La felicità possibile, investire sul capitale umano

Rabbia e ingiustizia hanno bisogno d’ascolto. Gary Becker e la sua teoria rivoluzionaria: le persone sono importanti. Becker è stato il pioniere di quella tendenza conosciuta come “imperialismo economico” – ovvero l’estensione dell’economia neoclassica in nuovi territori, che apparentemente non hanno a che fare con l’economia. Vale a dire ambiti come la famiglia e l’istruzione, che Becker ha analizzato usando il trasformativo concetto di “capitale umano”. Ma cosa significa e come si valorizza questo “capitale” a vantaggio del singolo?

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Baltimora, la resistenza all’oppressione come diritto umano

“Quando gli oppressi cominciano a ribellarsi viene loro consigliata la strada di M. L. King”. L’opinione di un attivista nero, mentre il razzismo è esploso nuovamente in seguito alla reazione della gioventù nera ad un altro brutale omicidio compiuto dagli agenti di polizia. “L’attenzione si è spostata dall’omicidio di Freddie Gray e dalla violenza di Stato alle forme di rivolta degli afroamericani e al trauma generato da una continua condizione di violenza.”

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Le città delle donne, tra violenze e discriminazioni

Corpo femminile e città. Spazio pubblico e genere Il dibattito attorno a questo binomio ricco di implicazioni sociali risale almeno agli anni Ottanta, anche se a livello europeo si è fatto sempre più incisivo soltanto negli anni Novanta. Da più parti però si è sottolineato come la discussione non sia riuscita a diventare argomento centrale dei cittadini nei confronti dei luoghi abitati quotidianamente. Alcune riflessioni, e l’invito a partecipare a una campagna di adozione di bambine a distanza.

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No alle trivellazioni nel Sahara occidentale, la protesta all’ONU

Fermare lo sfruttamento petrolifero e autodeterminazione del popolo Saharawi: lettera all’ONU di una coalizione contro i piani coloniali del Marocco che, con totale inosservanza di un chiarissimo parere legale delle Nazioni Unite del 2002, si è aggiudicato  nel territorio sette autorizzazioni per il gas e il petrolio. Tutte le società coinvolte si sono coalizzate con la compagnia petrolifera statale di proprietà del governo marocchino, ignorando le numerose proteste del popolo Saharawi.

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Migranti, l’UE deve agire ora per fermare la tragedia sulle sue coste

Quanto valgono le vite umane? Quante persone dovranno ancora morire prima che l’Europa intervenga? Purtroppo queste non sono domande retoriche. Dall’inizio del 2015 più di 1500 persone, nel viaggio dal Nord Africa verso le coste europee, sono annegate o scomparse nelle acque del Mediterraneo. Tuttavia, fino ad ora gli Stati Membri non sono riusciti a concordare una strategia comune per rispondere alle traversate illegali nel Mediterraneo che stanno trasformando il mare in un cimitero di massa.

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Migranti, perché scappano? Spieghiamolo nelle scuole

Il vertice europeo straordinario dedicato all’emergenza immigrazione del 23 aprile punta ad aumentare sensibilmente i fondi per le missioni Triton e Poseidon. Fra i punti della bozza di accordo, il rafforzamento della nostra presenza in mare per contrastare i trafficanti; lo smantellamento delle reti della tratta; l’avvio di programmi di sviluppo regionale. Della proposta di legge ce ne parla Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre.

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Il business del lavoro forzato all’ombra di governi e imprese

Spesso, quello che possiamo definire vero e proprio lavoro forzato, viene descritto come un reato isolato riconducibile a datori di lavoro senza scrupoli. Tuttavia si tratta di qualcosa di molto più sistematico rispetto a ciò che vogliono credere molti governi, imprese e organizzazioni che si battono per eliminare la schiavitù. Sia nuove iniziative legislative che l’opera di ONG non riescono a sradicare la schiavitù contemporanea che rimarrà tale con gli attuali sistemi di mercato.

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Ghana, scuole e libertà di religione. Il caso alla Corte Suprema

Si accende la discussione contro l’obbligo per studenti musulmani di prendere parte a funzioni nelle scuole cattoliche. Il cancro dell’intolleranza religiosa rischia dunque di diffondersi anche in un Paese che si è sempre distinto proprio per il contrario: pacifica convivenza tra gruppi tribali di differenti lingue e tradizioni e tra cittadini aderenti a fedi diverse. Cristiani (di ogni tipo di chiesa), animisti, musulmani e altre confessioni, hanno sempre convissuto fianco a fianco senza criticarsi troppo e senza pestarsi i piedi. Fino a pochi giorni fa.

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Emergenza immigrazione, l’Europa non fa abbastanza

Intervista a Valeria Carlini, responsabile Ufficio Stampa del Consiglio Italiano Rifugiati. “L’Europa si è dotata di un’Agenzia, Frontex, che in maniera efficiente si occupa di controllo delle frontiere. Ma non è con questo strumento che l’Europa può assicurare il soccorso dei migranti nel Mediterraneo. Crediamo che l’Europa abbia tutto il potere, economico – politico – tecnico, di dotarsi di un efficiente sistema per garantire la sicurezza in mare”. Intanto dal primo gennaio a metà febbraio ci sono stati 5.302 sbarchi.

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Schiavitù minorile, una macchia nera nel Belpaese

Se il fenomeno della schiavitù, a cominciare dalla tratta degli esseri umani, è ancora drammaticamente presente ai nostri tempi, la cosa più inquietante è che il numero dei bambini vittime di questa realtà è ancora eccessivamente alto. Un minore vittima di tratta è ogni persona al di sotto dei 18 anni che è reclutata, trasportata, trasferita, ospitata o accolta a fine di sfruttamento, sia all’interno che all’esterno di un Paese, anche senza che vi sia stata coercizione, inganno, abuso di potere o altra forma di abuso.

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