Yemen, la lotta per la vita di un popolo fiaccato dalla guerra

Nel Paese mediorientale si sta consumando la più grave crisi umanitaria dalla Seconda guerra mondiale. La popolazione yemenita si trova in una situazione di massima fragilità sotto diversi punti di vista. In un contesto così articolato, i migranti africani vivono una situazione di ancor più grave discriminazione rispetto al passato. La morte per Covid-19 del “paziente zero” – un rifugiato somalo – ha scetenato infatti episodi di razzismo e violazioni dei diritti fondamentali. Gli sforzi dell’OIM sul territorio, da sempre finalizzati a garantire assistenza umanitaria, incontrano adesso maggiori ostacoli anche in ragione del lockdown.

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Mascherine e niqab, dibattito su una similitudine superficiale

Coprirsi bocca e naso e mantenere le distanze sociali: questi sono i nuovi imperativi in vigore nel mondo ai tempi della pandemia. Una situazione anomala, che ha suscitato anche il seguente interrogativo: una mascherina anti-virus è così diversa da un niqab? La risposta è affermativa e apre un dibattito sull’argomento. Lo scopo di questa breve analisi è riuscire a far comprendere il vero significato del velo indossato dalle donne musulmane e aprire il mondo all’alterità culturale e religiosa. Abbandonando, soprattutto, le motivazioni superficiali e ipocrite che spingono l’Occidente ad assimilare mascherina e velo.

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Hate speech, tra vuoto giuridico e impegno della società civile

Sebbene la comunità internazionale sia consapevole – alla luce di esperienze passate – che il passo dai discorsi ai crimini d’odio può essere assai breve, non esiste ad oggi una definizione giuridica univoca della fattispecie. Il vuoto normativo determina una serie di conseguenze pratiche, soprattutto nell’elaborazione di valide risposte di contrasto in ambito digitale. In detto contesto, la società civile ha assunto un ruolo fondamentale. Amnesty International Italia ha istituito un’apposita Task Force, che opera online. Voci Globali ha intervistato la dottoressa Maria Rosa Sora, membro del coordinamento della TF.

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L’isolamento dei disabili, 4 mln di invisibili, con o senza Covid

Il distanziamento sociale che noi tutti stiamo sperimentando in ragione della pandemia da coronavirus, non rappresenta nulla di nuovo per le tante persone con disabilità. L’esclusione sociale tocca gli adulti così come bambini e ragazzi in età scolare. Riguardo questi ultimi, nonostante l’Italia sia stata tra i primi Paesi europei ad abolire le classi differenziali, la didattica già in circostanze normali presenta grosse lacune. Quella a distanza si sta dimostrando oltremodo inadeguata. Il maggior timore di genitori e associazioni a tutela dei diritti è che la questione “disabilità” continui a rimanere ai margini dell’agenda politica.

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Siria condanna politica annessionista di Israele nella West Bank

Damasco chiede un’azione internazionale per fermare l’inglobamento israeliano di parte della Cisgiordania, il cui inizio è previsto per il 1°luglio. L’ONU sollecita i Governi nazionali a garantire parità di diritti ai disabili durante la pandemia da Covid-19. Uno studio accademico rivela la correlazione tra inquinamento da cobalto e difetti congeniti dei neonati in RDC. Gli attivisti thailandesi invocano giustizia per il massacro delle “camicie rosse”, avvenuto 10 anni fa. E la FAO esprime preoccupazione per la potenziale crisi alimentare dovuta all’invasione di locuste in Africa orientale.

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Nere, donne, brasiliane, in azione contro la violenza di genere

Anche per il negazionismo del suo presidente Bolsonaro, il Brasile è oggi l’epicentro del Covid-19 in Sud America. Tuttavia, mentre nessuno era preparato alla pandemia, le attiviste impegnate da anni nelle favelas del Paese sono entrate in azione. Non soltanto per informare sulle misure igieniche e l’accesso agli aiuti finanziari, ma anche per contrastare le violenze domestiche, cresciute in maniera allarmante soprattutto sulle donne povere e di colore, mentre lo Stato latita e le disuguaglianze preesistenti si allargano.

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Europa e religioni, nuovi scenari delle relazioni tra fede e Stati

Il rapporto tra Stato, società e religioni nel Vecchio Continente è in costante trasformazione. L’Europa fatica a trasferire i propri principi secolari a una realtà fatta di pluralismo religioso. Un interrogativo di difficile risposta accomuna tutti i Paesi: come costruire la convivenza con le comunità islamiche, sempre più diffuse nelle società europee? Tra discriminazione delle minoranze musulmane e accentuazione del nazionalismo in nome della religione dominante, seppur sempre meno identitaria, la soluzione ideale stenta ad arrivare.

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In Africa la malaria continua ad uccidere, e anche più del Covid

L’arrivo del coronavirus ha catalizzato l’attenzione di politici e sanitari, alle prese con la nuova pandemia. L’emergenza Sars-CoV2 rischia però di spostare risorse preziose per debellare altre malattie come la malaria. Quest’ultima causa ancora 1.100 decessi al giorno, e la battaglia è aperta. Oltre a un maggiore impegno con le diverse comunità, sono necessari finanziamenti e programmi continui di prevenzione. Il movimento panafricano “Zero Malaria Inizia con Me” è un contributo per tenere acceso l’impegno verso una malattia endemica.

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Il pianeta Terra è a pezzi, all’uomo la parte di carnefice e vittima

Deforestazione illegale, urbanizzazione selvaggia, industrializzazione senza controllo, agricoltura intensiva: lo sfruttamento senza scrupoli del pianeta continua a ritmi intensi. Quale impatto sulla natura e sulla stessa vita, anche quella di noi esseri umani? Grave e irreparabile, se non si interviene subito. Il tempo sta finendo e l’ecosistema sta perdendo il suo equilibrio. Una cattiva notizia soprattutto per gli esseri umani, che sono i primi ad aver provocato disastri ambientali senza precedenti e per i quali non si vedono in atto azioni risolutive.

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Come il Covid è diventato pretesto per la violazione dei diritti

Cresce la preoccupazione per la tenuta del sistema internazionale di protezione dei diritti umani nel corso della pandemia in atto. In ogni parte del mondo, eventuali abusi potrebbero essere camuffati da misure necessarie al contrasto della diffussione del coronavirus. Le norme internazionali però parlano chiaro. Nessun provvedimento di limitazione delle libertà fondamentali può inficiare il fulcro stesso dei diritti dell’individuo. Anche perché la direzione autoritaria presa da alcuni Paesi potrebbe trasformarsi in totalitarismo.

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