Burundi: Iwacu, gli eroi dell’informazione che sfidano il potere

Questa è la testimonianza di un giornalista burundese in esilio, Antoine Kaburahe. Antoine è fondatore e direttore del settimanale Iwacu, l’unico media indipendente di informazioni di carattere generale che non sia stato distrutto nel maggio 2015 a Bujumbura. Il giornale ha continuato le pubblicazioni in condizioni estremamente difficili. Al momento Antoine Kaburahe è in esilio in Belgio dall’ottobre 2015, dopo essere stato più volte convocato dalla giustizia del Burundi. Dirige quindi a distanza la testata e incoraggia i suoi colleghi a lavorare nonostante il contesto molto pericoloso. Moltissimi altri giornalisti burundesi sono stati costretti all’esilio. Intanto dal luglio 2016 un altro collega è stato arrestato e di lui non si hanno più notizie.

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Giornalisti in prima linea, un 2014 di esecuzioni e violenze

Pubblicato l’ultimo rapporto di Reporters Sans Frontières: 66 giornalisti uccisi che, aggiunti agli omicidi degli ultimi dieci anni, portano a 720 il numero dei giornalisti uccisi per motivi legati alla professione; 178 risultano gli arrestati, mentre 119 sono stati rapiti. Il 2014 si conferma l’anno degli abusi.

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