Cile, l’ombra di Pinochet sulla repressione violenta della piazza

Violenza, frustrazione, rabbia: questo sta esprimendo da quasi due mesi la piazza cilena. Quello che finora era considerato lo Stato modello della democrazia capitalista in America Latina , oggi è un Paese a pezzi. Il Cile, attraverso le manifestazioni esplose il 18 ottobre, chiede un cambio di rotta radicale. E, soprattutto, l’eliminazione dei segni della dittatura di Pinochet, ancora troppo evidenti nella Costituzione del 1980 e nel modello economico liberista. Dopo circa 30 anni di vita senza regime, infatti, il Cile primeggia per disuguaglianza sociale e iniqua distribuzione della ricchezza.

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Terrorismo, tattica di guerra che offre solo risultati parziali

La strategia terroristica è davvero efficace nel conseguimento di determinati obiettivi politici? Da uno studio condotto su 90 gruppi e organizzazioni in tutto il mondo emerge che, secondo una prospettiva a lungo termine, l’utilizzo di tattiche non violente si rivela più efficace. Se da un lato infatti gli attacchi terroristici suscitano clamore e timore, dall’altro, alla lunga, non sembrano poi garantire una vera alternativa politica allo Stato vigente, e sembrano godere dell’appoggio pubblico solo dopo aver abbandonato il loro estremismo.

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Operazione Cóndor, dall’Italia la speranza di giustizia

Il 17 gennaio è stata emessa la sentenza del processo: nostra intervista a Andrea Speranzoni, uno degli avvocati dell’equipe italiana della difesa. “La Corte Suprema argentina ha parlato di desaparición come crimine di tortura permanente. I familiari dei desaparecidos subiscono una sparizione che non consente l’elaborazione di un lutto. Nel caso dei desaparecidos il tempo è stato interrotto dai criminali e la giustizia con modestia e con relatività può rimettere in moto le lancette di questo tempo interiore.”

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“No”, la campagna gioiosa che scatenò una rivoluzione

La campagna elettorale brillante e ottimistica grazie a cui fu deposto il leader cileno Pinochet nel 1988 dovrebbe essere di esempio per gli attivisti: può essere cruciale trovare nuovi modi per trasmettere la spinta nella direzione della pace e della libertà, associando il sorriso e la speranza alle proposte di cambiamento di cui il nostro pianeta ha bisogno. Sono in realtà diversi gli esempi di piattaforme online con questo approccio, come “Woman2Drive” o “Syria Untold”.

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1973-2013, un ricordo di Salvador Allende

Un parente del presidente cileno ricorda i momenti più terribili della Storia del suo Paese. Un ricordo personale, ma anche collettivo. Tracce incancellabili per lui, per la sua famiglia, per il popolo cileno. Sono trascorsi 40 anni dal Golpe ed è importante, anche per le giovani generazioni, sapere cosa sono e cosa provocano le dittature.

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“Stop Enel”: non solo una questione di ecologia

In occasione della recente visita in Italia di Jorge Hueche Catriquir, portavoce del Parlamento mapuche, l’autrice del post ha avuto modo di intervistarlo in merito alla campagna “Stop Enel” a favore di un nuovo modello energetico, nel contesto di un’ampia opposizione sorta in Cile per la salvaguardia delle fonti di vita.

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Patagonia, la rivolta di Aysén e i movimenti cittadini

Aysén, nella Patagonia cilena, sta vivendo un periodo di scontri e proteste verso il governo Piñera, finora sordo alle richieste di equità economica e sociale e ai ripetuti no a nuove centrali idroelettriche. In questo reportage le fasi degli eventi e i risultati raggiunti dal movimento popolare

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Terremoto Cile, la ricostruzione del mercado central di Talca

A due anni dal terremoto, Talca, la città più colpita, deve ancora rinascere. Ad aver subito i maggiori danni psicologici e materiali sono gli ex commercianti dello storico Mercado Central che ora hanno occupato un parcheggio. La ristrutturazione dell’area è stata affidata a un’impresa privata ma la scelta dell’amministrazione non convince i locatarios.

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Cile: l’ingiustizia sociale e la protesta che non muore

Villa Francia è uno dei luoghi della memoria combattiva e resistente di Santiago del Cile. I murales sparsi nell’area non sono solo testimonianza del ricordo vivo in nome dei numerosi caduti della resistenza e militanza contro la dittatura di Pinochet, ma anche un richiamo attuale a non cedere al sistema dell’emarginazione e dell’ingiustizia sociale. Sistema che non retrocede neppure in tempi di apparente democrazia.

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