Yemen, si entra nel quarto anno di una terribile guerra civile

Il 26 marzo 2018 si è entrati nel quarto anno di conflitto in Yemen. Una terribile tragedia che non ha trovato un’adeguata copertura nei media occidentali e la dovuta attenzione della comunità internazionale. La risoluzione della guerra appare di là da venire, mentre migliaia di civili continuano a pagare per l’avidità dei Paesi interessati a spartirsi le ricchezze del territorio. Anche l’ONU si conferma impotente a intervenire per porre fine ai bombardamenti. Nell’articolo una sintesi della situazione.

Leggi il seguito

Dal Sinai alla Libia stessa vergogna: uomini in vendita e torture

Oggi nel Paese del Nord Africa i rifugiati sono venduti all’asta come merce e vittime di terribili violenze. Il dramma della violazione dei diritti umani si ripete. Dopo gli abusi subiti dai migranti africani in Sinai qualche anno fa ed emersi anche grazie alle testimonianze di Associazioni e ONG, la Storia ci presenta di nuovo esseri umani ridotti in stato di schiavitù. Questo è anche il risultato delle recenti politiche internazionali e degli accordi con alcuni Paesi africani di uscita o di transito dei migranti. L’intervista con Alganesh Fessaha, di origine eritrea e presidente di Gandhi Charity ci aiuta a capire alcuni aspetti di queste vicende vergognose.

Leggi il seguito

Iran, le sfide del presente e del futuro. Un libro per raccontarle

In vista delle ormai prossime elezioni presidenziali di maggio sono numerosi gli interrogativi che si affacciano: come sta cambiando il Paese, oggi così centrale nel determinare gli equilibri in Medio Oriente? Ci risponde il giornalista Antonello Sacchetti, che conosce a fondo l’Iran, a cui ha dedicato diversi viaggi e libri, e dal 2012 cura anche il blog “Diruz. L’Iran in italiano” (www.diruz.it), che ha fondato. Con lui proviamo a ragionare sulla posizione del Paese sciita nello scenario internazionale, sulla sua politica e sulla sua economia nel presente e nel futuro.

Leggi il seguito

Egitto, dietro la violenza di Stato la vera natura del potere

Dopo il colpo di Stato del 2013, la pratica della tortura in Egitto risulta in costante aumento: ma qual è la logica che sta dietro il suo uso indiscriminato e istituzionalizzato? Secondo molte analisi, l’uso dilagante della tortura in questo Paese è strettamente collegato alla natura del regime al potere, scarsamente organizzato e ideologicamente incoerente, e non diminuirà negli anni a venire. Soprattutto se perderà la sua egemonia e dovrà affidarsi ancora di più alla forza, nel qual caso è facile prevedere che l’utilizzo della tortura aumenterà con il passare del tempo.

Leggi il seguito

Egitto e infibulazione, tra divieti ed evoluzione culturale

L’Egitto sta prendendo in considerazione l’adozione di pene e ammende più severe per i medici e i genitori che eseguono la mutilazione dei genitali alle proprie figlie, ma assisteremo davvero a un cambiamento? Il governo dovrebbe piuttosto sviluppare un dibattito forte e coerente contro questa pratica e alimentare un dibattito sociale in cui venga trattate dal punto di vista dei diritti delle donne.

Leggi il seguito

Taxi Cairo, un tour attraverso convivenze difficili

Cristiani, danzatrici del ventre, maiali. Il capoluogo egiziano visto attraverso un insolito giro turistico della città. Dopo la rivoluzione e le proteste della Primavera araba nel 2011 sono cambiati molti scenari. In questo breve reportage si racconta il Paese attraverso occhi diversi e storie che non vengono raccontate dai mainstream, ma che danno la misura dei difficili rapporti interni. Passando da squallidi locali o quartieri e ascoltando chi oggi preferisce parlare sottovoce. Nota dell’autore: nomi e riferimenti che potessero ricondurre agli intervistati sono stati cambiati. Per lo stesso motivo sono state omesse precisazioni dettagliate sui luoghi descritti

Leggi il seguito

Egitto, la faccia pubblica e quella privata di al-Sisi

La dissonanza cognitiva è uno stato di contraddizione e incoerenza tra le proprie convinzioni e le azioni. Ultimamente, questo termine ha descritto perfettamente l’atteggiamento dei funzionari egiziani – se si presume che essi stessi credano in ciò che dicono – e la recente visita del presidente al-Sisi in America ne è la dimostrazione più evidente. Il regime egiziano mostra al mondo un’immagine di rispetto di libertà e diritti che, in realtà, vengono costantemente violati. Col passare del tempo, i giovani sono stati enormemente emarginati, perseguiti e molti stanno patendo in carcere. Chi aveva un po’ di fede, ora l’ha persa.

Leggi il seguito

La Libia, l’Occidente e il tentativo di contenere il conflitto

Sembra che molti potenti muoiano dalla voglia di combattere le violenti milizie libiche e le loro Nazioni amiche all’interno della regione. Lo Stato Islamico, dal canto suo, sta facendo di tutto per provocare l’Egitto, la Giordania e i Paesi occidentali e per portare i “crociati” – ovvero i soldati europei – nei territori arabi. Ma il caos in Libia non verrà sicuramente fermato né da deboli retoriche né da scelte facili. L’analisi di un’esperta.

Leggi il seguito

Egitto, fra rivoluzione tradita e crisi economica

Ne parliamo con Vincenzo Mattei, giornalista e blogger, autore di testi che analizzano la situazione attuale nel Paese. “La fine delle ideologie islamiche – dice Mattei parafrasando il titolo del suo ultimo libro – si riferisce al fallimento dell’esperienza al governo dei Fratelli Musulmani in Egitto, la loro incapacità di riuscire ad adattarsi a una dialettica democratica-statale. Hanno trovato una dura opposizione da parte degli apparati appartenenti al vecchio regime, ma hanno anche dimostrato una certa riluttanza al dialogo con le altre opposizioni parlamentari”.

Leggi il seguito
Pagina 1 di 3123