Mercenari per soldi o per "passione"?

La rivolta in Libia è anche segnata dalla denuncia della presenza di mercenari al soldo di Gheddafi. Ma i mercenari hanno combattuto e continuano a combattere fianco a fianco di eserciti regolari soprattutto dei paesi occidentali, come gli USA. E questo nonostante una Convenzione ONU che ne vieta l’utilizzo e l’addestramento. Molti lo considerano un “mestiere” come un altro. Tanto è vero che esistono agenzie di reclutamento e siti che dispensano consigli e informazioni.

Leggi il seguito

Bosnia: nasce il partito neonazista bosniaco, a maggioranza musulmano

Inauguriamo con un post dedicato alle tensioni identitarie della Bosnia una nuova, importante, collaborazione con la testata EaST Journal. Mirata all’Europa centro-orientale e balcanica e basata sul giornalismo partecipativo, EaST Journal vuole sensibilizzare sui temi dell’integrazione europea, raccontando le mille minoranze dimenticate e in via di estinzione dei Paesi che furono al di là della Cortina di Ferro.

Leggi il seguito

La società civile afgana: la ricostruzione parte da qui

L’indagine “La società civile afgana. Potenzialità e limiti” è la prima ricerca di questo tipo presentata in Italia. I suoi risultati fanno luce sul ruolo della società civile come potenziale soggetto protagonista del processo di pace e ricostruzione in Afganistan: un ruolo non facile da sostenere in un Paese provato dalla guerra, dal terrorismo, dalla povertà e dagli interessi internazionali…

Leggi il seguito

Libia, una testimonianza in diretta della follia di queste ore

Pubblichiamo una mail arrivata da Tripoli dalla quale si comprende quanto drammatica sia la situazione in Libia in queste ore. A scriverla è un cittadino che si appella agli italiani e alla comunità internazionale per fermare quello che definisce un genocidio. Il dittatore Gheddafi non si arrende e sta mettendo in atto la sua minaccia: mi batterò fino all’ultimo sangue. Così fa sparare sulla folla e su chiunque lo ostacoli.

Leggi il seguito

L’offensiva cinese in Africa

Approfittando dell’attuale crisi internazionale a causa delle proteste nel mondo arabo, Pechino ha deciso di lanciare una pesante offensiva in Africa. Questa politica di rottura potrebbe rappresentare il preambolo per una stagione di guerre indirette tra Cina e Occidente combattute sul suolo africano per decidere la supremazia sulle materie prime nei prossimi vent’anni.

Leggi il seguito

“Caro Maroni, ecco che succede appaltando gli immigrati alle dittature”

Riceviamo e volentieri diffondiamo questa lettera del regista Andrea Segre sulla cosiddetta “invasione biblica” di immigrati provenienti a Lampedusa dalla Tunisia. Invece di evocare l’emergenza, dovremmo riconoscere che le attuali difficoltà di gestione di questi profughi sono frutto dell’eccessiva tolleranza dell’Italia nei confronti dei regimi dittatoriali, a cui abbiamo appaltato negli ultimi anni la gestione dei flussi migratori.”

Leggi il seguito

Egitto: rimpasto o rivoluzione?

E’ molto difficile scrivere di un fenomeno mentre questo avviene: gli eventi si succedono a una velocità impressionante e le notizie, dopo poche ore, sono già vecchie. Ora con Mubarak fuori di scena, l’impatto concreto della situazione diverrà visibile solo nei prossimi mesi quando si capirà quale delle tante forze attive nella protesta sarà riuscita a prevalere. Quello che si può tentare di fare oggi è innanzitutto celebrare e poi dare un quadro generale…

Leggi il seguito

Haiti e il miraggio della ricostruzione

Haiti un anno dopo. Chi si aspettava un Paese pronto a rinascere dalle macerie del terremoto che nel gennaio 2010 lo ha sconvolto, oggi, di fronte ad accampamenti, epidemie e cantieri fantasma si deve tristemente ricredere. Venerdì 11 febbraio alle ore 17.30 si terrà a Roma presso Officine Fotografiche, via Libetta 1, l’evento “Roma incontra Haiti ad un anno del terremoto”, a cura dell’associazione Roma Multietnica.

Leggi il seguito

Altissima moda: come portare veri abiti indigeni sulle passerelle e farne progetti sociali

Da qualche anno, alcune passerelle a Parigi e New York si vestono con l’etnico stile wayúu. Tipiche tuniche colorate che conservano nei loro intrecci la cultura ancestrale di questa comunità indigena latinoamericana. Una novità, quella di portare autentici indumenti indigeni sugli scenari dell’alta moda e aiutare la loro popolazione, che è stata un’iniziativa della Fondazione Wayúu Taya dell’attrice e modella venezuelana Patricia Velásquez.

Leggi il seguito
Pagina 65 di 69« Prima...102030...6364656667...Ultima »