oggi, molti rifugiati sono ancora in Papua Nuova Guinea in condizioni precarie e di grande incertezza. Un recente report di Human Rights Watch presenta le terribili condizioni di richiedenti asilo iraniani, pachistani, iracheni, afghani, tamil, rohingya.

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Migranti, con Liberi Nantes l’inclusione è nello sport

Il campo XXV aprile, a Pietralata, periferia est di Roma, ospita gli allenamenti della squadra di rifugiati e richiedenti asilo di Liberi Nantes. Siamo andati a trovare i giocatori e a conoscere i volontari dell’Associazione, nata dieci anni fa. Tante le cose fatte e ancora da fare, con rinnovato entusiasmo e voglia di stare insieme. Le video interviste al presidente, Alberto Urbinati, all’allenatore Toti e ad alcuni amici dell’Associazione. Un esempio di integrazione e dialogo attraverso l’amicizia e le attività sportive.

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Antisemitismo, la forma d’odio più antica della storia

L’antisemitismo sembra aver ritrovato nuovo vigore, lo dimostra la crescita dei crimini d’odio contro gli Ebrei negli ultimi anni. Per capire a fondo il significato di questa tendenza non basta concentrarsi sul contesto contemporaneo, ma è necessario comprendere le radici profonde di questo fenomeno che risalgono all’Antichità e al Medioevo. L’articolo presenta un excursus sulla nascita e sullo sviluppo di questa forma d’odio che ha radici storiche, appunto, e la capacità di sfidare le epoche reinventandosi.

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Respingimenti migranti, quando l’Europa viola i diritti umani

Nei Paesi europei si sta diffondendo la pratica dei respingimenti alle frontiere dei richiedenti asilo. Questa politica, in chiara violazione dei diritti umani e delle Convenzioni internazionali, è giustificata come una difesa della sicurezza interna. In realtà, nasconde ipocrisia e drammatici maltrattamenti e abusi, anche su minori. I migranti non possono, infatti, essere espulsi senza l’accertamento delle loro condizioni. L’Europa sta dando esempio di poca civiltà e di molta violenza.

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“Pubblica o muori”. Donne discriminate dalle riviste scientifiche

Le pubblicazioni scientifiche rappresentano un settore redditizio che garantisce ottime opportunità di carriera. Recenti studi, tuttavia, dimostrano come il settore sia intriso di pregiudizi nei confronti del genere femminile. A parità di competenze – o anche a volte con competenze maggiori – i loro lavori appaiono in percentuale assai minore. Quali passi si possono compiere per migliorare il processo editoriale ad essere più aperto e aiutare le donne a “farsi avanti”? Pare, infatti, che esse stesse spesso rinuncino probabilmente condizionate da una realtà ancora in gran parte maschile, almeno nell’apparenza.

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Disabili e sport: quando l’inclusività funziona e fa bene a tutti

“Tutti a scuola onlus” e “Baskin Padova” sono due importanti realtà per il mondo dei disabili. Associazioni come queste realizzano attività sportive con persone diversamente abili. I risultati, in termini di integrazione, autostima e inclusività, sono sorprendenti. Ed importanti, considerando che il diritto alla dignità per chi ha limitazioni motorie o cognitive è spesso dimenticato. Lo sport, inteso come relazione, è uno strumento positivo per abbattere la paura del diverso.

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Perù, lo “sviluppo” che condanna alla fine le tribù incontattate

Nel cuore della foresta amazzonica, diverse tribù indigene vivono in piena armonia con l’ecosistema. Definite “incontattate”, per la scelta di una esistenza in isolamento dal mondo esterno, queste popolazioni pacifiche sono minacciate ogni giorno. L’ultima tragica novità arriva dal Perù, che ha appena approvato una legge che consentirà di costruire una strada all’interno delle aree protette e abitate dagli indigeni. Taglialegna, minatori e trafficanti illegali potranno penetrare più facilmente. Portando distruzione e morte di esseri umani e dell’ecosistema.

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Elefanti che piangono, topi che ridono. La forza dei sentimenti

Anni fa, credevamo – noi esseri umani – di non essere, noi stessi, animali e che questi fossero qui sulla Terra solamente per essere sfruttati. Una mucca era considerata un hamburger che cammina, disponibile non appena avessimo avuto fame. Le cose sono un po’ cambiate e ora riconosciamo il fatto che gli animali possano provare emozioni, dalle più semplici alle più complesse. Anche se la strada da fare è ancora lunga per riconoscere che noi umani facciamo parte di quello stesso mondo animale che non rispettiamo, In questo articolo vengono analizzati i modi di comunicare di alcuni animali, dai pesci ai mammiferi.

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Dimenticare per sopravvivere: i traumi silenti dei migranti

Cristiano Draghi, psicologo e giornalista, racconta a Voci Globali la ricerca realizzata per Psicologo di strada sulle condizioni psicologiche di richiedenti asilo e rifugiati: 1 su 10 ha, fin da subito, bisogno di un tipo di sostegno psicologico personalizzato, la metà degli intervistati accusa sintomi fisici connessi a condizioni di stress, il 60% è considerato a rischio di Disturbo post-traumatico da stress. Esistono delle linee guida ministeriali per far fronte a questo tipo di necessità all’interno del sistema di accoglienza, ma l’emergenzialità dell’intera gestione fa sì che vengano applicate in maniera residuale.

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