Colombia, barlumi di giustizia per i crimini sessuali di guerra

Il Paese latinoamericano, noto soprattutto per il traffico di droga, è stato teatro di una lunga guerra civile conclusasi nel 2016 con un accordo di pace tra il Governo e le FARC. Durante il conflitto, la violenza sessuale è stata utilizzata, da tutte le parti coinvolte, come arma di guerra provocando un alto numero di vittime. I crimini sessuali di guerra, per molto tempo negati dalle autorità governative, sono ora al vaglio del Tribunale Speciale per la Pace (JEP). Per la prima volta, le donne colombiane hanno una reale possibilità di ottenere giustizia per le atrocità subite.

Leggi il seguito

America Latina, quanto costa alle donne difendere la Terra

Isabel Cristina Zuleta, Berta Isabel Cáceres, Macarena Valdés, sono solo alcuni nomi di attiviste minacciate, abusate o uccise in Sudamerica per aver intrapreso una lotta a difesa dell’ambiente e dei diritti umani. Solo nel 2017 sono stati assassinati oltre duecento attivisti ambientali, la maggior parte dei quali si trovava proprio nella regione che ospita alcune delle aree naturali più preziose al mondo e da cui dipende la sopravvivenza di molte comunità locali. Occorrerebbe maggiore attenzione, anche a livello internazionale, e soprattutto l’applicazione di leggi che proteggano queste coraggiose figure.

Leggi il seguito

Colombia e i figli della coca, storie del dopo Escobar

Negli ultimi anni, grazie alle piattaforme online sono state proiettate diverse serie tv ispirate a eventi del passato colombiano. Nonostante i fatti siano romanzati e portino a mitizzarne i protagonisti, queste serie hanno portato gli spettatori a conoscenza di moltissimi fatti per anni ignorati. Nella realtà, le vittime di questo lucrosissimo traffico che è arrivato a coinvolgere anche i clan di camorra sono lontani dai miti delle serie tv e continuano a pagare un prezzo in dolore altissimo ancora oggi, in un Paese che ha il primato mondiale nel numero di sfollati interni.

Leggi il seguito

Colombia, il volto violento dietro una maschera di legalità

La Colombia sta vivendo una fase politica storica. Il suo decennale conflitto, il più lungo nell’emisfero occidentale, pare essere giunto alla fine. Il presidente e le FARC sono al lavoro per concludere il processo di pace nonostante il No al recente referendum. Rimane da affrontare la sfida del clima di violenza diffusa di cui soprattutto ragazzi e ragazze pagano le conseguenze. Pubblichiamo la sintesi dell’esperienza sul campo – ricerche su insediamenti a rischio – di una nostra collaboratrice, Elena Butti, che da tempo studia le dinamiche sociali tra i giovani colombiani.

Leggi il seguito

Democrazia aperta, nuove forme politiche nell’era di Internet

“L’intero sistema della democrazia moderna è orientato ad assicurarsi che le masse non partecipino. Quindi, le masse non sono preparate. Abbiamo poi un gruppo di soggetti che si dedicano completamente ad essa, mentre il resto della popolazione si dedica alla propria attività economica privata. Il risultato è il tipo di cittadini che abbiamo: cittadini che non hanno mai partecipato.” Un’intervista all’attivista argentina Pía Mancini sul ruolo che possono assumere le tecnologie nello sviluppo dei sistemi democratici, attraverso la partecipazione attiva e critica delle singole persone.

Leggi il seguito

Colombia, le ragioni profonde dell'”astensione alla pace”

L’intervento e l’analisi di una ricercatrice sul campo che racconta gli stati d’animo e le reazioni – precedenti e successive al voto – dei colombiani. L’orientamento al sì del plebiscito si reggeva su due premesse di fondo: che la pace possa essere raggiunta e che possa essere raggiunta attraverso la partecipazione collettiva. Per molte persone, però, queste due premesse sono del tutto false. E i colombiano continuano a pensare sia meglio non impegnarsi nella politica.

Leggi il seguito

Colombia, storico accordo di pace tra le FARC e il Governo

Dopo oltre cinquant’anni di conflitto armato, e quattro anni di negoziazioni, il governo colombiano e il gruppo guerrigliero delle FARC hanno raggiunto un accordo di pace definitivo. La storica intesa sembra destinata a mettere fine alla guerra più lunga della storia recente, ed è motivo di grande festa, ma una conclusione ufficiale della guerra con le FARC è solo l’inizio della strada verso la pace, che richiederà lo sforzo delle istituzioni governative e sovranazionali sia nel breve che nel lungo periodo. Innanzitutto è previsto un referendum popolare sull’accordo il 2 ottobre.

Leggi il seguito

Colombia, l’amore ai tempi della guerra

La Storia recente del Paese attraverso la vicenda di un ex guerrigliero,un racconto (vero) che pare sospeso tra realtà e fantasia. “All’inizio del 1964 dopo anni di guerre intestine tra conservatori e liberali, dove anche girare con un vestito di un colore sbagliato poteva significare la morte, nascono i gruppi di guerriglieri. Contrapposti ai guerriglieri di sinistra ci sono i paramilitari (…) In mezzo a questo caos chi ne paga le conseguenze è sempre la povera gente: questa è la storia di uno di loro.”

Leggi il seguito

L’intolleranza per l’impunità non rende la CPI nemica della pace

La ricerca di responsabilità per i crimini di guerra rende più difficile l’opera dei mediatori di pace,ma ciò resta necessario. Naturalmente, esiste una tensione continua tra la ricerca della pace e la necessità di giustizia. Ma è inutile far passare misure di impunità per giustizia alternativa. Giustizia e pace possono collaborare, peraltro l’impegno della CPI di porre fine all’impunità è stato sancito dalle Nazioni Unite nel diritto e nella politica internazionale.

Leggi il seguito