Brasile, la politica che minaccia ambiente e territori

La candidatura del Brasile per ospitare la Conferenza sul clima (COP25) il prossimo anno ha ricevuto un’ulteriore spinta con l’appoggio da parte del GRULAC, il gruppo che rappresenta la regione latino-americana alle Nazioni Unite. Tuttavia, dato il successo del candidato della destra Jair Bolsonaro alle elezioni presidenziali, la situazione brasiliana è tutt’altro che chiara e distesa. Il nuovo presidente aveva infatti dichiarato di volersi ritirare dall’Accordo di Parigi se le condizioni dovessero rimanere immutate. Patria di uno degli ultimi polmoni verdi rimasti sulla Terra, il ritiro brasiliano potrebbe rappresentare un enorme danno per tutto il mondo.

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Lavoro minorile, vietato sì ma con regole diverse nei vari Paesi

Lo sfruttamento di minori, in particolare nella produzione agroalimentare, non costituisce una realtà limitata al terzo mondo, bensì un fenomeno sviluppato anche in Europa e Stati Uniti d’America, laddove la tutela del più debole dovrebbe costituire un fondamentale pilastro dell’ordinamento democratico. A denunciare questo “caporalato invisibile” è un recente report della FAO che denuncia lo sfruttamento di circa 108 milioni di bambini. Vale la pena segnalare tuttavia che sulla questione nemmeno l’ONU stabilisce regole chiare ed esaustive per scongiurare tali abusi.

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Cumbe, una graphic novel sulla schiavitù in Brasile

Un nuovo modo di indagare e capire la storia della schiavitù in Brasile attraverso il linguaggio espressivo del fumetto. Si chiama “Cumbe” la graphic novel dell’illustratore nonché insegnante brasiliano Marcelo D’Salete. In Italia esce per BeccoGiallo, che con questo titolo aggiunge un altro tassello rilevante al suo brillante catalogo di graphic novel di impegno civile.

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Società civile sotto costante attacco in America Latina

Civicus, organizzazione non profit impegnata nel rafforzamento dell’azione dei cittadini e della società civile in tutto il mondo, ha pubblicato recentemente il suo Rapporto Annuale, “Civil Society Watch Report 2015”, che documenta gravi violazioni delle libertà di associazione, d’espressione e di riunione pacifica in 109 Paesi, 14 di questi in America Latina. I risultati del rapporto si allineano con le crescenti preoccupazioni sulla violenza strutturale che continua a opprimere gran parte della regione, nonostante gli appelli per invertire la chiusura diffusa degli spazi della società.

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Brasile: industria mineraria, corruzione e scempio ambientale

Finché le politiche ambientali continueranno ad essere influenzate dalla corruzione e da motivi di convenienza elettorale, le grandi società minerarie continueranno a portare avanti le loro estrazioni in maniera molto pericolosa. Il recente caso della rottura di due dighe presso una miniera di ferro gestita dalla compagnia Vale S.A. nello stato di Minas Gerais, causa di un’inondazione di fango e rifiuti ferrosi che ha provocato molte vittime. Ma anche, nel post tradotto da openDemocracy, una sintesi storica sul Minas Gerais, luogo minerario per eccellenza, accompagnata da una prospettiva letteraria.

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Io, giovane ragazza africana, amo questo continente

Pubblichiamo la testimonianza – scritta per Voci Globali – della ventitreenne sierraleonese Ngozi Monica Cole che, nel suo Paese, ha vissuto l’esperienza della guerra civile (1991 – 2002), poi ha studiato e si è laureata negli USA ed è quindi tornata in Africa. Attualmente lavora come stagista della facoltà nel dipartimento di Arti e Scienze presso l’Università di Ashesi, ad Accra (oltre che blogger attraverso la sua pagina www.sepiadahlia.com). Un esempio che va oltre gli stereotipi ma che che dimostra quanti se ne incontrano lungo il cammino.

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Sem Terra: trent’anni di storia, trent’anni di volti

“Sem Terra – 30 anni di storia, 30 anni di volti” è un libro fotografico su uno dei movimenti sociali più grandi dell’America Latina, il movimento Sem Terra. Giulio Di Meo, fotoreporter italiano, costruisce un’opera fatta di ritratti: volti, espressioni, luoghi, nomi, cognomi ed età per ricordare 30 anni di storia.

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Dall’attivismo su Facebook alla mobilitazione nelle piazze

L’attivismo on line non ha spento la voglia di azioni collettive in spazi pubblici. Al contrario, sembra agire da volano. Da quest’analisi pubblicata su openDemocracy, con cui VG è in collaborazione, risulta che la Rete non ha contribuito a una prevalenza delle azioni virtuali rispetto alle mobilitazioni reali, al contrario è stata uno dei motori di questi movimenti. A cominciare dai movimenti “Occupy”. Ne escono quindi ridimensionate le ragioni della critica al click-activism.

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Brasile: stereotipi e pregiudizi nei personaggi di colore dei fumetti

I personaggi di colore nei fumetti brasiliani risultano da anni vittime di pregiudizi e stereotipi. Da una ricerca su questo tema, un’intervista di GV all’autore, il professor Nobuyoshi Chinen del Comic Observatory presso la USP, Scuola di Comunicazione e Arti dell’Università di São Paulo. La tesi esamina non solo la presenza dei personaggi di colore, ma anche il loro valore simbolico e visivo, aprendo la strada a un’analisi degli stereotipi e dei pregiudizi ancora presenti.

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Brasile: il grido di resistenza dei Guarani Kaiowá

Dopo l’ennesima minaccia di essere cacciata dalla propria terra, la seconda comunità indigena del Brasile ha diffuso una lettera amplificata dai media e Internet, che ne hanno testimoniato la volontà di resistenza. A sostegno anche un’apposita petizione su Avaaz.org e tante reazioni di sostegno dei netizen.

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