25 Febbraio 2024

Africa

L’informazione che riguarda il continente africano è fatta di anomalie. In Italia se ne parla troppo poco, se ne parla perlopiù quando succedono eventi straordinari – conflitti, carestie, genocidi – spacciandoli per ordinari. Se ne parla avendo già in mente prospettive di analisi dei fatti legate a stereotipi e luoghi comuni. Il nostro obiettivo è di dare spazio a un’Africa “normale”. Fatta di successi e insuccessi, di situazioni vergognose o di quelle che indicano lo sviluppo e la crescita del continente, di leader e gente cosiddetta comune. Per aiutare tutti noi a capire – indirettamente – le radici del fenomeno migratorio, ma anche le economie e le relazioni di potere del pianeta.

Uganda, forza militare e finta democrazia

L’Uganda si caratterizza, come molti altri Stati africani, per la sua “dittatura democratica” con un presidente di 75 anni in carica da 26 e che vuole ora cambiare la Costituzione per ricandidarsi. Intanto la sua forza militare è sempre più massiccia, con l’obiettivo di essere una “forza di pace” per l’Africa.

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Kumasi, mercato a fuoco e sogni in fumo

Gli incendi sono una piaga per chi ha delle attività commerciali nelle tante aree all’aperto della Regione Ashanti del Ghana. Aree affollatissime di merce e persone e per questo soggette spesso a incidenti di questo tipo. Qualche giorno fa è toccato al grande mercato di Kumasi, considerato il più grande dell’Africa occidentale.

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Dopo la tempesta mediatica la questione Kony resta

La valanga di reazioni negative al video Kony 2012 rischia di oscurare alcuni problemi importanti nella regione dell’Africa centrale. La comunità internazionale non può ignorare il ruolo destabilizzante di Kony e del suo esercito ed ha il dovere di proteggere e tutelare la popolazione, scrive Jasmine-Kim Westendorf su openDemocracy.

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