Christian Rocca, regolamentare Internet per salvare la società

Con l’approvazione della Direttiva UE in materia di diritto d’autore nel mercato online, lo scenario editoriale è destinato a cambiare in profondità. In attesa di vedere come le singole nazioni recepiranno la direttiva, non si placa il dibattito su come tutelare correttamente il copyright senza mettere il bavaglio alla Rete. Quella che segue è una breve intervista al giornalista e scrittore sul suo nuovo testo-pamphlet dal titolo provocatorio: “Chiudete Internet – Una modesta proposta”. Ecco cosa ci ha detto, guardando al fenomeno in una prospettiva storica.

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Trump e l’ossessione della guerra all’Iran “per stabilire la pace”

La situazione in Medio Oriente si fa sempre più tesa. Dopo il vertice di Varsavia è sempre più netta la posizione del presidente USA e dei suoi falchi rispetto a quello che ora è considerato il Paese più pericoloso, capace di destabilizzare l’intero scacchiere mediorientale. Alla retorica americana la comunità internazionale non sembra riuscire a contrapporsi altrettanto nettamente, anche se appare chiaro che l’ipotesi di un forte fronte anti-iraniano è al momento sempre più lontano. Come uscire da una situazione che per certi versi sembra riproporre quanto già accaduto con la guerra in Iraq?

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Street magazine, i mensili di strada a cui lavorano i senza tetto

Il panorama dei giornali di strada, testate fatte e distribuite dai senzatetto, in Italia non è particolarmente florido, ma resiste. Rappresenta una preziosa opportunità di informazione che racconta storie quasi sempre invisibili, narrate da chi quelle stesse storie le vive dal di dentro. Stefano Lampertico è direttore responsabile dell’unico street magazine italiano a carattere nazionale. A lui abbiamo rivolto alcune domande, per conoscere più da vicino l’interessante realtà editoriale di cui è attualmente al timone.

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Infanzia “periferica”, povertà e sfide per riqualificare i territori

Nell’ultimo report di Save The Children sulle condizioni dei minori sul territorio italiano, sempre più numerosi risultano i bambini e gli adolescenti che vivono in periferia, non soltanto in senso fisico. C’è una grande differenza di stimoli, opportunità e prospettive a seconda del contesto in cui si nasce. Le disuguaglianze sono dunque il frutto di uno scarso investimento sui giovanissimi in un’epoca in cui l’ascensore sociale sembra essersi bloccato in maniera irreversibile. Per fortuna si può contare ancora sul lavoro di diverse Onlus e Associazioni che vanno controcorrente. Ma sono sufficienti queste iniziative della società civile?

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Rinnovabili, la Svezia capofila del rinnovamento green

Il Paese scandinavo sta producendo buoni risultati in termini di investimenti in energia pulita. Ma sono diversi i Paesi che hanno già raggiunto gli obiettivi 2020. Ora, la Svezia punta a diventare carbon free a partire dal 2045. Sperando che siano molti altri a seguire il suo esempio. L’Italia, anche grazie all’idroelettrico, è nel gruppo di Paesi che risultano più “meritevoli”, insieme ad altri dieci Stati. Ma è opportuno non abbassare la guardia e puntare ancora più in alto. Perché quello del cambiamento climatico è uno dei problemi, non più rinviabile, che affligge il pianeta

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Qualità del cibo, reazioni/adattamenti ai cambiamenti climatici

In che modo gli alimenti mantengono i loro elementi nutrienti al variare del cambiamento climatico? Il cibo riesce a dare lo stesso apporto proteico di un tempo? E in quali zone del mondo l’agricoltura risulta essere più sensibile ai mutamenti atmosferici? Mentre il clima cambia a ritmi sempre più accelerati, si affacciano numerosi interrogativi. L’intervista a Ana Islas Ramos, Nutrition Officer della FAO, e alla prof. Anna Maria Giusti, docente di Biochimica e Biochimica della Nutrizione presso la facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’università Sapienza di Roma.

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Alla scoperta dell’informazione online tra successi e tentativi

Quanti sono gli utenti che, armati di click, cercano informazioni nel vasto mare della Rete? Mentre imperversa il dibattito sulle fake news e sull’affidabilità delle testate online, l’ultimo Rapporto redatto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni snocciola le cifre sulle abitudini di consumo degli italiani rispetto all’informazione digitale. Come è composto il pubblico delle news online? Quali marchi editoriali primeggiano e quanti faticano ad ottenere visibilità? Quali sono le strategie di finanziamento delle imprese digitali? Queste ed altre domande sollevate da numeri e percentuali. Per nulla rassicuranti.

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Quando i libri diventano strumento di resistenza durante i conflitti

Leggere può essere talvolta uno strumento terapeutico. Oppure può portare la mente a esplorare mondi fantastici, ma che nondimeno riescono a parlare all’uomo a confronto con le domande e gli interrogativi di sempre. Ma cosa significa leggere quando la nostra sopravvivenza fisica è a rischio? E’ possibile riuscire ad essere trasportati in mondi “altri” attraverso la parola, sfidando la paura e un tremendo senso di precarietà che minaccia persino la propria incolumità? Ecco alcune storie di “letture resistenti” dalla Siria, da Gaza e dall’Iraq.

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Giornalismo digitale, le news si cercano, senza fiducia, sui social

I giornali online scontano la concorrenza delle piattaforme social. Che però oggi perdono terreno, in seguito a scandali e fake news che sembrano averne oscurato la popolarità. I lettori che navigano in Rete appaiono sempre più disorientati e la tanto declamata fruizione diretta di notizie senza filtri e mediatori sta mostrando i suoi limiti. La sfida del giornalismo di ieri come di oggi e di domani si gioca dunque sul fronte della credibilità e della capacità di raccontare la complessità in maniera efficace e convincente. Il punto, fra statistiche, classifiche e previsioni nel Digital News Report 2018.

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Ceuta e Melilla, frontiere di morte nell’indifferenza del mondo

Le enclavi spagnole poste al confine lungo la costa settentrionale del Marocco, vicino allo stretto di Gibilterra, ospitano due muri di filo spinato poco raccontati dai media. Il dramma della migrazione ha toccato lì momenti di forte tensione, in cui l’uso della forza da parte della polizia marocchina e spagnola ha provocato la levata di scudi di molte associazioni umanitarie, che hanno puntato il dito contro la violazione dei diritti umani.

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