RDC, un Paese che resta nel caos e nella disperazione

La Repubblica Democratica del Congo sembra ormai al collasso. Lo stallo politico, generato dalla determinazione del presidente Kabila a non lasciare la carica anche se il mandato è scaduto, si affianca ad una realtà che conta varie emergenze. Povertà dilagante, allarme per un’epidemia di ebola, morti brutali di civili in Kivu, sfruttamento nelle ricche miniere congolesi, fosse comuni nella regione Kasai: lo scenario non potrebbe essere più catastrofico. L’inconsistenza delle istituzioni interne e la politica sempre più guidata da interessi geostrategici e di guadagno degli Stati esterni accrescono, giorno per giorno, frustrazioni, odio e violenza tra la popolazione.

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Società civile sotto costante attacco in America Latina

Civicus, organizzazione non profit impegnata nel rafforzamento dell’azione dei cittadini e della società civile in tutto il mondo, ha pubblicato recentemente il suo Rapporto Annuale, “Civil Society Watch Report 2015”, che documenta gravi violazioni delle libertà di associazione, d’espressione e di riunione pacifica in 109 Paesi, 14 di questi in America Latina. I risultati del rapporto si allineano con le crescenti preoccupazioni sulla violenza strutturale che continua a opprimere gran parte della regione, nonostante gli appelli per invertire la chiusura diffusa degli spazi della società.

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Sfumature di bianco: razza, genere e schiavitù nei Caraibi

Durante l’era coloniale bianchi e neri erano categorizzati secondo linee di genere, molte di queste persistono ancora oggi. Ci si appellava alle differenze razziali per giustificare la deportazione e la schiavizzazione forzata, attraverso la tratta transatlantica degli schiavi, di quelli che alla fine risultarono circa tredici milioni di africani Questo sistema non solo ha comportato l’impiego di un’iconografia razzista, ma ha al pari richiesto una riflessione su cosa significasse essere bianco. In questo contesto la valorizzazione del bianco ha proceduto di pari passo con la discriminazione del nero.

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Lavoro senza diritti: lo sfruttamento degli immigrati

E’ di questi giorni la denuncia di sfruttamento del lavoro degli immigrati avviata dalla cooperativa Parsec in Lazio, che ha messo in luce attraverso la ricerca Right Job: lavoro senza diritti. Tratta e sfruttamento lavorativo degli immigrati a Roma e nel Lazio gravi condizioni di “sfruttamento intensivo delle persone” ai limiti dello schiavismo.

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Diritti universali 63 anni dopo

Il 10 dicembre 1948 veniva firmata a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Diritti individuali riconosciuti a tutti gli esseri umani. Ma ancora oggi bisogna rimanere vigili e attivi perché il riconoscimento dei diritti non significa il loro rispetto. Lo dimostrano anche le lotte degli ultimi mesi, la stessa crisi finanziaria che pesa sui cittadini e comportamenti autoritari e repressivi di alcuni Governi.

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Palestina, il primo passo per il riconoscimento

Lo scorso 31 ottobre, la Palestina è ufficialmente entrata a far parte dell’UNESCO. Una svolta storica in grado di sconvolgere gli equilibri politici nel panorama mondiale. Un evento che fa riemergere la voglia di riscatto di un intero popolo, troppo spesso emarginato ed oltraggiato da logiche di potere. Il primo passo verso il riconoscimento formale dello Stato Palestinese è finalmente compiuto.

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