Cina, destinazione da record per gli studenti africani anglofoni

Negli ultimi anni il gigante asiatico ha registrato un notevole aumento del numero di studenti provenienti dall’Africa, superando Gran Bretagna e Stati Uniti e diventando la seconda destinazione a livello mondiale. Il corpo studentesco africano è passato da poco meno di 2.000 allievi nel 2003 a quasi 50.000 nel 2015. A parte l’accesso a borse di studio, sono svariate le ragioni che spingono un così gran numero di persone a partire: opportunità linguistiche, commerciali, imprenditoriali, economiche. L’articolo ci offre una visione d’insieme sul fenomeno.

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Profughi e rifugiati, è l’Africa che ne accoglie il numero più alto

Più dell’80% dei rifugiati nel mondo vive in Paesi in via di sviluppo. In particolare, molti Paesi africani come Etiopia, Kenya, Uganda, Ciad e Repubblica Democratica del Congo accolgono milioni di persone in enormi campi profughi ormai trasformati in vere e proprie città dove, però, molti diritti non sono garantiti, a partire dall’accesso al cibo. I problemi sono anche ambientali: da un lato, carestie e siccità stimolano nuovi flussi migratori, dall’altro i campi stessi hanno un violento impatto sugli spazi e territori dove vengono collocati rendendo ancora più difficile la vita dei rifugiati.

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Innovation Prize for Africa, soluzioni creative per il continente

Un modo per conoscere lo stato dell’innovazione in Africa? Sicuramente l’Innovation Prize for Africa. Organizzato ormai per il sesto anno consecutivo dall’African Innovation Foundation può aiutare a comprendere quanto dinamico sia il continente nell’ambito della ricerca applicata. Etiopia, Sudafrica, Nigeria, Marocco, Botswana e quest’anno Ghana. I Paesi ospitanti e soprattutto chi vi prende parte accolgono questo evento come una grande ventata di novità per quel che riguarda l’ingegno creativo del continente.

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Worldreader, in Africa la lettura che passa attraverso il cellulare

Digital in 2017 fa il punto sulla diffusione del digitale nel mondo: in Africa la maggior parte del traffico web passa attraverso il telefonino. E così cresce il successo di applicazioni destinate alla lettura, come Worldreader, che risulta la più popolare nel continente: 28.500 ebook distribuiti gratuitamente in 43 lingue, con l’obiettivo di arrivare a 15 milioni di lettori entro il 2018. L’utilizzo di questa app può essere utile anche in ambito scolastico, come dimostra il programma Read to Kids (R2K) per promuovere la lettura diretta ai bambini fino ai 6 anni.

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Mappa della jihad in Africa: chi sono e dove seminano terrore

Secondo un recente Report gli attacchi terroristici nel continente africano nell’ultimo decennio sono aumentati del 1000%. E cresce anche il numero delle vittime tra i civili. Le organizzazioni più violente si confermano Boko Haram e al-Shabaab, ma non sono le uniche. In sostanza è in corso una battaglia per guadagnarsi i cuori e le menti dei fondamentalisti islamici. Una battaglia combattuta tra l’ISIS (attivo soprattutto in Nigeria, Niger, Egitto, Libia e Tunisia) e Al Qaeda (che mantiene salda la sua presenza in Somalia, Kenya, Uganda, Costa d’Avorio, Burkina Faso e Mali).

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Africa, la pesca che distrugge l’ambiente e affama le persone

L’attività della pesca sulle coste dell’Africa impegna almeno 12 milioni di persone come attività quotidiana. A queste vanno sommate le famiglie che da quest’occupazione traggono il loro sostentamento. Parliamo di una pesca esercitata ancora con metodi tradizionali che da qualche anno deve fare i conti con l’industria estera – soprattutto cinese – arrivata con grandi imbarcazioni, mezzi “moderni” e metodi illegali, come la pesca a strascico. Questi alcuni dei crimini generati dalla pesca illegale: riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale, traffico di esseri umani, contrabbando di armi, veleni e specie protette, distruzione dell’ambiente.

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Un profilo su Tinder per l’ultimo rinoceronte maschio

A furia di caccia di frodo è accaduto quello che ormai si sa da tempo – e che purtroppo riguarda molte altre specie – vale a dire: estinzione. Ma si spera in un miracolo. Miracolo legato però alle più moderne tecniche riproduttive. Lo scopo della campagna in corso – in cui è coinvolta anche una delle più grandi agenzie di comunicazioni che opera nel continente, Ogilvy Africa – è di raccogliere sufficiente denaro per avviare una fecondazione in vitro. Nella stessa riserva vivono con Sudan due rinoceronti bianche femmine, che per qualche motivo però non sono mai rimaste incinta del loro compagno di avventure. L’obiettivo quindi è sviluppare tecnologie riproduttive in vitro per salvare la specie.

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Land grabbing in Africa, le responsabilità della Banca Mondiale

Secondo un rapporto di alcune organizzazioni, alcuni dei progetti finanziati in tutto il mondo dalla Banca Mondiale, come ad esempio le concessioni per l’industria alimentare, hanno conseguenze devastanti per i Paesi in Via di Sviluppo, primi fra tutti l’Africa, creando povertà e aumento del numero degli sfollati. Tali progetti incrementano l’accaparramento della terra e violano i diritti fondiari delle comunità. Nel rapporto vengono indicati anche alcuni impegni che la Società finanziaria internazionale, il braccio privato della BM, dovrebbe seguire per i propri finanziamenti ad alto rischio.

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Fondi pensioni e investimenti, la sfida dell’Africa Sub Sahariana

Per combattere povertà e gap sociali in Africa si potrebbe partire dalle pensioni. Fino a solo un decennio fa si calcolava che appena il 10% della popolazione anziana dell’Africa Sub Sahariana avesse accesso a una pensione contributiva. Oggi, la situazione è migliorata ma non di molto, considerato che nella maggior parte dei Paesi, la sola sicurezza di ricevere un trattamento pensionistico è lavorare per il settore pubblico, per grandi aziende oppure essere parte delle classi agiate che possono permettersi uno schema privato. Riforme e nuovi meccanismi di protezione sociale si rendono necessari, intanto ci sono Paesi che stanno dando l’esempio.

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Il ruolo della cultura nello sviluppo del continente africano

L’Africa comprende un’enorme diversità di norme e prassi culturali. Differenze tra regioni, nazioni e gruppi etnici che devono essere riconosciute. Piuttosto che considerare questa ricca diversità culturale come un ostacolo per lo sviluppo, il continente dovrebbe trarne vantaggio nella propria ricerca di uno sviluppo economico e dovrebbe cambiare il proprio atteggiamento verso il lavoro, la fiducia interpersonale, il tempo, i giovani e le donne. Questo articolo esamina brevemente alcuni fattori culturali che hanno avuto un’influenza negativa sullo sviluppo delle nazioni africane e, successivamente, prende in considerazione alcune risorse culturali e il loro potenziale, come ad esempio la musica, il turismo culturale e il cinema.

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