Kater I Rades, contro il naufragio della memoria

Esce oggi nelle librerie il volume “KATER I RADES. Il naufragio della speranza”, pubblicato dalla casa editrice Becco Giallo: il 28 marzo del 1997 si consumava uno dei più drammatici naufragi avvenuti nel Mediterraneo, nel quale perirono 81 persone di origine albanese.

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Stop alla detenzione di minori che cercano asilo

Anche in Italia arriva End immigration Detention of Children, Campagna ONU a difesa dei diritti dei bambini e adolescenti. Scopo della Campagna è quello di richiamare l’attenzione sui tanti dannosi effetti che la detenzione amministrativa ha sui minori migranti. Ma quesrti bambini e ragazzi – considerati “clandestini” – cercano asilo, riunificazione familiare o semplicemente di fuggire da violenza e povertà. L’iniziativa coordina una serie di eventi che avranno luogo in molte parti del mondo in vista della celebrazione del 25° anniversario della Convenzione sui Diritti del Fanciullo.

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“Immigrant songs”, bellezza della migrazione

“Immigrant songs. Le voci musicali e poetiche degli immigrati” è una mostra in programma al Maxxi di Roma fino al 19 ottobre: l’esposizione offre un approccio inedito al delicato tema della migrazione, sottolineandone il lato più solare e creativo.

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Lampedusa, un anno dopo: cosa è cambiato?

La stigmatizzazione e la criminalizzazione dei migranti continuano e le politiche sulla sicurezza prevalgono sulla protezione.Da Mare Nostrum a Frontex, le iniziative prese finora non si sono dimostrate iniziative efficaci per la salvaguardia delle vite umane e i controlli ad alcune frontiere continuano ad essere caratterizzati da violenze e abusi. Come quelle – per esempio – a Ceuta e Melilla, per arrivare dal Marocco alla Spagna. E anche le coste italiane rimangono una meta pericolosa per chi cerca l’ingresso in Europa.

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“Parlare civile”, progetto per l’uso corretto delle parole

La parola, la madre del pensiero, sentenziava Karl Kraus. Già. Ma quanto è facile oggi “parlare civilmente”? Se la comunicazione è fatta di un arcipelago di vocaboli ambigui e spesso ancorati a significati non corrispondenti a realtà, quanto si riesce a fare corretta informazione, specie su temi sensibili che hanno a che fare con i diritti sociali? Il progetto “Parlare civile” punta a fornire gli attrezzi del mestiere a comunicatori o semplici cittadini per evitare di restare incagliati in frasi fatte o espressioni stereotipate che inquinano la comunicazione.

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Surprising Europe, un archivio aperto di storie di migrazioni

Sono milioni. Vivono sparsi nel nostro continente, l’Europa. La categoria per tutti è: immigrati. Ma nessuno di loro ha la stessa storia. Nessuno è uguale all’altro. E così, se volessimo raccontare la vita di ognuno, occorrerebbero volumi e volumi. C’è però un progetto online che aiuta a stabilire un contatto con queste persone, che aiuta a superare pregiudizi e luoghi comuni. “Surprising Europe” appartiene a loro, un volume aperto, scritto più voci e approfondito attraverso immagini e video.

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Rifugiati africani, gli intoccabili della nostra era

Le cifre di migranti africani che perdono la vita nel Mar Mediterraneo sono spaventose, e forse ancora più scioccante è il fatto che le storie di questo tipo sono diventate vicende ordinarie. A parole l’UE pare sensibile alle richieste di asilo provenienti dall’Africa ma spesso si contraddice con le misure messe in atto. Il cambiamento potrebbe iniziare attraverso emendamenti ai trattati e alle convenzioni internazionali spesso obsoleti.

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Selam, il palazzo simbolo di un’Africa dimenticata

Rifugiati sudanesi, etiopi, eritrei, somali, per lo più: questo palazzone fatiscente dal “prestigioso” passato (era l’ex facoltà di lettere di Tor Vergata), ribattezzato “citta invisibile” (l’omaggio a Calvino è involontario) è il simbolo di un’Africa dimenticata. Un noto scandalo di inefficienza tutta italiana che perdura da anni. Onore al merito dei volontari dell’Associazione Cittadini del Mondo, organizzazione indipendente e senza fini di lucro che da anni vi opera e ha recentemente presentato un report dettagliato sulla situazione.

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Quanto vale il tuo passaporto? Il gap tra l’Africa e l’Occidente

In un’infografica i Paesi dove c’è maggiore (o minore) libertà di movimento. L’infografica in questione non fa che visualizzare la privazione di una libertà fondamentale, quella del libero movimento stabilita chiaramente (art.13) anche nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. “Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese”. Non è scritto: ogni individuo benestante, di pelle bianca e nato o proveniente da un Paese occidentale.

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In scena le traversate del Mediterraneo, la storia si fa teatro

Il racconto di storie di migrazione su grande schermo è molto frequentato. Il linguaggio teatrale, rispetto al tema della migrazione, pur avendo spesso altrettanto coraggio, ha invece parlato ad un pubblico molto più ristretto. Mirando a una grande espressività dei corpi, delle voci e della musica, nel tentativo di operare una sintesi drammaturgica fra culture diverse, lo spettacolo “Galghi”, da un’idea del griot senegalese Badarà Seck, è stato recentemente ospitato dai Giardini della Filarmonica di Roma.

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