Esternalizzazione delle frontiere, storia dal carattere ideologico

Il trasferimento del controllo delle proprie frontiere a Paesi terzi per impedire l’accesso delle persone straniere al proprio territorio è da tempo uno strumento strategico con cui l’Europa gestisce i flussi migratori. Una strategia che risale all’inizio del ‘900, alla Conferenza di Evian-les-Bains in Francia, dove gli Stati democratici decisero di chiudere le loro frontiere ai rifugiati ebrei in fuga dalla persecuzione nazista e negoziarono con Hitler il controllo del flusso di migranti. Una strategia che oggi viene riutilizzata nella gestione della migrazione dall’Africa e dal Medio Oriente.

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Ceuta e Melilla, frontiere di morte nell’indifferenza del mondo

Le enclavi spagnole poste al confine lungo la costa settentrionale del Marocco, vicino allo stretto di Gibilterra, ospitano due muri di filo spinato poco raccontati dai media. Il dramma della migrazione ha toccato lì momenti di forte tensione, in cui l’uso della forza da parte della polizia marocchina e spagnola ha provocato la levata di scudi di molte associazioni umanitarie, che hanno puntato il dito contro la violazione dei diritti umani.

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Mai più respinti! No ai respingimenti dei migranti

Pubblichiamo questo comunicatio di ZaLab che, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato – e in collaborazione con Open Society Foundations e Amnesty International – chiede che il 20 giugno diventi quest’anno il giorno in cui l’Italia si impegna ufficialmente a non fare “Mai più respingimenti”.

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Respinti dall’Italia, profughi nel Sinai. Intervista a Roberto Malini (Everyone Group)

L’illegittimo respingimento di profughi che cercano di sbarcare in Italia è un fatto gravissimo che può comportare indescrivibili odissee per i respinti: è questo il caso dei 250 profughi eritrei e africani ancora nelle mani dei trafficanti di uomini nella penisola del Sinai. Abbiamo intervistato al proposito Roberto Malini, fondatore dell’Everyone Group, da tempo impegnato nella campagna a sostegno di questo gruppo di profughi.

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