Burkina Faso: povertà, sfide per il futuro e rivolte

Ci sono Paesi di cui leggiamo molto poco sulle testate mainstream, come il Burkina Faso dove recentemente ci sono state una serie di rivolte che per fortuna non hanno provocato vittime. Ma per giorni si è temuto il peggio e il presidente Campaoré ha imposto il coprifuoco. L’autrice di questa testimonianza (Moira Fusco) era nella capitale in quei giorni, stretta tra la paura e la voglia di comprendere il motivo delle proteste.

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Tunisia: le sfide della transizione

A più di tre mesi dalla caduta del regime di Ben Alì il cammino della Tunisia verso la democratizzazione è ancora lungo e difficile, compromesso da una reale mancanza di alternative politiche, riforme economiche e strutturali, oltre all’onnipresenza della polizia segreta nella vita pubblica. Il rischio è che la transizione verso la democrazia si tramuti nell’autoritarismo. E anche le elezioni di luglio si preannunciano controverse (Equilibri).

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Minsk, cordoglio di regime

C’è un filo sottile che unisce tutte le dittature (o le autocrazie): quello dell’ordine e della pulizia nei luoghi pubblici. Tutto deve essere sorvegliato e organizzato, ogni momento della vita pubblica e collettiva deve rientrare in un preciso automatismo stabilito dall’alto. Anche l’emozione e il cordoglio. La Minsk di Alexander Lukashenko non sfugge alla regola, a un mese dall’attentato nella metropolitana che uccise 14 persone. (East Side Report).

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Marocco: la sfida terroristica alla primavera riformista

Il 28 aprile un attentatore suicida si è fatto esplodere nel centro di Marrakech, causando 15 morti ed una ventina di feriti. L’attentato, di chiara matrice qaedista, si inserisce nel quadro del processo di riforma lentamente avviato da re Mohamed VI in seguito alle proteste del Movimento 20 febbraio. Ma le aperture democratiche del sovrano, che vuole evitare di essere travolto dalla primavera araba, rischiano di svanire di fronte alla sfida terroristica (Equilibri).

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Siria, tra piazza e web. “Per quanto dittatoriale sia un regime, non si puó mettere un tetto al cielo”

Blogger e praticante giornalista in Spagna, il giovane Daniele Grasso inaugura una collaborazione con Voci Globali attraverso un’intervista condotta a Mazen Yaghi, analista siriano che ha avuto modo di incontrare a Madrid. Mazen ha passato tutta la vita nella Siria dello stato d’emergenza e oggi si fa in qualche modo portavoce all’estero della ribellione siriana.

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Campi di cristallo a Ping An – reportage dal Guangxi

Viagginversi è il progetto di reportage poetico itinerante di Valeria Gentile, giovane reporter di origini sarde la cui intenzione è quella di raccontare comunità, luoghi e territori del mondo attraverso i poeti contemporanei. In questo post riprendiamo uno dei suoi reportage dalla Cina, in cui descrive il suo incontro con la minoranza etnica cinese degli Zhuang, residenti nella regione meridionale dello Guangxi. Il post vive anche dei versi della poetessa cinese Ho Wu Yin Ching.

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Turchia: un modello per il Mediterraneo delle rivoluzioni?

Esiste un modello turco, e come si configura? Il leader del Movimento della rinascita islamica (Ennahda), Rashid Al-Ghannushi, non ha dubbi: per la Tunisia post-rivoluzionaria, è la Turchia il modello da seguire. La Turchia del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp), guidato dal premier Erdogan, che ha reso virtuosamente compatibili l’Islam e la democrazia, la tradizione e la modernità (EaST Journal).

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America Latina: buoni propositi per l’anno in corso

In America Latina la sinistra si allontana dalla gente, e la destra “assistenzialista” ne trae guadagno. Vi è una crisi di fondo che riguarda tutti i Governi e i processi progressisti. Una nuova élite il cui vantaggio comparativo e competitivo all’interno del sistema è il discorso di sinistra, la sua origine popolare e il suo operare da destra pragmatica. Sono alcune delle riflessioni di Manuel Rozental, chirurgo e attivista colombiano, che proponiamo in questo post (Caposud).

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Testimonianze dal Marocco tra manifestazioni e repressione

Nonostante le riforme promesse dal re Mohammed V, in molte città del Paese proseguono le manifestazioni pacifiche organizzate dal “movimento del 20 febbraio”, spesso accompagnate da azioni di repressione da parte delle forze dell’ordine. In questo post raccogliamo una selezione di articoli marocchini tradotti dalla blogger italiana Incapervinca, espatriata in Marocco da diversi anni.

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Esponenti delle arti performative intorno alla rivoluzione

Dal 21° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina che si è concluso ieri a Milano, un’istantanea del dibattito ‘Tunisia e le altre. Storie in parole e immagini dai Paesi del Mediterraneo in rivolta’, moderato da Mohamed Challouf, regista tunisino e storico collaboratore del Festival nel quadro del programma ‘Mondo arabo: segnali da una rivoluzione contagiosa’.

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