Voci Globali al XIV Meeting sui Diritti Umani

La libertà delle idee - XIV Meeting sui Diritti Umani

Secondo l’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani, minacciare e mettere a tacere i cittadini che esprimono le loro opinioni è una violazione dei diritti dell’uomo. L’articolo recita:
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Su questo tema si svolge domani, 9 dicembre, a Firenze il XIV Meeting sui diritti umani, evento annuale organizzato dalla Regione Toscana nell’anniversario dell’approvazione della Dichiarazione universale dei diritti umani all’ONU (10 dicembre 1948). Diretta soprattutto agli studenti medi della regione, che una volta all’anno affollano il Mandelaforum a migliaia arrivando da tutte le province toscane, la giornata punta quest’anno alla “Libertà delle Idee”, con vari interventi tesi a sottolineare come promuovere e difendere la libertà di espressione delle idee in Italia e nel mondo, oltre che a illustrare esempi di “reti mobilitazione e reti di persone che inventano e producono” in quest’ambito.

Sulla pagina ufficiale del Meeting così ne viene descritta la storia:

La prima volta fu nel 1997. Il 10 Dicembre 1997 il primo Meeting sui Diritti umani coincise con le celebrazioni del 50° anno dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, ed ebbe come tema l’abolizione della pena di morte. Il capoluogo toscano da questo punto di vista è una città simbolo: fu infatti proprio il Granducato di Toscana ad abolire per primo nel mondo la pena di morte per qualsiasi reato il 12 novembre 1786.

La giornata (qui il programma) rappresenta un’importante momento di dialogo con i giovani sul valore universale dei diritti umani: in occasione del meeting è stato anche stampato un libro-dossier destinato alle scuole secondarie.
L’Associazione Voci Globali partecipa all’evento, con un intervento di Bernardo Parrella (coordinatore di Global Voices Online in italiano) e un capitolo del libro-dossier, intitolato “Voci dalla Blogosfera”. Saranno inoltre presenti altri soci di Voci Globali e collaboratori di Global Voices in Italiano. Chiunque volesse, potrà trovarci al Mandelaforum.

Ecco alcuni stralci dall’introduzione di tale capitolo, intitolata “Le voci globali a sostegno di un attivismo senza frontiere”:

Per molti versi l’odierno panorama della libertà d’espressione non appare particolarmente positivo, considerate le minacce e limitazioni a cui questa è soggetta un po’ ovunque. Si va da manovre spesso striscianti o affidate a meccanismi legislativi semi-oscuri nel mondo occidentale alle molteplici incarnazioni censorie applicate nei Paesi arabi, nel Sud-est asiatico e altrove. Un quadro in cui non manca però la speranza e l’attivismo, grazie soprattutto alla penetrazione di Internet e della telefonia mobile, all’ampio utilizzo dei cosiddetti citizen media da parte di cittadini motivati in ogni angolo del globo.
(…)
Proprio per non dimenticare le ondate di mediattivismo che vanno contrapponendosi, spesso non senza successo, agli atti censori o intimidatori di troppi governi odierni, vale quindi la pena di ascoltare con attenzione alcune di queste “voci globali” e di sottolineare l’impegno dei netizen in casi significativi di attivismo digitale.

Il testo integrale è all’interno del dossier in pdf, alle pagine 149-161.

Estratto da Evoluzioni Razziali di Stefano Massini, registrato al XIII Meeting Diritti Umani (2009) sul tema della riconciliazione fra i popoli e le culture

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