Una Corte internazionale contro il crimine di terrorismo

L’ondata di violenza sta aumentando a un ritmo preoccupante in tutto il mondo. Secondo un rapporto dell’Istituto per l’Economia e la Pace, il prezzo che abbiamo pagato nel 2000 è stato di 3.329 vittime, ma nel 2014 il numero è cresciuto arrivando a 32.685, e anche il costo del terrorismo in termini economici è salito a dismisura, di almeno dieci volte durante lo stesso periodo. Di conseguenza, alcuni Governi hanno avanzato la proposta che le Nazioni Unite costituiscano una nuova Corte di Giustizia con la missione di perseguire i crimini dei terroristi internazionali.

Leggi il seguito

Capi di Stato sotto accusa, Tribunali speciali e la CPI

La giustizia internazionale per crimini contro l’umanità e genocidio si è strutturata all’indomani della Seconda guerra mondiale con la definizione delle “gross violation”, gravissime violazioni dei diritti dell’uomo. Il lavoro degli studenti del Fermi di Bologna nell’ambito del Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo.

Leggi il seguito

CPI, la corte internazionale che “giudica” solo l’Africa

L’idea di una giustizia globale, sovranazionale, affrancata dai giochi di forza delle singole potenze e dunque indipendente e imparziale è l’elemento trainante che ha portato alla nascita della Corte Penale Internazionale. Ma nei suoi dieci anni di vita la Corte ha dimostrato una “parziale imparzialità” agendo solo nei confronti di leader e militari africani.

Leggi il seguito

Diritti universali 63 anni dopo

Il 10 dicembre 1948 veniva firmata a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Diritti individuali riconosciuti a tutti gli esseri umani. Ma ancora oggi bisogna rimanere vigili e attivi perché il riconoscimento dei diritti non significa il loro rispetto. Lo dimostrano anche le lotte degli ultimi mesi, la stessa crisi finanziaria che pesa sui cittadini e comportamenti autoritari e repressivi di alcuni Governi.

Leggi il seguito