Gaza, il futuro frenato dall’indifferenza e dalle paure di Israele

Le immagini di uomini, donne, giovani e anziani palestinesi diretti verso il confine israeliano hanno creato una terribile angoscia nell’immaginario collettivo. Non c’è da affrontare solo il recente conflitto esploso sulla Striscia, ma anche far fronte alle sue cause, per dare agli abitanti di Gaza un qualche motivo per credere ancora nel loro avvenire. Ma Israele, in realtà, nutre forti preoccupazioni circa la sua sicurezza. Si preoccupa che il miglioramento delle condizioni, in particolare di quelle economiche, darebbe ad Hamas nuove opportunità per rafforzarsi.

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Messico, non si ferma la lotta dell’indigena Marichuy

Maria de Jesus Patricio, comunemente nota come Marichuy, è una guaritrice indigena designata dal Congresso Nazionale Indigeno come candidata indipendente alle elezioni presidenziali messicane del 2018. Nonostante il gran numero di sostenitori, la donna non è riuscita a raccogliere il numero di firme necessarie per la corsa alla presidenza. Eppure, ciò non rappresenterà un ostacolo per tutti gli abitanti delle comunità indigene, le quali continueranno a combattere per i loro diritti.

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Le armi nucleari, un excursus storico e la situazione attuale

Dopo un breve quadro storico su nascita e sviluppo degli armamenti nucleari, l’esperto di pace e sicurezza internazionale Paul Rogers riassume dove siamo arrivati oggi. L’autore sottolinea anche alcuni fattori di ottimismo, nonostante le recenti tensioni internazionali, la stance belligerante del presidente americano Trump e l’aumento dei rischi collegati al nucleare secondo il Bollettino degli scienzati atomici. Un quadro esaustivo e competente su una questione tanto dibattuta.

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Facebook, l’hate speech e la censura contro l’attivismo nero

La pubblicazione di alcuni documenti interni dell’azienda californiana da parte della piattaforma di giornalismo indipendente ProPublica, ha acceso il dibattito sull’hate speech con riferimento al mondo nero. L’autrice dell’articolo – membro del Black First Land First, in Sud Africa – considera le linee guida impiegate dal colosso digitale nella lotta contro l’incitamento all’odio come razziste, discriminatorie e incoerenti. Si sostiene dunque, nonostante il grosso utilizzo di questo social da parte degli attivisti neri, la necessità di una forte mobilitazione a livello globale.

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Cina, civiltà ecologica in patria, distruzione ambientale altrove

Il colosso asiatico pare seriamente impegnato nella protezione del proprio ambiente attraverso nuove politiche orientate alla realizzazione di una ‘civiltà ecologica’. Alla luce di un recente articolo di The Guardian sui recenti interventi del Governo cinese, l’autore del pezzo si chiede come mai, nonostante questo apparente impegno, le autorità cinesi consentano invece ad aziende e privati di praticare la devastante pratica dell’estrazione mineraria illegale in Ghana che tanti danni sta causando in questo Paese.

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Oltre il G20, progettare scenari per un futuro più democratico

Dal vertice del luglio scorso ad Amburgo emerge come il Gruppo dei Venti non stia colonizzando solo il presente dal punto di vista economico e geopolitico, ma anche il nostro futuro. DiEM25, un movimento per la democrazia di cui l’autore, attivista politico tedesco, fa parte, ha presentato un nuovo progetto, il New Deal europeo. L’obiettivo è riformare le attuali politiche economiche e contrastare le azioni intraprese dal “Think20”. Solo in questo modo si potrà pensare alla costruzione di un mondo e di un avvenire più democratici e aderenti alla giustizia sociale.

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Niger, crocevia ‘istituzionale’ per migranti e trafficanti

Alla luce di diverse ricerche sul campo, un giovane ricercatore italiano descrive la situazione di questo Paese del Sahel, importante luogo di transito per i migranti. Ciò che per migliaia di loro rappresenta un costante pericolo, per i trafficanti è un fiorente mercato e la sopravvivenza del regime viene assicurata proprio dal traffico di esseri umani. L’UE si mostra contraddittoria: da un lato vorrebbe dare un giro di vite ai flussi, dall’altro punta alla stabilità del Paese. Per ora il fenomeno della migrazione resta l’unica soluzione al terrorismo e alla mancanza di lavoro.

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L’Africa accoglie i suoi rifugiati, l’Europa fa accordi con i dittatori

Mentre l’Europa e altre nazioni ricche vorrebbero voltare le spalle all’emergenza dei migranti, l’Uganda, ma non solo, si presenta come Paese esemplare che ne accoglie moltissimi. Poiché sono sempre di più i profughi che cercano una sistemazione, i suoi campi stanno tuttavia raggiungendo il limite di sopportazione. Quale sarebbe la cosa giusta da fare affinché tutti si facciano carico di questo problema? L’autore di questo articolo dà alcune risposte, dal punto di vista di un’Africa che condanna i suoi dittatori ma anche gli accordi che l’Europa fa con questi ultimi.

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Cina, destinazione da record per gli studenti africani anglofoni

Negli ultimi anni il gigante asiatico ha registrato un notevole aumento del numero di studenti provenienti dall’Africa, superando Gran Bretagna e Stati Uniti e diventando la seconda destinazione a livello mondiale. Il corpo studentesco africano è passato da poco meno di 2.000 allievi nel 2003 a quasi 50.000 nel 2015. A parte l’accesso a borse di studio, sono svariate le ragioni che spingono un così gran numero di persone a partire: opportunità linguistiche, commerciali, imprenditoriali, economiche. L’articolo ci offre una visione d’insieme sul fenomeno.

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