Sud Sudan, la difficoltà di essere Stato

A quasi quattro mesi dalla nascita del nuovo Stato, indipendente dopo anni di guerra fratricida con il Nord, il Sud del Paese vive una condizione di grande difficoltà politica ed economica. Riceviamo da Paolo Merlo – che ha trascorso qualche mese in Sud Sudan – un resoconto della situazione attuale. Il dato positivo è che vanno avanti i colloqui tra i due Stati, gli ultimi alla presenza del coordinatore dell’Unione Africana.

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Tunisia: elezioni e pericolo democratico

Riceviamo da Mehdi Tekaya, storico di origini tunisine, una riflessione sul significato delle prossime elezioni tunisine che riguardano la formazione di un’assemblea costituente che avrà il compito di disegnare il futuro del Paese e le sue istituzioni. La presenza del Nahdha, partito islamico conservatore preoccupa la stampa estera e alcuni analisti. Ma, come fa notare Tekaya, pur esistendo uno scenario liberticida, non è con la paura che si costruisce la democrazia, fatta invece di confronto e verifiche sui fatti.

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L’Unione Africana e la gestione della crisi libica

La crisi libica è una delle più recenti pagine della Primavera Araba, ma anche quella che rimarrà tra le più durature, dato il numero di attori intervenuti a vario titolo nel conflitto. Pubblichiamo un focus di Equilibri sul ruolo svolto dell’Unione Africana che, sin dalle primissime fasi, ha condannato le incursioni aeree delle forze della NATO ma non ha potuto incidere significativamente nella soluzione della crisi: ancora una volta non si è trovata “la soluzione africana ai problemi africani”.

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Teheran: sprazzi di libertà

Nel 2009, gli iraniani si sono riversati in strada per protesta nello stesso spirito che avrebbe ispirato due anni più tardi i loro vicini arabi. Adesso la repressione è fortissima a Teheran, ma nella vita quotidiana, e anche in quella politica e culturale, il distacco tra il popolo e il regime è evidente, sostiene R. Tousi (pseudonimo di uno scrittore iraniano).

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Corno d’Africa, catastrofe annunciata

Fuggono dalla guerra, dalla siccità, dalla fame. Percorrono a piedi il deserto, senza cibo né acqua, cercando di raggiungere i campi di accoglienza delle zone di confine. Molti non raggiungono la meta. Un esodo biblico, quello delle popolazioni del Corno d’Africa, intrappolate nella rete degli interessi egoistici tessuta dal ricco Occidente.

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Il lato umano della presenza cinese in Africa

Analizzate finora solo su basi politico-economiche, le relazioni sino-africane cominciano oggi a mostrare il loro lato umano. Le osservazioni di un fotografo documentarista, quelle di alcuni accademici e poi di alcuni cinesi che lavorano in Africa ci rivelano in questo articolo aspetti e problematiche rimasti finora in secondo piano.

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Israele, la società civile che chiede cambiamenti

La primavera araba ha toccato anche gli animi degli israeliani che non si riconoscono completamente nella politica del loro governo, il quale, negli anni, ha puntato tutto sulla sicurezza e sul “nemico” palestinese. All’ONU intanto è arrivata la richiesta ufficiale del riconoscimento dello Stato della Palestina. Un’ulteriore occasione, per il Movimento del 14 luglio nato per sollecitare la giustizia sociale in Israele, per rivedere la propria battaglia e i propri contenuti.

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Sud Sudan, corsi di informatica in un villaggio

Il progetto è stato avviato a Mapuordit, in una comunità seguita dai comboniani. Iniziato con sei notebook, l’aiuto di Informatici Senza Frontiere e amici di Facebook ora si sta espandendo. L’obiettivo è creare una scuola di preparazione per futuri insegnanti di informatica. Anche con l’ambizione di fornire skills utili ad entrare nel mondo del lavoro. Va ricordato che il Sud Sudan, lo Stato africano più giovane è anche tra i più poveri del continente.

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Somalia, un’emergenza che non ha fine

Il flagello di una siccità prolungata che si è abbattuto sul Corno d’Africa ha generato un’emergenza umanitaria di proporzioni gigantesche che sommate a fattori storici e socio-politici mette a rischio la sopravvivenza di 4 milioni di persone. È in questa realtà difficile e complessa che opera Islamic Relief, un’organizzazione umanitaria internazionale cui è consentito l’accesso alle aree degli Al-Shabaad.

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Libia: i crimini delle forze di liberazione

Durante il conflitto, non solo le forze pro-Gheddafi ma anche il Cnt si è macchiato di crimini atroci, le cui conseguenze non possono essere sottovalute. Abbiamo tradotto l’appello di un politico nigerino il quale chiede giustizia per le crudeltà commesse contro gli africani neri presenti in Libia. E’ stato peraltro pubblicato il 13 settembre un rapporto di Amnesty International che denuncia gli stessi fatti, sottolineando l’uso strumentale delle voci sull’impiego di mercenari subsahariani da parte di Gheddafi.

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