Crollato il tabù nucleare, minaccia che incombe sulla storia umana

Torna a soffiare pesante il vento nucleare. Sul tavolo del grande gioco della geopolitica, la bomba atomica è ancora la carta che decide le crisi internazionali. Nel gran discutersi di bluff e dottrine strategiche, è rumorosissimo il silenzio sulla questione umanitaria. Intanto, l’Orologio dell’Apocalisse segna 100 secondi alla mezzanotte. Ne abbiamo parlato con la direttrice del Centro interdisciplinare Scienze per la Pace, Enza Pellecchia; con il presidente dell’Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli; con il presidente di Senzatomica, Daniele Santi; e con il giornalista di affari internazionali, Ugo Tramballi.

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Generazione di poveri. E in Italia cresce anche la povertà educativa

Un milione e 400mila minori in povertà assoluta, la più alta percentuale di bambini sotto i sei anni a rischio di povertà ed esclusione sociale dal 1995, e una scuola che non c’è, incapace di colmare le disparità socio-territoriali e di farsi presidio di futuro contro le catene di marginalità che diventano quasi un’eredità familiare nel Bel Paese. Della generazione di poveri che cresce in Italia abbiamo parlato con la sociologa e filosofa Chiara Saraceno, con la professoressa di Psicologia generale dell’Università di Parma, esperta di Psicologia Cognitiva, Olimpia Pino e il direttore di Caritas Italiana Don Marco Pagniello.

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Non chiamiamola diversità, coltiviamo invece le multiformi unicità

Iacopo che lavora per decostruire il modello abilista della società. Lara che rivendica diritti per ogni corpo. Valentina che da donna trans corre “contro ogni critica, contro ogni limite”. Joy che è nata albina in Nigeria e ora non vuol più stare ai limiti che altri hanno deciso per lei. Red che è autistica e ha da smontare i troppi pregiudizi dei neurotipici. Yoshiko che ha sposato Banji e alle sue figlie miste insegna l’interculturalità. Emanuele e Luca, coppia gay, che hanno scelto di essere padri. Abbiamo raccolto le loro storie per scoprire il senso e la bellezza della multidiversità, valore cui non dobbiamo rinunciare.

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Quelli che si impegnano a ridare voce, dignità e valore ai detenuti

Il più recente Rapporto Antigone sulle condizioni della detenzione in Italia delinea i contorni di un disastro. Sovraffollamento, suicidi, tassi di recidiva alle stelle e uno Stato che latita contando sull’indifferenza del mondo che sta fuori. A ridare alla pena il senso riabilitativo che la Costituzione e l’etica chiedono è rimasta la società civile. Abbiamo incontrato alcune delle realtà virtuose che abitano questo Paese, da Palermo a Pavia, per farci raccontare cosa voglia dire andare oltre le sbarre e, senza sconti né retorica, farsi opportunità di riscatto reale, per riscoprirsi società.

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La burocrazia che intrappola gli stranieri in un perenne limbo

Un gruppo di giovani esperti di immigrazione e diritti umani, e il diritto dell’immigrazione accessibile a chiunque per “fare chiarezza,

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Africa: sanità in crisi, cresce la fuga all’estero di medici specializzati

Preoccupa l’emorragia di medici e infermieri dall’Africa, accelerata dalla pandemia di Covid-19. Nel continente che soffre il più grande carico di malattie del pianeta resta solo il 3% del personale sanitario a livello globale, e il diritto alla salute sembra sempre più un privilegio per pochi. Nello Zimbabwe si opera a mani nude, mentre a New York un chirurgo guadagna una media di 400 mila dollari l’anno. Le disuguaglianze sociali e l’abbandono dei sistemi sanitari del Sud del mondo sono ragione e conseguenza di una crisi che costa milioni di vite.

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Myanmar, un regime che sparge sangue grazie al traffico dei rubini

Il regime che dal golpe dello scorso febbraio insanguina il Myanmar sarebbe legato a doppio filo allo sfruttamento delle miniere di rubini. L’attentato alla democrazia, la repressione violenta delle manifestazioni civili e le atrocità contro le minoranze etniche. Tutto sarebbe finanziato dal “racket militare corrotto” costruito attorno alle pietre preziose. Un’indagine di Global Witness mette a fuoco il legame tra l’estrazione delle gemme rosse, i conflitti armati e la catastrofe dei diritti umani che si sta consumando nel Paese. L’appello ai grandi nomi della gioielleria mondiale: boicottaggio.

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Emergenze umanitarie attese nel 2022, frutto di incapacità politica

Afghanistan, Etiopia e Yemen guidano la classifica globale delle crisi umanitarie più preoccupanti all’alba del nuovo anno. 20 osservati speciali contano da soli il 90% delle 274 milioni di vite legate a doppio filo all’assistenza alimentare, l’80% dei rifugiati e richiedenti asilo, e il 76% degli sfollati interni. Non sono mai stati così alti i livelli di bisogno tra i più vulnerabili del pianeta. Conflitti, cambiamento climatico e Covid-19 hanno creato più affamati e sfollati. Per l’Emergency Watchlist 2022 è allarme “Fallimento del sistema”. L’International Rescue Committee punta il dito contro l’intera comunità internazionale.

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“Non lasciare nessuno indietro”, formula che resta priva di risultati

Educazione, salute, economia, società, ambiente. Per il WeWorld Index 2021, il mondo peggiora sotto ogni punto di vista. Crescono vertiginosamente povertà e disuguaglianze in quanto a diritti e inclusione, con donne e bambini ad esserne le maggiori vittime. Pandemia e cambiamenti climatici frenano drammaticamente la corsa già lenta verso gli Obiettivi dell’Agenda 2030 in tutto il pianeta. Entro l’anno 435 milioni di donne saranno sotto la soglia di povertà, il lavoro minorile potrebbe aumentare di 8,9 milioni di casi per fine 2022, e nel 2030 la sopravvivenza di 150 milioni di persone dipenderà dagli aiuti umanitari.

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Frontiere USA, quella trappola mortale per migliaia di migranti

L’amministrazione Biden sta facendo i conti con le critiche per la gestione dei migranti al confine meridionale degli States, la più difficile da 21 anni. Mentre sulla Casa Bianca già pesavano le immagini dei migranti presi al laccio dagli agenti di frontiera sulla riva del Rio Grande, si decideva per l’espulsione sommaria ad Haiti di migliaia dei migranti rimasti accampati per giorni, in condizioni al limite della disumanità, sotto al ponte che collega il Messico al Texas. A coprire la faccenda, la trumpiana politica del Titolo 42, che ha già colpito oltre 1 milione di richiedenti asilo negli USA dall’inizio della pandemia.

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