Colonialismo digitale, il Sud globale reclama il possesso dei dati

Capitanati dall’India, diversi Paesi in via di sviluppo rivendicano gli interessi sui dati generati dai propri cittadini, chiedendo che le aziende Big Tech mondiali costruiscano i data center sul proprio territorio e accusando le grandi potenze di imperialismo digitale. I benefici finanziari della localizzazione dei dati appaiono in realtà incerti. Oltre alla complessità della questione economica, gli attivisti segnalano il pericolo insito nel consentire maggiore accesso alle informazioni personali sensibili ai loro Governi, mentre gli sviluppatori sperimentano nuovi strumenti per tutelare i diritti personali.

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RDC, il morbillo uccide più dell’ebola. Oltre 3000 morti accertati

Il virus sta uccidendo circa tre volte di più dell’epidemia che fa tanto paura all’Occidente, causando il maggior numero di decessi nel Paese dal 2011. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i casi in Africa nel primo trimestre del 2019 sono aumentati del 700% rispetto all’analogo del 2018. Il Paese maggiormente colpito è la Repubblica Democratica del Congo. L’OMS ha raccolto quasi 114 milioni di dollari per combattere l’ebola nella RDC, mentre appena 2,5 milioni di dollari sono stati raccolti per vaccinare e prevenire il morbillo.

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Ambiente, la resilienza del Mar Rosso al cambiamento climatico

Recenti studi hanno dimostrato che la flora e la fauna del Mar Rosso riescono a resistere ai cambiamenti climatici grazie alla loro capacità di adattamento, permettendo così di ripopolare le barriere coralline che stanno morendo. Importante attore di questo cambio di tendenza è stata anche l’assenza di turismo di massa nella regione negli ultimi anni, a partire dai disordini della Primavera araba, che ha scoraggiato le partenze verso note località di vacanze come Sharm el Sheikh e Hurghada. L’ecosistema sottomarino mediorientale rappresenta un unicum e deve essere protetto affinché i coralli possano sopravvivere e permettere il mantenimento dello status quo di quel mare.

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Hong Kong, ecco i ragazzi che combattono gli abusi del potere

Voci Globali incontra Oscar e Tony, due giovani ragazzi cresciuti nell’ex colonia britannica che oggi si ritrovano a fare i conti con una città indebolita, che cerca di resistere alla repressione cinese. Attraverso i loro occhi si ripercorrono lo scoppio della SARS, la rivoluzione degli ombrelli, la crisi immobiliare, i rapimenti di cinque editori, fino a questa nuova protesta, macchiata da continue violenze da parte di una polizia che abusa del suo potere. In questo braccio di ferro con il Governo di Pechino, la storia dell’ex colonia è ancora tutta da scrivere.

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Filippine, la violenza di Duterte contro droga e prostituzione

Tossicodipendenti e prostitute sono i bersagli, spesso innocenti, della presunta lotta alla criminalità che dal 2016 è in atto nello Stato del Sud-Est asiatico. La polizia arrogante e senza scrupoli e le leggi poco chiare in vigore nel Paese si traducono in abusi di potere, molestie e violazioni gravi dei diritti dei cittadini. Con la conseguenza che soprattutto le donne sono costrette ad accettare ricatti e corruzione per salvarsi dalla violenza. E a volere tutto questo è il presidente in carica. È proprio a partire dalla sua elezione che è cominciata l’aggressiva repressione.

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Uganda, le periferie del mondo che non interessano a nessuno

Inoltrarsi nelle periferie dei Paesi africani (come in tante altre periferie del mondo) vuol dire lasciare la sfavillante realtà di città in crescita, di sviluppo rapido, di proiezione verso il futuro. Vuol dire rendersi conto che questa crescita, questo sviluppo non toccano (o alcune volte peggiorano) la vita di migliaia, milioni di persone che ancora combattono contro fame, povertà, esclusione. Un viaggio dal Nord all’Est dell’Uganda in campi rifugiati, ghetti e popolazioni che non sono più padrone delle loro scelte e stanno perdendo il contatto con la loro storia, le loro vite, le loro tradizioni.

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Gibuti, bambini di strada coperti dall’ombra dell’indifferenza

Vivere alla giornata e senza una casa né una meta precisa è il destino di molta infanzia in tutto il mondo. Qui vi parliamo del caso di uno Stato del Corno d’Africa la cui strategica posizione geografica lo rende luogo di passaggio, partenze e arrivi per adulti e ragazzi che inseguono il sogno di una vita migliore. Spesso etiopi diretti verso lo Yemen, nonostante la guerra in corso e da lì verso l’Oman o la più ricca Arabia Saudita, rimangono invece intrappolati nell’indigenza, senza documenti e senza speranza nel futuro. La testimonianza di una giovane cooperante.

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Yemen, chi sono gli Houthi e per quali motivi sono in guerra

Dopo gli attacchi agli impianti petroliferi in Arabia Saudita, l’attenzione si è focalizzata di nuovo sul movimento dei ribelli sciiti. Com’è possibile che un piccolo movimento di opposizione emerso nello Yemen del Nord sia diventato un attore politico a livello nazionale e regionale? Secondo USA e Sauditi gli Houthi stanno combattendo una guerra per procura manovrata dall’Iran. Ma non è proprio così. Questo articolo ci offre un’analisi completa per capire meglio chi sono gli Houthi, come sono arrivati ad espandersi così tanto e che tipo di conflitto stanno combattendo.

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Siria, è allarme per gli effetti della guerra su ambiente e salute

Nel Paese mediorientale si sta consumando un disastro ecologico sotto lo sguardo indifferente delle istituzioni statali, della comunità internazionale e anche dei mass media. La crisi che imperversa ormai da oltre otto anni ha, infatti, avuto un impatto devastante sugli ecosistemi siriani e sulla biodiversità. E l’inquinamento di aria, acqua e suolo che ne è derivato sta avendo gravi ripercussioni sulla salute pubblica e sulla qualità di vita dei siriani, aggravando l’emergenza umanitaria già di per sé drammatica. Una panoramica dei fattori che hanno determinato la catastrofe ambientale.

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Nord Corea, l’uomo che credeva di vivere in un Paese normale

Voci Globali ha incontrato a Seul un disertore fuggito dal regime di Pyongyang, dove oggi lo credono morto da tre anni. Nell’intervista, Chung parla della sua infanzia nel Paese, della carestia, e degli eventi che gli hanno aperto gli occhi. Racconta poi della sua fuga, dello shock che fu per lui scoprire il mondo esterno, e della sua condizione di nordcoreano in un posto moderno e occidentalizzato come la Corea del Sud, dove “dai rubinetti esce sempre l’acqua calda e le stanze rimangono illuminate per quanto tempo si desidera” …

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