Israele: tornano le proteste, per le strade e su Internet

Il 29 ottobre scorso, in Israele è partita una nuova ondata di manifestazioni del movimento per la giustizia sociale. Prima di scendere in piazza, molti hanno espresso online il proprio sostegno alla protesta, contro un governo che continua a tagliare sul welfare e a ignorare il malcontento dei cittadini.

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Egitto – Turchia: scenari del dopo Primavera Araba

I rispettivi ruoli strategici di Turchia ed Egitto potrebbero rivelarsi di primaria importanza per la determinazione degli scenari della regione mediorientale nel post-Primavera Araba. In particolare le relazioni tra i due Paesi, che al momento sembrano volgersi verso una possibile alleanza, potrebbero trasformarsi nel futuro in una dura competizione.

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La storia in rime: il ruolo di blogger, rapper e poeti

Nei paesi arabi, in Africa, nel mondo intero, anche la poesia viene utilizzata come strumento per raccontare guerre e rivolte, stati d’animo ed eventi. Un sentimento pacifico, che può avere effetti dirompenti. In questo post una breve carrellata di versi e immagini, ma navigando in Rete si fanno altre meravigliose scoperte. Si affilano le “armi” in attesa del G20 di novembre…

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Teheran: sprazzi di libertà

Nel 2009, gli iraniani si sono riversati in strada per protesta nello stesso spirito che avrebbe ispirato due anni più tardi i loro vicini arabi. Adesso la repressione è fortissima a Teheran, ma nella vita quotidiana, e anche in quella politica e culturale, il distacco tra il popolo e il regime è evidente, sostiene R. Tousi (pseudonimo di uno scrittore iraniano).

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Corno d’Africa, catastrofe annunciata

Fuggono dalla guerra, dalla siccità, dalla fame. Percorrono a piedi il deserto, senza cibo né acqua, cercando di raggiungere i campi di accoglienza delle zone di confine. Molti non raggiungono la meta. Un esodo biblico, quello delle popolazioni del Corno d’Africa, intrappolate nella rete degli interessi egoistici tessuta dal ricco Occidente.

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Il lato umano della presenza cinese in Africa

Analizzate finora solo su basi politico-economiche, le relazioni sino-africane cominciano oggi a mostrare il loro lato umano. Le osservazioni di un fotografo documentarista, quelle di alcuni accademici e poi di alcuni cinesi che lavorano in Africa ci rivelano in questo articolo aspetti e problematiche rimasti finora in secondo piano.

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From zero, l’Aquila post-terremoto a rete unificata

Dopo il battage mediatico dei mesi successivi al sisma, l’attualità del capoluogo abruzzese non fa più notizia. Il presidio della memoria passa allora nelle mani della Rete. Oggi 6 ottobre, dalle 10 in poi, saremo in molti – web e micro-web tv italiane, blog e videoblog – a trasmettere in diretta a rete unificata “From zero: vita nelle tendopoli” la prima web-series dedicata alla tendopoli di Centicolella.

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Israele, la società civile che chiede cambiamenti

La primavera araba ha toccato anche gli animi degli israeliani che non si riconoscono completamente nella politica del loro governo, il quale, negli anni, ha puntato tutto sulla sicurezza e sul “nemico” palestinese. All’ONU intanto è arrivata la richiesta ufficiale del riconoscimento dello Stato della Palestina. Un’ulteriore occasione, per il Movimento del 14 luglio nato per sollecitare la giustizia sociale in Israele, per rivedere la propria battaglia e i propri contenuti.

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Libia: i crimini delle forze di liberazione

Durante il conflitto, non solo le forze pro-Gheddafi ma anche il Cnt si è macchiato di crimini atroci, le cui conseguenze non possono essere sottovalute. Abbiamo tradotto l’appello di un politico nigerino il quale chiede giustizia per le crudeltà commesse contro gli africani neri presenti in Libia. E’ stato peraltro pubblicato il 13 settembre un rapporto di Amnesty International che denuncia gli stessi fatti, sottolineando l’uso strumentale delle voci sull’impiego di mercenari subsahariani da parte di Gheddafi.

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La Siria in rivolta, tra il fermento della società civile e gli interessi stranieri

Il confronto tra governo e popolo, a distanza di cinque mesi dalle prime manifestazioni di protesta, è caratterizzato ancora da una violenta repressione da parte dell’esercito e dalla continua inadempienza delle importanti riforme del sistema chieste dal popolo all’inizio dei disordini. Alla luce di quanto accaduto in questi mesi, il popolo siriano chiede ora le dimissioni del presidente Bashar al-Asad.

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