Africa, strategie contro la pericolosa alleanza Monsanto-Bayer

I due colossi, tra le più importanti aziende chimiche al mondo, hanno concluso una storica fusione che cambierà il profilo mondiale dell’agricoltura. In particolare, il settore delle sementi potrebbe comportare cambiamenti fondamentali per gli agricoltori africani che rischiano di diventare sempre più dipendenti dall’estero. Visto l’enorme potenziale del terreno africano, è quindi necessario attuare politiche che puntino al biologico, che coinvolgano maggiormente gli agricoltori locali e permettano di mantenere quella biodiversità tanto necessaria per le future generazioni.

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Corridoi umanitari, salvare vite umane in sicurezza e legalità

Grazie alla sinergia di Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese e il Governo italiano,, dal 2016 sono attivi in Italia i corridoi umanitari. Questo sistema opera in piena sicurezza e legalità per portare sul territorio persone vulnerabili e in condizione di sofferenza provenienti da Paesi in guerra e povertà. Attraverso una salda rete di volontari, cittadini, associazioni, parrocchie e istituzioni, i profughi viaggiano senza rischiare la morte e i soprusi con i barconi in mare. E l’integrazione funziona. Dal 2016 più di mille profughi sono riusciti ad arrivare sul nostro territoriocon questa modalità.

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Gaza, il futuro frenato dall’indifferenza e dalle paure di Israele

Le immagini di uomini, donne, giovani e anziani palestinesi diretti verso il confine israeliano hanno creato una terribile angoscia nell’immaginario collettivo. Ora, infatti, non solo bisogna affrontare il recente conflitto esploso sulla Striscia, ma occorre anche far fronte alle cause che lo hanno provocato. Tutto ciò per dare agli abitanti di Gaza un qualche motivo per credere ancora nel loro avvenire. Ma Israele, in realtà, nutre forti preoccupazioni circa la rinascita di Gaza e cosa potrebbe significare per la sua sicurezza. Si preoccupa che il miglioramento delle condizioni, in particolare di quelle economiche, darebbe ad Hamas nuove opportunità per rafforzarsi.

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Femminismo africano, in Rete storie, battaglie e testimonianze

Se in Europa sembra superato e demodé, il movimento in Africa è più che mai vivo e dinamico. Le donne africane in questa lotta sembrano correre in avanti e mostrare che non c’è da stare sedute su presunte conquiste – sempre in bilico, in realtà. E corrono con lo strumento che consente oggi una condivisione aggregante e veloce, il web. Negli ultimi anni sono nati blog, collettivi, siti di informazione e accademici che svelano l’universo femminile – e femminista – africano. Navigare attraverso questi siti permette una comprensione più ampia dei fenomeni sociali del continente.

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Ricrescono le foreste, laddove c’è benessere e sviluppo umano

Uno studio finlandese sostiene che i Paesi con più alto punteggio nell’Indice di sviluppo umano dimostrano anche una crescita nella riforestazione. Per quanto questi dati possano sembri incoraggianti, occorre un’analisi più dettagliata dei motivi che portano all’aumento della copertura forestale. E soprattutto bisogna stare attenti che la crescita non avvenga a danno di altri Paesi. Sono anche necessari studi incrociati con i concetti di sviluppo sostenibile per garantire la salvaguardia del maggior numero possibile di foreste nel mondo.

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America Latina, donne, potere politico e parità di genere

Con la fine del mandato della presidente Bachelet in Cile, il Sud America è ancora una volta privo di donne presidenti e non sono previsti sviluppi diversi nel breve termine. La situazione non è migliore neppure ai livelli intermedi o locali. Ma gli sforzi per sostenere la parità di genere ci sono e in Paraguay è in fase di approvazione una legge per l’uguaglianza di genere che renderebbe lo Stato uno tra i più avanzati della regione. In questo articolo la situazione nei diversi Paesi.

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Adozioni internazionali, in crisi il rispetto delle regole

L’emersione di numerose procedure illecite svolte dagli enti autorizzati fa colare a picco le richieste per diventare genitori adottivi e ad essere violato è sempre l’interesse del bambino, che viene spesso sostituito con gli interessi economici in gioco. In questo articolo i casi di Francia, Congo, Etiopia, Cambogia, Polonia. Irregolarità, abusi e anche vere e proprie frodi che già da tempo hanno gettato ombre su organizzazioni e singoli operatori..

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Internet, chi vince e chi perde nella corsa a ostacoli dei megabit

Quanto è lungo il tempo per connettersi alla Rete? E ci sono metodi per testare in maniera scientifica la capacità della nostra connessione? In un mondo che corre, le risposte arrivano da ogni parte, ma con ritmi ben diversi da Paese a Paese. Ecco la fotografia del digital divide secondo alcuni rapporti che analizzano la Rete secondo questo aspetto, con particolare attenzione al caso italiano ma anche a quanto avviene più in generale in Europa o in realtà emergenti com’è nel caso dell’Africa.

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Argentina, la lotta contro le mega-miniere

In molti Paesi dell’America Latina, le attività di estrazione rappresentano un importante settore dell’economia nazionale. Tuttavia, negli ultimi decenni, progetti noti come le miniere a cielo aperto, sono stati causa di numerosi conflitti per la difesa di diritti ambientali e umani. Le popolazioni locali sempre più disincantate dalle false promesse, si sono organizzate per contrastare l’apertura o la continuazione di simili attività, cercando di trovare metodi alternativi e più sostenibili per il proprio sviluppo.

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Afghanistan, dove la violenza sui minori è una “tradizione”

I Bacha Bazi sono i piccoli schiavi sessuali dei potenti signori della guerra afghani. Sono bambini costretti a soddisfare i più bassi istinti sessuali dei loro “padroni” dopo essersi esibiti, abbigliati da donne, in balli e canti erotici. Si tratta di un’orribile forma di sfruttamento sessuale minorile, che per decenni il Paese ha tollerato in nome della tradizione culturale. Messa al bando dal regime talebano, la pratica è riemersa dopo il noto intervento militare statunitense sotto lo sguardo indifferente della comunità internazionale. Solo di recente, il Parlamento afghano è intervenuto a vietare la pratica, inserendo una specifica norma nel nuovo codice penale.

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