La guerra sporca dell’uranio impoverito, storie e protagonisti

La strage silente da inquinamento bellico, questo il tema di un incontro organizzato nell’ambito del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Sarebbero 7600 fino ad ora i militari ammalatisi a causa dell’uranio impoverito e 340 le vittime, anche se è difficile stabilire il numero esatto dei contaminati. Una strage “silenziosa”, infatti, per la difficoltà di far circolare le notizie e sottoporle all’attenzione dei media. Una carrellata degli interventi tra cui la testimonianza di Mariarosaria Ruggiero, vedova dell’archeologo napoletano Fabio Maniscalco.

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Lucano, a Riace accoglienza come modello di giustizia sociale

Un esempio di accoglienza dei migranti, quello del paesino calabrese, che è valso a questo luogo e al suo primo cittadino numerosi riconoscimenti a livello mondiale. Mimmo Lucano sarà ospite sabato 11 novembre al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Il sindaco non si spiega il perché di tanto clamore. “Non serve essere chissà chi per fare quello che ho fatto io”, dichiara in questa intervista a Voci Globali. Il suo modello, al di là di manipolazioni politiche, si limitava ad accogliere con spontaneità coloro che approdano sulle nostre coste. Finché non è partita un’inchiesta giudiziaria nei suoi confronti. E anche la miniserie di Rai Fiction ispirata al suo lavoro è stata cancellata dal palinsesto.

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Impegno armato e petrolio, la forza dei curdi indipendentisti

Determinanti nella guerra aI califfato nero, i curdi iracheni e siriani sono al centro della geopolitica del Medio Oriente e il ridisegno dei suoi confini, tra nuove e vecchie alleanze e inveterati interessi economici. Le aspirazioni di autonomia in Siria e il recente referendum in Iraq, sulla scia del sacrificio di tanti miliziani e miliziane, pongono alla comunità internazionale, Italia compresa, una questione di ordine etico. Intanto, negli ultimi anni il loro ruolo nello scacchiere mediorientale. si è rinforzato.

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Cina, civiltà ecologica in patria, distruzione ambientale altrove

Il colosso asiatico pare seriamente impegnato nella protezione del proprio ambiente attraverso nuove politiche orientate alla realizzazione di una ‘civiltà ecologica’. Alla luce di un recente articolo di The Guardian sui recenti interventi del Governo cinese, l’autore del pezzo si chiede come mai, nonostante questo apparente impegno, le autorità cinesi consentano invece ad aziende e privati di praticare la devastante pratica dell’estrazione mineraria illegale in Ghana che tanti danni sta causando in questo Paese.

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Le madri di Plaza de Mayo: “siamo nate per marciare”

Il foulard bianco è diventato un simbolo della lotta alla dittatura in Argentina, di un movimento per i diritti umani che ha avuto inizio quasi per caso. Dal loro primo raduno nell’aprile 1977, le Madri si trovano ogni giovedì nella storica piazza a Buenos Aires per unire le proprie voci e chiedere al Governo informazioni sui propri figli scomparsi durante la dittatura. Nel corso degli anni questi raduni hanno avuto un ampio consenso, fino a culminare in un’enorme manifestazione di massa – quest’anno – alla quale hanno partecipato quasi mezzo milione di persone.

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Colpi di stato, a rischio se i militari sono addestrati in Occidente

Sono molti i casi di funzionari e membri degli eserciti che dopo aver avuto una preparazione militare in Europa e negli USA ne hanno approfittato per raggiungere posizioni di comando e preparare o effettuare capovolgimenti di potere nel loro Paese. I casi più recenti in Honduras, Egitto, Gambia, Burkina Faso e Mali. Una ricerca mostra che circa il 5% dei Paesi che hanno ricevuto formazione militare ha sperimentato un tentativo di rovesciamento del governo, contro il 2,7% di coloro che non l’avevano ricevuta.

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Oltre il G20, progettare scenari per un futuro più democratico

Dal vertice del luglio scorso ad Amburgo emerge come il Gruppo dei Venti non stia colonizzando solo il presente dal punto di vista economico e geopolitico, ma anche il nostro futuro. DiEM25, un movimento per la democrazia di cui l’autore, attivista politico tedesco, fa parte, ha presentato un nuovo progetto, il New Deal europeo. L’obiettivo è riformare le attuali politiche economiche e contrastare le azioni intraprese dal “Think20”. Solo in questo modo si potrà pensare alla costruzione di un mondo e di un avvenire più democratici e aderenti alla giustizia sociale.

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Niger, crocevia ‘istituzionale’ per migranti e trafficanti

Alla luce di diverse ricerche sul campo, un giovane ricercatore italiano descrive la situazione di questo Paese del Sahel, importante luogo di transito per i migranti. Ciò che per migliaia di loro rappresenta un costante pericolo, per i trafficanti è un fiorente mercato e la sopravvivenza del regime viene assicurata proprio dal traffico di esseri umani. L’UE si mostra contraddittoria: da un lato vorrebbe dare un giro di vite ai flussi, dall’altro punta alla stabilità del Paese. Per ora il fenomeno della migrazione resta l’unica soluzione al terrorismo e alla mancanza di lavoro.

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Corea del Nord, test nucleari per la sopravvivenza del regime

Dopo l’ultimo test, il Paese asiatico pare più vicino a realizzare il progetto di collocare un’arma nucleare a bordo di missili. La tensione che si è creata nella penisola è preoccupante e risale alle questioni irrisolte della divisione tra le due Coree dopo l’armistizio, e alle migliaia di truppe americane dislocate nella regione. La crisi non si risolverà con ulteriori dispiegamenti di armi degli USA e nemmeno con la retorica provocatoria o le sanzioni della comunità internazionale. L’unica via di uscita sembra essere il dialogo, che però viene considerato come un segno di debolezza.

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