3 ottobre, ricordare in nome dell’umanità

Oggi 3 ottobre, Giornata nazionale della Memoria e dell’Accoglienza, Voci Globali esorta al ricordo delle vittime che negli ultimi anni hanno provato a raggiungere la Fortezza Europa.

Donne, uomini e bambini della maggior parte dei quali non si conosce né nome, né età, né provenienza.

Invitiamo i nostri lettori ad una riflessione silenziosa e a domandarci quali sono i motivi che spingono a considerare una vita più importante di un’altra.

Dal 1993 al 2017 il network europeo UNITED for Intercultural Action ha tenuto l’elenco di questo olocausto contemporaneo. Si tratta di 34.361 persone, per le quali è documentata la loro sorte. Migliaia di altre sono morte senza lasciare tracce.

A queste vanno aggiunte le vittime del 2018 (in crescita, secondo l’OIM sono 1.996 fino al 26 agosto scorso), anno che nel nostro Paese sta segnando la morte – insieme a quella degli individui – della democrazia, dei diritti, dell’umanità.

Cliccando sull’immagine si può accedere alla pagina di UNITED. Scorrendo la lista, è pressoché immediato verificare la vastità di sofferenza vissuta dalle vittime, e la frequente brutalità dei loro decessi.

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