Corridoi umanitari, salvare vite umane in sicurezza e legalità

Grazie alla sinergia di Sant’Egidio, Chiese Evangeliche, Tavola Valdese e Governo, dal 2016 sono attivi in Italia i corridoi umanitari. Questo sistema opera in piena sicurezza e legalità per trasferire persone vulnerabili e in condizione di sofferenza provenienti da Paesi in guerra e povertà. Attraverso una salda rete di volontari, cittadini, associazioni, parrocchie e istituzioni, i profughi viaggiano senza rischiare la morte e i soprusi con i barconi in mare. E l’integrazione funziona. Dal 2016 più di mille profughi sono riusciti ad arrivare sul nostro territorio con questa modalità.

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Lampedusa, i libri senza parole che parlano a tutti

Sull’isola siciliana esiste una biblioteca stabile dal settembre del 2017, grazie alla volontà dell’organizzazione Ibby, sezione Italia e internazionale. L’ente non profit lavora da decenni per la diffusione della lettura anche tra i piccoli più disagiati. La biblioteca isolana oggi è una realtà positiva, dove i ragazzi stessi gestiscono le attività e si integrano con i migranti di passaggio. Con il progetto Silent Books, infatti, i libri perdono le parole per fare spazio alle immagini, universali nel loro linguaggio. La lettura diventa, così, concreto strumento di condivisione, amicizia, inclusione.

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Migrantour, il mondo intero in una città interculturale

Viaggio alla scoperta di mondi paralleli e nascosti con un progetto che prevede passeggiate interculturali guidate da cittadini stranieri. In una società apparentemente sempre più aperta, pur non conoscendo molto delle culture migranti le viviamo quotidianamente e non ci rendiamo conto che le nostre città sono diventate negli ultimi anni un mix di differenze e tradizioni. Oltre che un’esperienza di formazione, l’attività di questa cooperativa – nata come costola di Viaggi Solidali – consente anche uno sbocco lavorativo per gli accompagnatori.

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Razzismo, a Padova uno sportello per combatterlo

I dati su atti violenti a sfondo razzista non sono incoraggianti per l’Italia. Nel 2016 UNAR ha rilevato 7 casi al giorno di insulti e aggressioni per motivi razziali. Secondo le Forze dell’Ordine, nell’anno precedente si sono verificati 369 crimini d’odio con radici xenofobe. Una realtà basata su ignoranza, paura, superficialità d’analisi e chiusura nei confronti della diversità caratterizza la nostra società e il linguaggio politico. Come affrontare questa situazione? Arising Africans, associazione di afroitaliani, ci prova con le armi della conoscenza e dell’assistenza.

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Migranti, gli hotspot italiani: storia di una prassi illecita

Nessuna legge italiana permette il trattenimento dei migranti negli hotspot. Nonostante la sentenza di condanna della CEDU, i richiami del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e la denuncia di istituzioni e Associazioni, l’Italia persiste in questa prassi illecita. La pronuncia dell’organismo europeo avrebbe dovuto rappresentare un punto di svolta nella tutela dei diritti dei migranti in queste sedi, perché l’illegittimità dei loro trattenimenti veniva accertata, per la prima volta, da un organismo giurisdizionale, per di più a carattere internazionale e con competenza specifica a valutare le violazioni dei diritti umani.

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Abusi della polizia francese ai confini, è questione politica

Il 30 marzo alcuni doganieri francesi hanno fatto irruzione in una sala della stazione ferroviaria di Bardonecchia, costringendo un cittadino nigeriano in regola con i documenti e con un regolare biglietto a fare un test antidroga e facendo scoppiare una crisi diplomatica. La cooperazione transfrontaliera tra i due Stati ha una lunga storia, ma negli ultimi anni la tensione politica al confine è aumentata. Il resoconto di un testimone oculare mostra come i due Paesi gestiscano in maniera diversa la “questione migranti”, e come stiano invece aumentando le reti di solidarietà dei cittadini che sono disposti a commettere anche il cosiddetto “crimine di solidarietà”.

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In Oceania detenzioni offshore e rifugiati in ostaggio

Per anni migliaia di richiedenti asilo sono stati rinchiusi in vere e proprie prigioni nelle isole del Pacifico. Manus e Nauru sono stati individuati dall’Australia come posti adatti alla “accoglienza” dei rifugiati, ma la vera motivazione in questa scelta era non farli sbarcare sul territorio australiano. Oggi, molti rifugiati sono ancora in Papua Nuova Guinea in condizioni precarie e di grande incertezza. Un recente report di Human Rights Watch presenta le terribili condizioni di richiedenti asilo iraniani, pachistani, iracheni, afghani, tamil, rohingya.

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Migranti, con Liberi Nantes l’inclusione è nello sport

Il campo XXV aprile, a Pietralata, periferia est di Roma, ospita gli allenamenti della squadra di rifugiati e richiedenti asilo di Liberi Nantes. Siamo andati a trovare i giocatori e a conoscere i volontari dell’Associazione, nata dieci anni fa. Tante le cose fatte e ancora da fare, con rinnovato entusiasmo e voglia di stare insieme. Le video interviste al presidente, Alberto Urbinati, all’allenatore Toti e ad alcuni amici dell’Associazione. Un esempio di integrazione e dialogo attraverso l’amicizia e le attività sportive.

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“Aiutiamoli a casa loro”, l’urlo arrogante degli illusi

Sono successe molte cose, nel corso delle ultime settimane in Italia, storie che concentrano la Storia di tre generazioni di africani. L’Africa e l’Europa degli ultimi decenni vivono una relazione basata su rapporti umani completamente distorti, e una fase regressiva che sembrerebbe senza ritorno, è una storia di disillusioni rispetto a un mondo occidentale fondato sullo sfruttamento, sull’ingiustizia, sul doppio binario dei diritti. Per ripristinarla questa giustizia, per sentirla dentro come valore morale assoluto, abbiamo bisogno di agganci, di supporti forti e sicuri. Uno di questi è la conoscenza.

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Respingimenti migranti, quando l’Europa viola i diritti umani

Nei Paesi europei si sta diffondendo la pratica dei respingimenti alle frontiere dei richiedenti asilo. Questa politica, in chiara violazione dei diritti umani e delle Convenzioni internazionali, è giustificata come una difesa della sicurezza interna. In realtà, nasconde ipocrisia e drammatici maltrattamenti e abusi, anche su minori. I migranti non possono, infatti, essere espulsi senza l’accertamento delle loro condizioni. L’Europa sta dando esempio di poca civiltà e di molta violenza.

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