Le “cure” per l’omosessualità negli ospedali dell’Africa orientale

Viene qui presentato l’esito di un’indagine condotta sotto copertura in numerose strutture sanitarie del Continente africano dove – nella maggior parte dei casi ufficiosamente – si mette in pratica la cosiddetta “terapia di conversione”. Scopo di tale terapia è quello di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di individui omosessuali o transgender. I sopravvissuti all’impiego di queste pratiche spesso violente (in quanto prevedono anche l’utilizzo di elettroshock, ormoni e psicofarmaci) hanno raccontato le loro esperienze e l’impatto distruttivo che queste hanno avuto sulla loro vita.

Leggi il seguito

Africa, quando l’arte esprime disagio, denuncia e impegno sociale

Nonostante la pandemia abbia cambiato radicalmente la vita di milioni di persone, il 2020 è stato un anno particolarmente importante nella lotta per la difesa dei diritti umani. L’arte, come spesso accade in situazioni di crisi, è divenuta uno dei medium favoriti attraverso il quale dare forma alla volontà di battersi per società più eque e inclusive per tutti. Questo articolo ripercorre alcune delle grandi campagne sociali combattute in questi mesi, filtrandole attraverso il lavoro di dieci degli artisti africani più rilevanti e innovativi della nostra epoca.

Leggi il seguito

Gli abusi coloniali e la controversa valutazione del risarcimento

Le manifestazioni del movimento Black Lives Matter hanno acceso i riflettori sulla riparazione per le vittime – e i loro discendenti – dello schiavismo e del colonialismo. Questione da tempo discussa già da alcune delle ex potenze coloniali. È recente, per esempio, la conclusione degli accordi tra Germania e Namibia per i danni subiti durante l’occupazione del Paese africano meridionale nei primi del Novecento. Il raggiungimento di tali accordi in genere non è semplice ed è soggetto a dinamiche complesse che, secondo l’autore, possono essere meglio comprese e gestite grazie alle scienze comportamentali.

Leggi il seguito

L’Africa e i festival culturali: Nyere Nyere, Afrochella e Afropunk

Negli ultimi tempi i modi e le dinamiche attraverso le quali per secoli si è parlato del continente africano sono cominciate a cambiare, soprattutto grazie al lavoro di molti creativi locali. Celebrazioni come i festival stanno diventando popolari perché aiutano a promuovere narrative positive e a diversificare l’identità delle varie culture e popolazioni. Il 2021 è stato dichiarato dall’Unione Africana “Anno delle Arti, della Cultura e del Patrimonio”, puntando finalmente i riflettori sui costumi, l’artigianato, le religioni, il folclore, la moda, le cucina, le musiche e le lingue del continente.

Leggi il seguito

Sud del mondo: conflitti, terrorismo islamico e diseguaglianze

I territori e le comunità segnate dalle diseguaglianze socio-economiche rappresentano un terreno fertile per i gruppi militanti islamici, che vi attecchiscono per poi mettere in atto le loro rivolte. Nonostante le numerose dichiarazioni circa la fine della guerra al terrorismo, in questi ultimi anni ci sono stati vari esempi dell’infondatezza di tale affermazione. Il più recente si è verificato in Mozambico, con la presa della città di Palma da parte di al-Shabaab. Con la pandemia da Covid-19 che minaccia la vita e il sostentamento di milioni di persone in condizioni di povertà, i gruppi terroristici continuano ad aprire conflitti sanguinosi.

Leggi il seguito

Kenya, le donne raccontano il reclutamento di Al-Shabaab

Uno studio condotto da Fathima Azmiya Badurdeen della Technical University di Mombasa ha esaminato le motivazioni dietro il crescente numero di membri femminili all’interno di organizzazioni terroristiche come Al-Shabaab. Le donne intervistate – provenienti soprattutto dalla zona costiera del Kenya – hanno raccontato del reclutamento, del periodo trascorso nei campi di addestramento, dei motivi che le hanno spinte ad aderire al gruppo terroristico. In molti casi la volontà di affrancarsi da un sistema patriarcale oppressivo si affianca al desiderio di rivalsa per l’intera comunità musulmana.

Leggi il seguito

RDC, meme per esprimere ironia, protesta, derisione del potere

Se le immagini hanno sempre rappresentato uno strumento di libertà di espressione per l’uomo, oggi con l’avvento delle vignette lo sono ancor di più. Quelle immagini spiritose accompagnate da un testo che vediamo scorrere ovunque in Rete sono diventate espressioni universali della civiltà contemporanea. L’articolo analizza la loro diffusione nella capitale congolese, Kinshasa, e ci mostra come l’umorismo di queste forme di espressione sia così contagioso che, spesso, tali immagini diventano veicoli di fake news, con il pericolo di alterare le opinioni personali.

Leggi il seguito

Etiopia, quella Grande Diga che mette in conflitto tre Stati

Una guerra dell’acqua potrebbe esplodere tra Etiopia, Egitto e Sudan a causa della Grande Diga Africana. Addis Abeba vuole sfruttare il Nilo Azzurro per diventare un potente produttore di energia elettrica. L’imponente opera, però, sta suscitando l’irritazione soprattutto dell’Egitto, che si sente minacciato dalla possibile carenza idrica indotta dalla diga in funzione. Non c’è accordo fra i tre Stati sul progetto e su come gestire il flusso in caso di siccità. In più, la minaccia dei cambiamenti climatici rischia di compromettere ambiente, agricoltura e funzionamento della stessa diga. Sarà sviluppo o disastro per la regione?

Leggi il seguito

Blockchain in Africa, tra criptovalute, diritti di proprietà, elezioni

In Africa questa tecnologia sta trovando svariati utilizzi. È infatti impiegata per garantire una maggiore trasparenza nelle consultazioni elettorali, aiutare contadini e abitanti delle zone rurali ad avere un titolo di proprietà delle loro terre, implementare futuristiche città tecnologiche, garantire più flessibilità ai giovani imprenditori. Tuttavia, gli ostacoli sono ancora molti. In primis, la mancanza di una normativa uniforme in materia. Tra (pochi) Stati che ne favoriscono l’utilizzo, una diffusa indifferenza e qualche ostilità, le legislazioni nazionali impediscono alle blockchain di realizzare il loro pieno potenziale.

Leggi il seguito

Le origini della xenofobia anti-africana in Cina, da Mao al Covid

In Cina, il coronavirus è diventato motivo per alimentare atteggiamenti razzisti nei confronti della comunità africana. Molti cittadini africani sono stati sfrattati da hotel e abitazioni, sottoposti forzatamente a test ed è stato rifiutato loro l’accesso a servizi essenziali. La xenofobia anti-africana in Cina risale agli anni ’70 quando proteste studentesche contro la crescente presenza di studenti africani nel Paese si diffusero in varie città, tra queste Nanchino e Shanghai. Come in Cina, anche in Africa negli ultimi anni sono nati forti sentimenti contro la “predatoria” presenza economica cinese nel continente.

Leggi il seguito