Sudan, al club “Mellow” i giovani talenti che guardano al futuro

“Durante il sit-in la gente ha iniziato ad accettarsi a vicenda senza badare all’appartenenza ad un gruppo sociale, al proprio aspetto, alla propria provenienza.” Così ci racconta la giovane Majda sui giorni delle proteste a Khartoum prima della destituzione di Omar Al-Bashir. I suoi sono desideri di libertà, pace, giustizia per il suo Paese, e così per gli altri giovani incontrati. Per loro, democrazia significa una società inclusiva e non classista, il superamento delle forme di pensiero legate a certe tradizioni sociali o religiose, e un impegno per la difesa di tutti diritti. Testimonianze da un Sudan che guarda al futuro con speranza.

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Capi di Stato sotto accusa, Tribunali speciali e la CPI

La giustizia internazionale per crimini contro l’umanità e genocidio si è strutturata all’indomani della Seconda guerra mondiale con la definizione delle “gross violation”, gravissime violazioni dei diritti dell’uomo. Il lavoro degli studenti del Fermi di Bologna nell’ambito del Corso in Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo.

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