Kenya, il risultato ingannevole delle presidenziali 2017

Secondo quest’analisi pubblicata su Pambazuka, la conferma di Uhuru Kenyatta alle recenti elezioni nella nazione dell’Africa orientale è il risultato di una combinazione di interessi, con il benestare della comunità internazionale, mirata alla pacificazione di un Paese afflitto dalla violenza interetnica. Si ritiene che questo esito sia forzato, e lasci il Kenya con una ferita aperta, una popolazione che si lamenta sotto il giogo dell’umiliazione e con poche prospettive di una riconciliazione nazionale, fattori che giustificano le ingiustizie del passato e del presente.

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Gambia, una donna sfiderà Jammeh. Diritti e lotta alle disparità

La vera notizia riguardo alle prossime elezioni presidenziali è lei, Isatou Touray, classe ’55, accademica, attivista e candidata a riportare il Paese su altre strade di equità, pace e sviluppo.

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La Turchia colpisce l’ISIS ma il vero obiettivo restano i curdi

“La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”, affermava Clausewitz. In nessun altro luogo questa massima è altrettanto evidente che in Turchia nell’attuale fase di duplice offensiva contro l’ISIS da un lato e il Partito Curdo dei Lavoratori (PKK) dall’altro. Piuttosto che un’inversione a U politica, com’è stata in generale descritta sui giornali, quest’offensiva rappresenta una nuova fase tattica del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) per districarsi, nella sua strategia di radicamento nazionale ed egemonia regionale, da un impasse strutturale che vede al suo centro i progressi della rivoluzione curda in Turchia e Siria.

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Kuwait: uno Stato ibrido tra tradizione e modernità

Il Kuwait che si appresta a vivere le elezioni parlamentari del 2 febbraio prossimo presenta due facce in apparenza inconciliabili: da una parte, movimenti di variegata composizione che protestano contro un governo giudicato corrotto, dall’altra gruppi di apolidi arabi (i “bidun”) senza cittadinanza né diritti che manifestano chiedendo riconoscimento.

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Reportage dal Perù pre ballottaggio

Il 5 giugno il Perù andrà al ballottaggio per scegliere il nuovo presidente tra Keiko Fujimori, figlia dell’ex dittatore, e Ollanta Humala, che ha dichiarato di ispirarsi a Lula. Ma qual è il Perù che si prepara alle elezioni? Per capirlo meglio pubblichiamo l’interessante reportage di Giovanni Maiolo, che ci mostra immagini dimenticate e altre inedite di questo Paese.

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Africa francofona: eventi tragici e citizen media nel 2010

Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell’Africa francofona. Questo post riassume il 2010 visto attraverso le lenti dei media partecipativi per come sono stati rilanciati dal team di Global Voices Online.

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