CIE e accordi con la Libia, il déjà-vu della politica migratoria

Il piano immigrazione promosso dal ministro Minniti e avallato dal governo Gentiloni si focalizza sul controllo frontaliero e su una stretta riguardo ai rimpatri. Di fatto, nei provvedimenti echeggiano politiche passate che hanno già dimostrato di essere fallimentari e lesive dei diritti umani. Il Memorandum firmato con il governo libico demanda la tutela del diritto d’asilo ad un Paese minato da una profonda crisi interna che, per altro, non riconosce la Convenzione di Ginevra. L’avvocato Guido Savio dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione commenta per Voci Globali le nuove politiche.

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