Terra africana, fra speculazione e sviluppo

Continua la corsa all’investimento nei Paesi africani per accaparrarsi la terra. Da un recente rapporto del think tank indipendente Oakland Institute emerge che fra gli investitori privati (oltre agli Stati sovrani che investono per motivi strategici legati al fabbisogno alimentare) cresce il numero delle società finanziarie che gestiscono fondi speculativi.

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Guinea Conakry, suggerimenti per una democrazia africana

Human Rights Watch ha recentemente presentato un Rapporto sul Paese, di cui sono stati analizzati gli aspetti legati ai diritti civili, politici e ai diritti umani. A un anno dalle prime elezioni libere dall’inizio della storia di questa giovane democrazia dell’Africa occidentale l’ONG ha lungamente presidiato e “studiato” il territorio, fornendo uno spaccato ampio e documentato della situazione.

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Egitto: la democrazia non ci è data, ma è qualcosa a cui tendere

E’ il messaggio che giunge da Aalam Wassef, blogger e produttore di media virali egiziano, le cui campagne online hanno accompagnato il processo di riscatto civile in Egitto. Ne parla in un documentario prodotto dal sito latino americano NarcoNews, che quest’anno ha dedicato all’Egitto parte della sua programmazione, raccontando la rivoluzione egiziana anche attraverso alcuni dei suoi artefici.

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Africa: la sabbia, oro del deserto

La sabbia è una materia prima impiegata in numerose produzioni industriali. Il suo impiego può essere diretto o indiretto, ma sempre necessario. L’Africa ne è piena. E pochi la esportano. Il motivo principale alla base della scarsa diffusione di questa attività è il ridotto margine di profitto che si può ricavare. Questo margine è contenuto a causa dei consistenti costi di trasporto e del prezzo relativamente ridotto della sabbia sul mercato. (Equilibri)

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Una speranza chiamata permacultura

In Africa un sistema di coltivazione basato sulla cosiddetta “permacultura” può aiutare le popolazioni locali a superare la fase della semplice economia di sussistenza. Nello stesso tempo, può favorire il rispetto e la conoscenza del proprio territorio difendendolo – se possibile – dalle logiche perverse dello sfruttamento delle multinazionali. Moira Fusco, al ritorno del suo viaggio in Benin ci racconta come funziona.

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Il cammino siriano, una storia di violenza

In Siria prosegue la rivolta: venerdì scorso le manifestazioni sono state dedicate ai bambini, con una giornata di protesta in onore dei più giovani martiri della rivoluzione siriana, alcuni dei quali ne stanno diventando simboli. Ci sono testimonianze, come quella raccolta per questo post, che danno la misura di quanto la situazione sia drammatica e pericolosa. Ecco perché abbiamo preferito mantenere l’anonimato di chi ci ha concesso quest’intervista.

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Reportage dal Perù pre ballottaggio

Il 5 giugno il Perù andrà al ballottaggio per scegliere il nuovo presidente tra Keiko Fujimori, figlia dell’ex dittatore, e Ollanta Humala, che ha dichiarato di ispirarsi a Lula. Ma qual è il Perù che si prepara alle elezioni? Per capirlo meglio pubblichiamo l’interessante reportage di Giovanni Maiolo, che ci mostra immagini dimenticate e altre inedite di questo Paese.

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Le voci della società civile afgana a Roma

La Conferenza Internazionale della società civile afgana ha portato a Roma ventuno delegati afgani, ciascuno portavoce di una realtà di impegno e lotta per la partecipazione alla ricostruzione del futuro in un Paese che ben presto vedrà l’uscita dei contingenti internazionali e si prepara all’autonomia. L’incontro ha messo in luce il desiderio di ripartire con le proprie forze, ma anche molti timori.

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Ashraf, la resistenza iraniana zittita nel sangue

In quanti conoscono il campo di Ashraf? Eppure in questa enclave iraniana nel cuore dell’Iraq si sta consumando da tempo un massacro silenzioso. I dissidenti iraniani decisi a combattere il fondamentalismo islamico oggi subiscono continui attacchi dai militari iracheni. La comunità internazionale comincia a muoversi ma, come ci racconta la presidente dell’Associazione Donne Democratiche Iraniane in Italia, la situazione è molto tesa.

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