Corno d’Africa: Etiopia, l’ultima colonia cinese

L’unico Paese africano a non essere stato colonizzato è ora territorio privilegiato per fare affari. Addis Abeba è oggi una città moderna e sventrata, le strade sono completamente aperte, si scava e si costruisce ovunque, quasi tutta l’ingegneria civile è in mano a compagnie cinesi, le gare d’appalto non esistono più.
I colossi cinesi arrivano con denaro contante con cui corrompono i funzionari per garantirsi gli appalti dei lavori. Oggi ponti, strade, centri commerciali, ferrovie è in mano loro. E anche la mano d’opera (80%) è cinese.

Leggi il seguito

Mugabe, l’African Renaissance e il pregiudizio razziale

Una riflessione su alcuni meccanismi mentali e sul rancore che certuni nutrono nei confronti dei bianchi considerati ancora la causa dei problemi del continente, a partire dallo schiavismo, passando per la colonizzazione arrivando allo sfruttamento delle risorse naturali. Ma molti manifestano invece disappunto nei confronti dei propri leader o persino dell’Unione Africana che qualcuno giudica un leone senza denti. A riprova che, al di là delle propagande, come quella del presidente dello Zimbabwe, ci sono anche molti su cui non funziona la distrazione del male che sta, stava e forse sarà sempre altrove. Possibilmente in Occidente.

Leggi il seguito

Africa, al bivio tra crescita e involuzione

“Non tendere l’arco oltre la lunghezza del tuo braccio”, recita un proverbio africano. E l’Africa, sta tenendo il passo del suo inarrestabile cambiamento nella giusta misura? Fornitore di punta di materie prime, il Continente Nero non sta forse diventando troppo dipendente dalle esportazioni esterne nei singoli settori della sua economia? Le sfide del 2014 per il continente africano, in un contesto che molti analisti considerano potenzialmente molto promettente, nonostante i molti interrogativi in termini di capacità democratica ed esclusione sociale.

Leggi il seguito

Marocco, donne tra stereotipi e luoghi comuni

Asmaa Kherrati, impegnata da tempo in progetti di cooperazione internazionale, ha preso parte a una ricerca effettuata allo scopo di comprendere il modo in cui è considerato e percepito l’universo femminile in Marocco. Ci sembrerà forse sorprendente scoprire quanto certi pregiudizi siano ancora così radicati nella società, ma soprattutto siano “accettati” e perpetuati dalle donne stesse. Pregiudizi e stereotipi che – come l’autrice sottolinea – contribuiscono a nutrire la discriminazione e violenza nei confronti delle donne.

Leggi il seguito

Essere donne in Ghana, tra tradizione e povertà

Essere donna è un privilegio, uno sguardo aperto sul mondo da una prospettiva unica. Ma essere donna ha “conseguenze” specifiche legate al luogo in cui si è nate, in cui si vive, in cui si impara… qualche volta a sopravvivere più che a vivere. Come in Ghana. Paese d’eccellenza per la tenuta democratica, riserva grandi contraddizioni per l’universo femminile, a causa di fenomeni quali la trokosi o le mutilazioni genitali.

Leggi il seguito

Decolonizzare la mente, parte da qui un nuovo stile di vita

Colonizzazione: siamo troppo abituati a pensarla in termini di storia del passato, di storia che riguarda certi territori e certi popoli. Di spazi e luoghi. Troppo adagiati in quello che abbiamo imparato da documentari, libri, articoli di giornale per riflettere sull’altro modello di colonizzazione, quella che riguarda la mente. Una colonizzazione invadente e silenziosa di cui nella maggior parte dei casi non siamo consapevoli. Riflessioni su come attivare il pensiero divergente, fare la propria rivoluzione, agire liberamente.

Leggi il seguito

Ghana, quando la spia è parente del ministro

C’erano una volta le spie. Quelle che si nascondevano piccoli registratori tra i vestiti, quelle con i chip collegati agli auricolari di ufficiali della CIA o del KGB. Poi sono arrivati i telefoni cellulari, e le intercettazioni hanno perso quella sottile nota di romanticismo. Ma quel vecchio modo di spiare da qualche parte è ancora utilizzato, e funziona assai meglio delle intercettazioni. In trappola ci è cascata questa volta la ghanese Victoria Hammah, oggi ex ministro della Comunicazione.

Leggi il seguito

Kenya: “160 ragazze”, sentenza storica contro la violenza sessuale

Una decisione di portata storica dell’Alta Corte del Kenya ha stabilito che l’inerzia della polizia nell’occuparsi delle denunce di stupro di 160 ragazze (organizzatesi poi come gruppo di pressione verso gli organismi giudiziari del Paese) ha creato un clima di impunità per le molestie sessuali ai minori, rendendo lo Stato indirettamente responsabile delle sofferenze e delle ferite inflitte dagli stupratori alle ragazze.

Leggi il seguito

Parlare di povertà, progetto d’inclusione tra il Ghana e l’Italia

Voci Globali e Ashanti Development interrogano – e si interrogano – attraverso scritti, foto, disegni di giovani tra 12 e 18 anni. Un nuovo progetto sulla percezione della povertà, che per cominciare ha coinvolto 65 ragazzi di quattro villaggi della Regione Ashanti del Ghana che frequentano la Junior High School. In Italia, avviata invece una serie di seminari che ha preso il via con una scuola “di frontiera”, la scuola media del paese di Monghidoro, nell’Appennino emiliano.

Leggi il seguito

Quando sul Maghreb soffiava il vento della primavera

Da ricordi di viaggio la ricostruzione di atmosfere che sarebbero diventate Storia attraverso le “rivoluzioni arabe”. Tunisia, Egitto, Algeria, Libia, Marocco: com’erano prima del 17 dicembre 2010 quando Mohamed Bouazizi, giovane venditore ambulante tunisino, si dà fuoco dopo che la sua merce viene sequestrata dalla polizia dando l’avvio alla Rivoluzione dei Gelsomini? Quali le atmosfere e i discorsi della gente?

Leggi il seguito