15 Giugno 2024

donne al potere

Afghanistan, pace difficile senza apporto negoziale delle donne

Dopo anni di conflitto, i colloqui di pace tra il Governo afgano e i Talebani rappresentano un punto di svolta fondamentale nella storia della regione. Un aspetto essenziale per garantire e mantenere la pace è l’inclusione delle donne nei negoziati. Già da tempo esse svolgono un ruolo cruciale a più livelli per raggiungere la stabilità. Non basta però una rappresentazione formale, occorre che svolgano un ruolo attivo e influente all’interno del processo al fine di assicurare una concreta parità di diritti e un vero cambiamento nella futura società afgana.

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Sud Sudan, un capo tribù donna contro la violenza sessuale

Di recente è stata eletta a capo dell’etnia Nuer una donna, Rebecca Nyandier Chatim. Potrà realmente contribuire a cambiare la situazione di disuguaglianza di genere e violenza all’interno dello Stato africano? In realtà non si può pretendere che le donne leader cambino da sole un sistema patriarcale violento ben radicato nella società. Tuttavia, con l’aiuto di chi le sostiene possono senz’altro assumere un ruolo guida e contribuire a trasformare questa situazione. In questo articolo alcune ricerche e analisi sul campo.

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America Latina, donne, potere politico e parità di genere

Con la fine del mandato della presidente Bachelet in Cile, il Sud America è ancora una volta privo di donne presidenti e non sono previsti sviluppi diversi nel breve termine. La situazione non è migliore neppure ai livelli intermedi o locali. Ma gli sforzi per sostenere la parità di genere ci sono e in Paraguay è in fase di approvazione una legge per l’uguaglianza di genere che renderebbe lo Stato uno tra i più avanzati della regione. In questo articolo la situazione nei diversi Paesi.

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Donne a capo di una nazione, in Africa si può

Regine, imperatrici, guerriere e diplomatiche, le donne africane hanno ricoperto ruoli di comando e di primo piano fin dall’antichità. Hanno guidato i loro popoli e hanno combattuto contro i colonizzatori per la libertà dei propri territori, per difendere la propria cultura e la propria gente. In epoca contemporanea la prima presidente (ad interim) è stata nominata nel 1984 in Guinea, poi ne sono venute altre nove, di cui due elette dal popolo. Altre sono state ministro e vicepresidente. Il Rwanda è al primo posto nella classifica mondiale della presenza femminile nei Parlamenti nazionali, nel 2015 nel Congresso USA su 535 membri solo 104 erano donne.

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