USA, rielezione di Trump sarebbe prova fatale per il Paese

Le elezioni presidenziali del 3 novembre potrebbero rappresentare uno degli eventi più significativi e di maggiore portata del XXI secolo. L’umanità sta vivendo una delle sue epoche più difficili, tra crisi climatica, crescente autoritarismo e minaccia nucleare, e una seconda vittoria del presidente uscente sancirebbe una definitiva perdita di visione degli ideali democratici. In tal caso, gli americani dovranno sforzarsi di affrontare una “rivoluzione della coscienza”, attingendo dalla storia per ricreare le condizioni economiche, culturali e politiche necessarie per risollevare USA e resto del mondo.

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Infanzia, il vergognoso uso del corpo infantile sessualizzato

Pubblicità, social media, concorsi, sfilate di moda: avanza il mondo dell’apparenza per i bambini, che rischiano di essere travolti dal vortice della sessualizzazione precoce. Un fenomeno ormai radicato che sta trasformando la società globale, dove soprattutto le bambine vengono sin da piccole legate all’immagine stereotipata di bellezza e ossessione per l’apparire e la cura del corpo. L’infanzia violata del suo naturale sviluppo relazionale, cognitivo ed emotivo incontra maggiori rischi di sfruttamento a sfondo pedo-pornografico. Oltre a causare disturbi psicologici irreparabili.

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Colonialismo digitale, il Sud globale reclama il possesso dei dati

Capitanati dall’India, diversi Paesi in via di sviluppo rivendicano gli interessi sui dati generati dai propri cittadini, chiedendo che le aziende Big Tech mondiali costruiscano i data center sul proprio territorio e accusando le grandi potenze di imperialismo digitale. I benefici finanziari della localizzazione dei dati appaiono in realtà incerti. Oltre alla complessità della questione economica, gli attivisti segnalano il pericolo insito nel consentire maggiore accesso alle informazioni personali sensibili ai loro Governi, mentre gli sviluppatori sperimentano nuovi strumenti per tutelare i diritti personali.

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Problemi di sonno? Importante navigare sul web in modo sano

Il 90% dei giovani, e non solo, prima di addormentarsi passa del tempo davanti allo schermo di un computer o dello smartphone. I risultati delle ricerche in questo ambito hanno portato alla condanna dell’uso notturno dei dispositivi, collegandolo a problemi nel dormire e altri disturbi come ansia e depressione. Tuttavia, approfondendo la questione, il vero problema sembra essere più il modo in cui vengono usati gli strumenti. Le attività che si compiono online, i contenuti che si osservano e l’approccio ai social sono il vero punto di partenza per risolvere disturbi sempre più diffusi.

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Messico: forza, paure e ribellioni dietro il movimento #MeToo

La lotta contro le molestie sessuali e le altre forme di violenza subite dalle donne si sta diffondendo anche nel territorio centroamericano. Da troppo tempo la popolazione femminile era costretta al silenzio per paura di un sistema che difende più gli aggressori che le vittime. Tutto ha avuto inizio con un tweet che ha provocato un’ondata di segnalazioni in numerosi settori, dal giornalismo al teatro fino all’ambito accademico. Attraverso i social media si è creato uno spazio utile a esprimersi liberamente e denunciare gli abusi.

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Sudan, le donne della rivoluzione che ha deposto al-Bashir

Sono giorni di fondamentale importanza per il futuro del Paese, con la recentissima notizia dell’arresto del presidente al-Bashir. Il Paese è in tumulto da mesi per via di una crisi economica pesante e dell’opposizione a un regime sempre più soffocante. Pochi sanno che alla guida di questa storica rivolta, mai così ampiamente sostenuta, ci sono state soprattutto le donne. Proprio loro, le vittime principali del fondamentalismo religioso e politico, hanno preso il coraggio di organizzarsi e scendere per le strade, rischiando la vita per trascinare un intero Paese verso il cambiamento.

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Christian Rocca, regolamentare Internet per salvare la società

Con l’approvazione della Direttiva UE in materia di diritto d’autore nel mercato online, lo scenario editoriale è destinato a cambiare in profondità. In attesa di vedere come le singole nazioni recepiranno la direttiva, non si placa il dibattito su come tutelare correttamente il copyright senza mettere il bavaglio alla Rete. Quella che segue è una breve intervista al giornalista e scrittore sul suo nuovo testo-pamphlet dal titolo provocatorio: “Chiudete Internet – Una modesta proposta”. Ecco cosa ci ha detto, guardando al fenomeno in una prospettiva storica.

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India, se la campagna elettorale si fa a colpi di whatsapp

I social media e le applicazioni, in particolare quelle di messaggistica istantanea, svolgono ormai un ruolo fondamentale nella vita quotidiana di milioni di persone. Non sorprende quindi che in un Paese che conta oltre 200 milioni di utenti, questi strumenti possano diventare un’arma a doppio taglio, soprattutto con l’avvicinarsi delle prossime elezioni nazionali. Se da un lato infatti i partiti politici indiani stanno cercando di approfittarne per guadagnare sempre più elettori, dall’altro proprio i cittadini sono a rischio di rimanere vittime di disinformazione e pericolose fake news.

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Isis, opere d’arte, marketing del terrore e consenso sui social

La distruzione di opere d’arte e siti storici rappresenta una delle tattiche di guerra da sempre utilizzate per annientare ulteriormente l’identità e la cultura di un popolo. In un recente studio sono state esaminate le reazioni agli attacchi contro il sito archeologico di Palmira, in Siria. Il metodo usato è quello dell’analisi del sentiment, ovvero lo studio computazionale di sentimenti e opinioni espressi sulle varie piattaforme social (Twitter in questo caso) lungo un arco temporale predefinito. In nove mesi sono stati analizzati un milione e e mezzo di tweet in lingua araba. I risultati sono stati sorprendenti.

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