Codici della memoria, la forza della tradizione orale

Recenti studi hanno appreso come le società aborigene codificassero la loro conoscenza tramite canzoni, danze, storie e luoghi: questo ha portato a formulare una teoria che potrebbe rivoluzionare l’archeologia odierna. Luoghi famosi come Stonehenge, le Linee di Nazca e i Moai dell’Isola di Pasqua potrebbero essere stati spazi per la coltivazione della memoria, in ambiti di cultura orale nei quali la conoscenza è potere. Le loro caratteristiche sarebbero dunque collegate con la memoria culturale delle società basate sulla tradizione orale.

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Asmarina, un documentario ricostruisce la memoria italo-eritrea

La storia dell’uomo è una storia di movimenti, mutamenti, cambiamenti. È una storia di migrazioni. Quello che oggi le contingenze storiche portano a interpretare come un fenomeno a senso unico, in realtà ha coinvolto persone da tutte le parti del mondo e non solo nell’ultimo secolo. Vi sono poi casi in cui, al netto dei numeri, si può considerare il migrare come uno scambio, condizionato da situazioni storiche e scelte politiche. Uno di questi casi è l’Eritrea, piccolo Stato nella parte orientale del Corno d’Africa, colonia italiana a partire dall’occupazione di Assab nel 1882.

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ISIS, distruggere i reperti antichi per cancellare l’identità

C’è così tanto dolore e senso di perdita, riflette la scrittrice Nicci Gerrard in un articolo per The Guardian sui pazienti affetti da demenza. La Gerrard descrive questa sofferenza – la perdita di un’identità radicata nella conoscenza comune, la cancellazione della storia, l’insidioso e irreversibile attacco al sapere e all’essere – come un “paesaggio dannato” che ci fa provare dolore. E si domanda: “Chi siamo nel momento in cui abbiamo perso i nostri ricordi?”. Analogamente, la rivoluzione in atto vuole la cancellazione della memoria, finché anche la Storia sarà sotto il controllo dello Stato Islamico.

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Tienanmen venticinque anni dopo, tra silenzi e nuove aspettative

Nei venticinque anni dal massacro di Piazza Tienanmen, in Cina il partito-stato sembra essere riuscito a stabilizzare il suo governo attraverso sostegno strumentale della classe media, assicurato attraverso il progresso materiale. Non è detto tuttavia che i prossimi venticinque anni siano altrettanto sicuri per il partito, data l’evoluzione e le nuove richieste che provengono dalla società cinese. Nostra traduzione di un’analisi di openDemocracy.

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Antimafia sociale, Cinisi ricorda la lotta di Peppino Impastato

Per ricordarne l’impegno a 36 anni dalla morte ha avuto luogo il 9-12 maggio a Cinisi (Palermo) una tre giorni di appuntamenti e incontri promossa da Casa Memoria e dal Forum Sociale Antimafia. Il Forum non intende essere solo un momento di ‘ricordo’ ma l’occasione per un confronto tra varie realtà di movimento, uno scambio di esperienze e l’elaborazione di analisi sulle condizioni politiche, sociali, economiche del momento, con l’obiettivo di costruire soluzioni e percorsi alternativi utili alla salvaguardia della democrazia e alla sua crescita civile.

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Chi era Edward Snowden? Benvenuti nel buco della memoria

E se Edward Snowden sparisse? Non nelle tradizionali modalità del Novecento: nell’America del XXI secolo, la possibilità di far sparire persone in modalità nuove sta trovando nuovi spazi online. Un’analisi sul controllo esercitato in Rete dai governi, una minaccia al capitale della memoria: non un esercizio di futurologia, ma la dettagliata descrizione di dinamiche che stanno diventando realtà.

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L’”interesse archeologico” che nasconde l’occupazione di due villaggi palestinesi

Tra i volti dell’occupazione israeliana vi è anche l’uso politico dell’archeologia. Pubblichiamo una testimonianza dai villaggi palestinesi di Silwan e Susya a cura di una studentessa italiana di 20 anni, specializzanda in Diritto Internazionale a Utrecht, che la scorsa estate ha trascorso un periodo in Israele e Palestina.

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18 dicembre, Giornata globale contro il razzismo

Come ogni anno dal 1997, il 18 dicembre si celebra la Giornata Internazionale di Solidarietà con i Migranti: le iniziative e gli eventi organizzati in tutto il mondo sono coordinati dal Movimento di Azione Globale per i Migranti. Se la questione delle migrazioni è vecchia quanto l’uomo, le attuali tecnologie offrono strumenti utili per affrontarla. Cosa può fare il Web 2.0 per cercare di alleviare la sofferenza di chi vive l’esperienza della migrazione?

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A quando la fondazione di una memoria condivisa in Palestina?

E’ notizia di alcuni giorni fa che l’Autorità Palestinese avrebbe consentito l’utilizzo nelle scuole della Cisgiordania di un testo intitolato “Learning the Historical Narrative of the Other“, un manuale di storia dove la cronaca del conflitto israelo-palestinese viene narrata mettendo in parallelo la versione israeliana e quella palestinese. In seguito la notizia è stata in realtà smentita dall’agenzia palestinese Ma’an.

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