Spose bambine, così si infrangono i diritti dell’infanzia

Secondo il recente rapporto di Save the Children la piaga dei matrimoni precoci riguarda circa 40 milioni di minori in tutto il mondo, di fatto bambini, che vedono negato il diritto ad un’infanzia libera. La diffusione di questa pratica è di portata globale e interessa molti Paesi dell’Occidente avanzato compresi gli Stati Uniti. Nonostante la drammaticità del fenomeno, le misure introdotte per arginarlo sono ancora insufficienti. Fattori determinanti che spingono a questa pratica sono principalmente la povertà, i dettami religiosi e la credenza che il matrimonio rafforzi il prestigio e l’onore di una famiglia.

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Onu, tagli alle missioni e umanitarismo ipocrita dei media USA

I tagli al budget delle Nazioni Unite minacciati dall’amministrazione Trump comporterebbero gravi conseguenze per le missioni di pace, come MONUSCO nella Repubblica Democratica del Congo, mettendo a rischio milioni di vite. Tuttavia le Nazioni Unite sembrano aver fallito nella gestione del proprio mandato di peacekeeping in questo Paese, permettendo agli alleati americani nella regione di commettere atrocità, mentre la maggioranza della popolazione vorrebbe che le truppe di pace lasciassero il loro territorio.

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Una Corte internazionale contro il crimine di terrorismo

L’ondata di violenza sta aumentando a un ritmo preoccupante in tutto il mondo. Secondo un rapporto dell’Istituto per l’Economia e la Pace, il prezzo che abbiamo pagato nel 2000 è stato di 3.329 vittime, ma nel 2014 il numero è cresciuto arrivando a 32.685, e anche il costo del terrorismo in termini economici è salito a dismisura, di almeno dieci volte durante lo stesso periodo. Di conseguenza, alcuni Governi hanno avanzato la proposta che le Nazioni Unite costituiscano una nuova Corte di Giustizia con la missione di perseguire i crimini dei terroristi internazionali.

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ONU, il nono uomo alle prese con i nazionalismi misogini

Il primo gennaio António Guterres ha assunto la carica di nono Segretario generale delle Nazioni Unite. Una delle richieste più pressanti da parte di UN Women, ma anche di gruppi femministi esterni all’ONU è quello di attuare azioni e programmi per resistere all’ondata globale di nazionalismo misogino. A cominciare da Trump fino agli stessi meccanismi interni alle Nazioni Unite, le donne rischiano di fare passi indietro rispetto alle posizioni raggiunte. All’ONU, inoltre bisognerà fare i conti con l’immunità di cui gode personale civile e militare che si è macchiato di abusi e violenze durante missioni al’estero.

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Colombia, storico accordo di pace tra le FARC e il Governo

Dopo oltre cinquant’anni di conflitto armato, e quattro anni di negoziazioni, il governo colombiano e il gruppo guerrigliero delle FARC hanno raggiunto un accordo di pace definitivo. La storica intesa sembra destinata a mettere fine alla guerra più lunga della storia recente, ed è motivo di grande festa, ma una conclusione ufficiale della guerra con le FARC è solo l’inizio della strada verso la pace, che richiederà lo sforzo delle istituzioni governative e sovranazionali sia nel breve che nel lungo periodo. Innanzitutto è previsto un referendum popolare sull’accordo il 2 ottobre.

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Nigeria, protezione costituzionale per gli sfollati interni

In Nigeria, il problema degli sfollati interni ha assunto proporzioni notevoli: oltre due milioni di persone sono dovute fuggire dalle loro case a causa della violenza di Boko Haram nel Nordest del Paese, mentre milioni di altre ancora sono scappate per cause diverse, compresi i disastri naturali o per far posto a progetti per lo sviluppo. La gravità della questione ha portato a richieste di soluzioni legislative concrete per proteggere e promuovere i diritti degli sfollati interni: questo è il motivo per cui l’assenza di un quadro legislativo nazionale per gestire la crisi sta ricevendo molta attenzione.

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Gli anziani d’Africa, energia e impegno sociale da tutelare

Il 30 gennaio di quest’anno i Governi africani hanno adottato un Protocollo per i diritti degli anziani: ciò è avvenuto dopo otto anni di stesure e modifiche, lobbismo, trattative e pressioni per il loro riconoscimento. Ciò rappresenta il livello più alto di impegno politico da parte dei leader africani per la promozione e la protezione dei diritti degli anziani. Intanto anche il lavoro di un esperto indipendente dell’ONU dà impulso all’adozione di strumenti legali. Ora è importante che gli Stati dell’UA accelerino i processi di ratifica del Protocollo e sostengano la richiesta di un’apposita Convenzione da parte delle Nazioni Unite.

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La povertà non è una malattia. Ha precise colpe e responsabilità

In questo periodo è in corso un processo lungo e complicato per sostituire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che scadono nel 2015, con i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il nuovo obiettivo globale da perseguire nei prossimi quindici anni. Tuttavia, è solo lavorando sulle cause reali che provocano le disuguaglianze che si arriverà a risultati: ma ne siamo lontani. Anche solo un’analisi semantica dei passaggi che costituiscono il documento preliminare fa emergere i problemi logici su cui i nuovi obiettivi sono costruiti.

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Il dialogo alla base della sicurezza per prevenire i conflitti

Il Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo, tenuto per il secondo anno al liceo Fermi di Bologna, ha previsto quest’anno una lezione/evento alla mostra “Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero dalle armi nucleari” ospitata a Palazzo d’Accursio dall’11 ottobre al 3 novembre. È stata l’occasione per sviluppare insieme agli studenti una serie di temi inerenti il disarmo, la sicurezza degli esseri umani, la pace e i conflitti.

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Diritti universali 63 anni dopo

Il 10 dicembre 1948 veniva firmata a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Diritti individuali riconosciuti a tutti gli esseri umani. Ma ancora oggi bisogna rimanere vigili e attivi perché il riconoscimento dei diritti non significa il loro rispetto. Lo dimostrano anche le lotte degli ultimi mesi, la stessa crisi finanziaria che pesa sui cittadini e comportamenti autoritari e repressivi di alcuni Governi.

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