Emirati Arabi Uniti: le corse dei cammelli a Dubai tra tradizione e modernità

Le corse dei cammelli sono a Dubai un business altamente redditizio. Fino al 2005 il potenziale guadagno era frenato dalle proteste degli attivisti per i diritti umani che criticavano l’utilizzo di bambini tra i due e i sette anni come fantini. Dopo il 2005, invece, il business ha ripreso quota grazie alla sostituzione dei baby schiavi con fantini robot.

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Vivere a Gyetiase: quando è il bianco ad essere nero (parte II)

Oggi il vero pioniere non è chi arriva in luoghi meravigliosi e incontaminati ma chi va in posti degradati e poveri. Dove se prendi la malaria e non hai le medicine muori. Dove gli odori sono spiacevoli, dove nessuno vorrebbe mai andare. Né tanto meno vivere. Ma dove, se offri una caramella a un bambino, questo ti mette davanti il più piccolo e gli allunga la mano in modo che tu la dia a lui per primo.

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Vivere a Gyetiase: quando è il bianco ad essere nero (parte I)

Può capitare che il bianco prenda il posto del nero. Quando accade, la prospettiva cambia e la lente con cui guardavi le cose intorno a te è da buttare via. Ciò può accadere, per esempio, quando vivi da un pò di tempo in un villaggio africano come quello di Gyetiase in Ghana — che non riuscirete a trovare su nessuna cartina, neppure sulla più aggiornata Google Map.

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Africa francofona: eventi tragici e citizen media nel 2010

Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell’Africa francofona. Questo post riassume il 2010 visto attraverso le lenti dei media partecipativi per come sono stati rilanciati dal team di Global Voices Online.

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"Foolish Flower": tra attualità e poesia dal Madagascar

A pochi giorni dalle elezioni referendarie che hanno approvato il progetto di modifica costituzionale proposto dal Presidente del Madagascar Andry Rajoelina – grazie al quale costui potrà restare nella carica assunta con un golpe nel 2009 – il blogger malgascio espatriato Lova Rakotomalala ha trovato riscontro ai suoi sentimenti in un componimento del poeta Rado (Georges Andriamanantena).

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Russia: indagine sulla libertà di stampa

Gli attacchi perpetrati contro due giornalisti in Russia all’inizio di novembre hanno riportato al centro dell’attenzione della Comunità internazionale la questione della libertà di stampa in Russia. L’impunità generalizzata di aggressori e assassini dei giornalisti e degli oppositori del Governo – fra cui spiccano i casi di Anna Politkovskaya nel 2006 e Alexander Litvinenko nel 2007 – è sinonimo di un altro fenomeno preoccupante: la corruzione del sistema giudiziario russo.

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America Latina: la presenza cinese è una sfida e un’opportunità

Il commercio tra Cina e America Latina rappresenta il 6% degli scambi totali cinesi, ancora abbastanza ridotto. Nonostante ciò, nel biennio 2008-2009, il tasso di crescita degli import ed export cinesi in America Latina risulta essere il doppio rispetto a quelli con il resto del mondo. L’aumento dei legami commerciali rappresenta allo stesso tempo una sfida e un’opportunità per l’economia dell’area latino-americana.

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La biblioteca nascosta…basta un libro per ritrovare la felicità

La giovane afgana Fariba vorrebbe diventare scrittrice, ma l’arrivo dei talebani segna la fine del suo sogno e l’inizio di un lungo periodo di paura e apatia. La vita scorre senza alcuna attrattiva… finché un giorno conosce una donna che le offre un’opportunità unica: entrare a far parte di una rete segreta di donne dedite alla lettura. I libri le restituiscono la felicità e Fariba riacquista quella parte di sé che aveva dovuto abbandonare.

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Le priorità dei “governi”. Il caso del Madagascar

A lungo fuori dal radar mediatico, da due anni sotto il regime militare di Andry Rajoelina, il Paese ha visto l’ennesimo tentativo di golpe nel recente referendum costituzionale. Nel frattempo crescono i problemi, incluso il traffico illegale di legno pregiato e la diffusa povertà. Con un’economia fragile e un patrimonio ambientale ingente ma in grave pericolo, servirebbe maggiore attenzione dalla comunità internazionale e non certo l’alternarsi di repentini rovesciamenti istituzionali.

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Kenya: le ricadute derivanti dall’aumento mondiale del prezzo del grano

In uno scenario di crisi economica, la crisi del grano russo ha rilanciato l’attenzione sulle problematiche del settore alimentare e sull’instabilità dei prezzi dei beni di prima necessità. La destabilizzazione attuale sembra essere un fenomeno in fieri, che non ha ancora pienamente rivelato le sue conseguenze nel medio-lungo periodo. A pagare saranno soprattutto i Paesi in via di sviluppo, come il Kenya, che basano la propria alimentazione sui derivati del grano.

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