Rivoluzione digitale, diritti umani e globalizzazione

What’s going on? Già dieci anni fa, prima che comparisse l’iPhone, Giorgio Agamben dichiarò il suo “odio implacabile” per il telefonino, un dispositivo che aveva rimodellato da cima a fondo i comportamenti e anche i gesti degli individui, rendendo “ancora più astratti i rapporti tra le persone”. Oggi è più che mai importante prendere atto che viviamo in un mondo integralmente digitalizzato. Ma siamo veramente in grado di capirlo e di gestirlo? Il ruolo delle digital humanities per comprendere il “cataclisma” che ha cambiato le nostre relazioni con il mondo.

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Arabia Saudita: poeta condannato a morte, in pericolo chi critica

Il Paese minaccia chiunque osi paragonare il sistema penale del Regno a quello dell’ISIS. 150 esecuzioni nel 2015. La storia di Ashraf Fayadh, accusato di apostasia, reati connessi alla blasfemia e di promuovere l’ateismo nella sua raccolta di poesie del 2008, Instructions Within. La sentenza è stata ampiamente criticata sui social media. Molti hanno confrontato il codice penale e le punizioni eseguite in Arabia Saudita con quelle del cosiddetto Califfato islamico, creato occupando brutalmente fasce di territorio in Siria e in Iraq.

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Il prezzo del silenzio: sorveglianza di massa e auto-censura

Nei Paesi liberi, almeno uno scrittore su tre (34%) afferma di aver rinunciato a scrivere o parlare su argomenti scottanti, dopo le rivelazioni di Edward Snowden. E anche i giornalisti temono di essere sorvegliati. Ma ogni volta che un giornalista rinuncia a fare un ricerca su Internet per paura si perde qualcosa, qualcosa sarà raccontato male, una possibilità di creare un dibattito più consapevole scomparirà.

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Libia, trappola per i migranti dell’Africa sub-sahariana

Incarcerati, picchiati, lasciati morire: è la situazione di chi per arrivare in Italia passa dal Paese nord africano. Diritti elementari inesistenti per gli immigrati che tentano il passaggio dalla Libia, un Paese in cui è completamente assente un sistema di asilo a livello nazionale e che, non avendo firmato la Convenzione sui rifugiati del 1951, ha avuto piena libertà di improvvisare e portare avanti politiche che discriminano africani sub-sahariani bisognosi di protezione.

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Quando la giustizia sociale passa dai racconti personali

Quando le persone guardano ai problemi politici attraverso le proprie esperienze personali, le vedono in modo diverso: la democrazia non è più una cosa astratta, ma è “la mia democrazia”. Il potenziale trasformativo del raccontare è tessuto nella trama delle nostre vite. Lo storytelling, anche fatto di immagini, può dunque aiutare processi democratici e relazioni sociali. Esperienze e testimonianza dalla Bosnia-Erzegovina.

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Kenya: “160 ragazze”, sentenza storica contro la violenza sessuale

Una decisione di portata storica dell’Alta Corte del Kenya ha stabilito che l’inerzia della polizia nell’occuparsi delle denunce di stupro di 160 ragazze (organizzatesi poi come gruppo di pressione verso gli organismi giudiziari del Paese) ha creato un clima di impunità per le molestie sessuali ai minori, rendendo lo Stato indirettamente responsabile delle sofferenze e delle ferite inflitte dagli stupratori alle ragazze.

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In Cina è possibile una maggiore libertà e partecipazione su Internet?

Daniel Méndez, giornalista spagnolo e direttore della rivista online ZaiChina.net, ha concesso un’intervista a Periodismo Ciudadano sui problemi concernenti la libertà di stampa e informazione in Cina. Secondo Méndez, a causa delle tensioni nel Paese e del difficile contesto economico, i leader cinesi preferiranno mantenere il controllo dei mezzi di comunicazione per garantire una “stabilità” che consenta di portare a termine con successo le riforme economiche e sociali.

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Perché i leader arabi vogliono un cessate il fuoco a Gaza ma non in Siria?

I governi dell’Arabia Saudita e del Qatar continuano a dire che Bashir Assad dovrebbe lasciare il potere o essere rimosso con la forza perchè il popolo siriano vuole che se ne vada. Però trascurano il fatto che i popoli arabi vogliono che anche loro se ne vadano, non solo Assad.

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I fatti di Marikana raccontati dalla poesia

A distanza di due mesi dalle violenze avvenute alla miniera di platino di Marikana, in Sudafrica, i poeti e intellettuali locali si interrogano sull’evento, già caduto nell’oblio mediatico. Il nostro post comprende un’intervista a Raphael d’Abdon, scrittore e ricercatore in letteratura sudafricana, in occasione dell’iniziativa per non dimenticare “Marikana: a Moment in Time”

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Giornalismo e media partecipativi

Molte novità stanno avvenendo nel mondo del giornalismo. Come si scrivono le notizie? Chi le scrive? Come arrivano ai lettori? In questo articolo introduciamo alcuni temi di cui parleremo nella sezione sul citizen journalism. Si parla di come alcuni giornali come l’inglese Guardian stanno usando i nuovi strumenti del web e dei social network e delle possibilità che si aprono per i lettori più attenti.

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