Una cartolina di Natale dal Ghana

La nostra Antonella Sinopoli è impegnata da alcune settimane nella regione Ashanti in Ghana, dove resterà fino a marzo, per un progetto di cooperazione allo sviluppo in collaborazione con la ONG inglese Ashanti Development. Nel suo blog Ashantide racconta le esperienze africane che sta vivendo: riprendiamo un suo recente post in cui racconta le proprie sensazioni sul Natale appena trascorso.

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Repubblica Centrafricana, il Paese delle meraviglie(2)

Seconda parte del resoconto di viaggio dell’autore nel Paese africano, dove tiene corsi base per l’utilizzo del computer. Un luogo dalla bellezza travolgente ma che fa i conti con la povertà e la carenza di servizi essenziali, come quelli sanitari e scolastici. Grave il problema dell’energia elettrica: se miscela e gasolio costano cifre esorbitanti, anche l’alimentazione a energia solare ha ancora costi inaccessibili per chi si guadagna da vivere con la vendita di qualche prodotto agricolo.

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Il filo rosso tra Wukan (Cina) e la Primavera Araba

Le diffuse proteste e la forma di autogoverno praticate dagli abitanti del villaggio cinese negli ultimi tre mesi, conclusesi con la loro quasi-vittoria, ribadiscono l’impossibilità di ricorrere senza problemi alle “maniere forti” come in passato. Da un capo all’altro del mondo viene messo in discussione il potere dei governi locali e cresce l’impatto delle riforme popolari.

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L’Africa più affamata

Il Rapporto Global Hunger Index 2011 sulla fame nel mondo indica che la situazione nei Paesi dell’Africa subsahariana rimane “allarmante” o “estremamente allarmante”. Tra i Paesi in cui la situazione della fame è peggiorata, il deterioramento più grave si è registrato nella Repubblica Democratica del Congo. Gli scenari di volatilità dei prezzi sui mercati alimentari mondiali non lasciano molto ottimismo per il futuro.

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El Salvador: in memoria di El Mozote

A quasi vent’anni dalla fine della guerra civile che provocò la morte di 75.000 persone, El Salvador rimane uno dei Paesi centroamericani con i più alti tassi di violenza, in gran parte legata alle Maras, le bande giovanili dedite al traffico di droga e alla tratta degli esseri umani. In questo reportage da El Mozote, luogo di uno dei più atroci massacri della guerra civile, Angelo Calianno descrive il suo incontro con alcuni ex-guerriglieri.

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Saharawi, storia di una libertà negata due volte

È passato più di un mese dal rapimento di tre cooperanti (un’italiana e due spagnoli) in un campo rifugiati nei pressi di Tindouf, a sud ovest dell’Algeria. Cosa ne è stato di loro? Cos’è successo quella notte? E qual è la situazione del popolo Saharawi, che dal 1975 vive al di fuori del confine della propria terra? In questo articolo un’accurata analisi a cura dello staff di Tindouf ExPRESS.

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Tribalismo in Kenya: retaggio del colonialismo

Il fenomeno del tribalismo in Kenya è tra le cause maggiori del persistente sottosviluppo, della corruzione, dei continui brogli elettorali e delle diffuse violenze. Cosa può insegnarci l’analisi delle radici di questo fenomeno? Quali sono i rischi per il futuro del Paese se non si inverte la rotta? Una riflessione analitica e accorata di uno studioso keniota ci svela elementi importanti della cultura e della politica di questo Paese.

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Repubblica Centrafricana, il Paese delle meraviglie(1)

Prima parte del resoconto di viaggio dell’autore nel Paese africano, dove tiene corsi base per l’utilizzo del computer. Un luogo dalla bellezza travolgente ma che fa i conti con la povertà e la carenza di servizi essenziali, come quelli sanitari e scolastici. E dove è massiccia la presenza di attività cinesi, dal commercio allo sfruttamento della terra.

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Mondo arabo: “gli ultimi saranno i primi”

Pubblichiamo un intervento di Zineb Naini, giovane studentessa di origini marocchine residente in Italia, attivista del Movimento 20 Febbraio – Italia. Zineb si fa interprete appassionata degli eventi che stanno cambiando la storia della sponda sud del Mediterraneo, rappresentando in questa riflessione le aspettative e le istanze della sua generazione, quella parte impegnata per il cambiamento sociale e politico.

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Libia: il primo vero anno zero della primavera araba

Quella libica inaugura una sorta di “seconda generazione” delle rivoluzioni arabe dopo le sollevazioni in Tunisia e Egitto. Quest’ultime, caratterizzate da tempistiche relativamente rapide, limitato uso della violenza e abbattimento solo parziale del sistema statale, hanno lasciato strada a rivoluzioni assai più sanguinose, caratterizzate dallo scontro totale tra l’apparato statale e gli oppositori e da possibili guerre civili. Così è stato per la Libia e simile si preannuncia essere il destino di Yemen e Siria.

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