Cannabis, in Africa produzione per uso medico penalizza i locali

La coltura della cannabis ha una lunga storia nel Continente africano e, sebbene in passato molti Paesi perseguissero i reati legati alla coltivazione clandestina, ora si sta promuovendo la produzione legale. Sono dieci le nazioni che ne hanno approvato la legalizzazione per usi medici e scientifici. Tuttavia, i processi che regolano la coltivazione e la distribuzione sono così lunghi e costosi che solo le grandi aziende possono permettersi di entrare in quest’industria emergente a discapito dei piccoli produttori che invece restano esclusi. E il settore rischia di essere fagocitato dalle multinazionali.

Leggi il seguito

Schiavizzate, stuprate, umiliate: la vita buia di badanti e braccianti

Raccolgono fragole e pomodori in turni estenuanti, vivono rinchiuse in casolari lontani da tutto, sono sottopagate, subiscono violenze sessuali e ricatti da parte dei loro padroni, vengono sorvegliate anche durante il riposo, non hanno accesso all’acqua per bere o per lavarsi: sono colf, badanti e braccianti agricole, spesso migranti, sfruttate nei Paesi europei mediterranei, anche in Italia, invisibili per la legge, le istituzioni, la società. Il racconto di Stefania Prandi, giornalista e fotografa, che queste donne le ha incontrate durante diverse inchieste sul campo e ne ha testimoniato le sofferenze, la vita senza dignità, le deboli speranze.

Leggi il seguito

Nicaragua, il Governo Ortega mette fuori legge i gruppi femministi

Dal 2018, il regime di Ortega ha obbligato 267 ONG nicaraguensi a chiudere, dopo averle sottoposte a forti limitazioni. Chi ne paga le conseguenze sono le parti sociali più vulnerabili come donne e giovani LGBTQI che vedono cadere, con le organizzazioni, anche la protezione dei propri diritti. In un Paese in cui sessismo e omofobia dilagano, una grossa parte della popolazione si ritrova scoperta da qualsiasi tutela. Su 13 rifugi destinati a donne e bambini vittime di violenza di genere, solo 3 sono ora attivi ma costretti a operare clandestinamente pur di non abbandonare i loro assistiti.

Leggi il seguito

Clima e giustizia sociale, la leadership delle donne del Sud globale

Una vasta documentazione testimonia che la crisi ambientale grava, in misura maggiore, sulle spalle dei Paesi cosiddetti ‘in via di sviluppo’. Per realizzare un miglioramento delle condizioni climatiche, è necessario un cambiamento di narrativa che possa assicurare maggiore giustizia sociale, lasciando spazio alle categorie tradizionalmente oppresse. Per questo motivo, le prospettive e le azioni di alcune leader femministe, provenienti dal Sud del mondo, vengono sottolineate in questo articolo. Queste donne costituiscono la chiave per un’azione collettiva a favore della giustizia climatica.

Leggi il seguito

Giovani che resistono: palestinesi e israeliani contro l’apartheid

Le recenti tensioni nella Cisgiordania hanno riportato la questione palestinese al centro dei dibattiti sulla stampa internazionale. A partire dagli anni Novanta, l’espansione delle colonie israeliane e l’aumento della pressione militare hanno causato l’aggravarsi delle condizioni di vita per i palestinesi. Per contro, la risposta della popolazione e delle nuove generazioni offre spunti di analisi rilevanti. Attraverso l’intervista all’attivista palestinese Sami Hussein Huraini dell’associazione Youth of Sumud, Voci Globali riporta uno spaccato della realtà quotidiana nei territori sotto occupazione israeliana.

Leggi il seguito

Integrazione panafricana imperfetta, manca la volontà dei leader

In occasione dell’Africa Day il 25 maggio e del summit straordinario dell’Unione Africana tenutosi nella Guinea Equatoriale, si rende indispensabile una riflessione sull’urgenza di una reale integrazione continentale. Sebbene l’UA abbia stabilito linee guida condivisibili e ammirevoli, vari Stati membri sono riluttanti a trasferire i poteri necessari agli organi dell’Unione. Eppure, rinunciare a una piccola porzione di autonomia, porterebbe alla coesione interna e a maggiori benefici comuni in ambito politico ed economico, e soprattutto a un migliore posizionamento dell’Africa sullo scacchiere internazionale.

Leggi il seguito

Africa, Summit dell’UA su diritti umani, conflitti e colpi di Stato

Tra le notizie di questo mese: in Nicaragua, il regime di Ortega ha messo al bando altre 50 ONG. Dall’inizio dell’anno ne sono state chiuse ben 144. La Grande barriera corallina australiana corre il rischio di estinzione. La Corte greca di Samos ha assolto un profugo afghano per la morte del figlio su una barca per migranti. Un gruppo di deputati statunitensi ha chiesto l’avvio di un’indagine sulla morte di Shireen Abu Akleh – giornalista palestinese-americana di Al Jazeera. Il Commisario ONU per i diritti umani Bachelet si è recata, per la prima volta, nella regione cinese dello Xinjiang.

Leggi il seguito

Violenze inter-comunitarie e islamofobia: l’India di Narendra Modi

La capitale del subcontinente è stata nuovamente teatro di scontri tra indù e musulmani, riaccendendo il dibattito sulla tenuta della democrazia indiana e sul ruolo del nazionalismo indù. Da diversi anni il Governo ha intrapreso un atteggiamento ostile o di aperto scontro con la comunità islamica del Paese. Le motivazioni sono da ricercarsi nella diffusione di dottrine estremiste afferenti alla dottrina dell’Hindutva. La mancanza di equidistanza di fronte agli scontri e le discriminazioni suscitano allarme sulla tenuta dello stato di diritto, anche alla luce di un’opposizione attiva ma estremamente frammentata.

Leggi il seguito

A rischio il futuro degli insetti, troppi mutamenti nel clima e habitat

Il cambiamento climatico e la perdita degli ambienti naturali nel nome dell’agricoltura intensiva interagiscono tra loro impattando in maniera fortemente negativa sulla biodiversità degli insetti in tutto il mondo. L’effetto pare più marcato nelle regioni tropicali, tuttavia da un punto di vista scientifico sono ancora insufficienti i dati a disposizione, più spesso disponibili per l’emisfero Nord. Capire cosa sta causando il declino degli insetti, preziosi anche per molte colture alimentari, è fondamentale per contrastare questa tendenza e salvaguardare il futuro del pianeta ma anche il nostro.

Leggi il seguito

La Natura della guerra, conseguenze sull’ambiente in Ucraina

Il conflitto che sta devastando l’Ucraina trascina con sé ripercussioni che affliggono l’ambiente, insieme alla distruzione della vita delle persone e di un intero Paese. Dall’inquinamento di suolo e acque alla fragilità del futuro degli accordi sul clima, molti degli effetti legati alla sostenibilità passano per il rischio radioattivo che coinvolgerebbe un intero Continente. E con la fine degli scontri e degli attacchi, ciò che appare più auspicabile è una visione diversa sulle attività belliche e sul ruolo che tutti i conflitti ricoprono nell’impatto su biodiversità e ambiente e sulla loro tutela.

Leggi il seguito