Burundi: Iwacu, gli eroi dell’informazione che sfidano il potere

Questa è la testimonianza di un giornalista burundese in esilio, Antoine Kaburahe, fondatore e direttore del settimanale Iwacu, l’unico media indipendente di informazioni di carattere generale che non sia stato distrutto nel tentato golpe del maggio 2015. Il giornale ha continuato le pubblicazioni in condizioni estremamente difficili. Al momento Antoine è in esilio in Belgio, dopo essere stato più volte convocato dalla giustizia del Burundi. Dirige a distanza la testata e incoraggia i suoi colleghi a lavorare nonostante il contesto molto pericoloso. Moltissimi altri giornalisti burundesi sono stati costretti all’esilio, e dal luglio 2016 uno di loro risulta scomparso.

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Giornalisti in prima linea, un 2014 di esecuzioni e violenze

Pubblicato l’ultimo rapporto di Reporters Sans Frontières: 66 giornalisti uccisi che, aggiunti agli omicidi degli ultimi dieci anni, portano a 720 il numero dei giornalisti uccisi per motivi legati alla professione; 178 risultano gli arrestati, mentre 119 sono stati rapiti. Il 2014 si conferma l’anno degli abusi.

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