Sud Sudan, corsi di informatica in un villaggio

Il progetto è stato avviato a Mapuordit, in una comunità seguita dai comboniani. Iniziato con sei notebook, l’aiuto di Informatici Senza Frontiere e amici di Facebook ora si sta espandendo. L’obiettivo è creare una scuola di preparazione per futuri insegnanti di informatica. Anche con l’ambizione di fornire skills utili ad entrare nel mondo del lavoro. Va ricordato che il Sud Sudan, lo Stato africano più giovane è anche tra i più poveri del continente.

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Sud Sudan: "finalmente liberi"

Così hanno detto di sentirsi i cittadini della nuova Nazione nel giorno della cerimonia che ne ufficializzava la nascita: “liberi”. Il 9 luglio è nato il 54esimo Stato africano, dopo anni di guerra, migliaia di vittime e tentativi di negoziati. Cosa pensa la popolazione di questo storico evento? In questo post, pubblicato su Global Voices, le reazioni di alcuni blogger.

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Terra africana, fra speculazione e sviluppo

Continua la corsa all’investimento nei Paesi africani per accaparrarsi la terra. Da un recente rapporto del think tank indipendente Oakland Institute emerge che fra gli investitori privati (oltre agli Stati sovrani che investono per motivi strategici legati al fabbisogno alimentare) cresce il numero delle società finanziarie che gestiscono fondi speculativi.

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Guinea Conakry, suggerimenti per una democrazia africana

Human Rights Watch ha recentemente presentato un Rapporto sul Paese, di cui sono stati analizzati gli aspetti legati ai diritti civili, politici e ai diritti umani. A un anno dalle prime elezioni libere dall’inizio della storia di questa giovane democrazia dell’Africa occidentale l’ONG ha lungamente presidiato e “studiato” il territorio, fornendo uno spaccato ampio e documentato della situazione.

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Egitto: la democrazia non ci è data, ma è qualcosa a cui tendere

E’ il messaggio che giunge da Aalam Wassef, blogger e produttore di media virali egiziano, le cui campagne online hanno accompagnato il processo di riscatto civile in Egitto. Ne parla in un documentario prodotto dal sito latino americano NarcoNews, che quest’anno ha dedicato all’Egitto parte della sua programmazione, raccontando la rivoluzione egiziana anche attraverso alcuni dei suoi artefici.

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Le donne africane meritano il Nobel per la Pace

Candidare il genere femminile di un intero continente al Nobel per la Pace ha un forte valore simbolico che da un lato vuole aiutare le donne di quel continente a riscattarsi, dall’altro vuole accendere i riflettori sulle tante azioni positive e spesso silenziose portate avanti per il rispetto dei diritti umani, la convivenza civile e il miglioramento delle condizioni di vita. Questo è lo scopo della Campagna Noppaw che sollecita l’assegnazione del Nobel 2011 alle donne africane.

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Donne e attivismo politico in Egitto

C’è una voce egiziana, quella della giornalista e commentatrice politica Randa Achmawi, che da Londra, in un articolo per Capo Sud, ci rimanda piccoli ritratti di giovani attiviste partecipi delle rivolte egiziane del gennaio scorso, che hanno rovesciato il regime di Mubarak. Insieme a questi tributi, la Achmawi ci ricorda anche altri esempi di attivismo femminile del passato. Pubblichiamo stralci del suo articolo tradotti in italiano insieme ad alcune riflessioni e il link al suo articolo integrale, in francese.

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Burkina Faso: povertà, sfide per il futuro e rivolte

Ci sono Paesi di cui leggiamo molto poco sulle testate mainstream, come il Burkina Faso dove recentemente ci sono state una serie di rivolte che per fortuna non hanno provocato vittime. Ma per giorni si è temuto il peggio e il presidente Campaoré ha imposto il coprifuoco. L’autrice di questa testimonianza (Moira Fusco) era nella capitale in quei giorni, stretta tra la paura e la voglia di comprendere il motivo delle proteste.

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Tunisia: le sfide della transizione

A più di tre mesi dalla caduta del regime di Ben Alì il cammino della Tunisia verso la democratizzazione è ancora lungo e difficile, compromesso da una reale mancanza di alternative politiche, riforme economiche e strutturali, oltre all’onnipresenza della polizia segreta nella vita pubblica. Il rischio è che la transizione verso la democrazia si tramuti nell’autoritarismo. E anche le elezioni di luglio si preannunciano controverse (Equilibri).

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