2013, l’anno della disperazione per i migranti

Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, il 2013 è stato l’anno peggiore di sempre per i migranti, con un record stimato di oltre 7000 persone decedute mentre cercavano di attraversare mari o deserti per migliorare la propria condizione di vita. Secondo il Direttore dell’OIM William Lacy Swing, è il momento di agire e di salvare le vite dei migranti, affinchè non muoiano nel tentativo di attraversare con modalità troppo rischiose confini divenuti sempre più difficili da varcare legalmente.

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La morte di Mandela e gli apartheid del XXI secolo

Ufficialmente l’era dell’apartheid è finita, nelle leggi e nelle politiche del Sudafrica, ma il mondo sta affrontando nuove forme di separatismo che si stanno sempre più consolidando con un impatto fatale – questa volta su scala globale. Dal potere delle corporation transnazionali alla sicurezza ambientale, le iniquità dell’ordine globale contemporaneo richiedono responsabilità e creatività di tutti noi nel prendere decisioni urgenti contro le complicità personali, legali, politiche, economiche con gli apartheid oppressivi del XXI secolo.

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Vite interrotte, “Roma come Lampedusa”

“Roma come Lampedusa. Racconti dalla Città Invisibile”, una serie di incontri-evento in programma da oggi venerdì 29 novembre ore 17.00 a Roma, dedicati alle migliaia di “rifugiati invisibili” che, approdati nello Stivale in condizioni estreme e di forte esclusione sociale, trovano nella Capitale un buco nero di indifferenza. Si intende dunque portare all’attenzione della cittadinanza le voci dei rifugiati, richiedenti asilo, volontari e operatori, insieme a proiezioni di corti e documentari girati da registi migranti prodotti dall’Archivio Memorie Migranti.

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Fotografia come impegno civile e denuncia “politica”

Intervista alla fotografa Sara Prestianni: le istituzioni europee sono responsabili delle violazioni dei diritti dei migranti. In prima linea alle frontiere che spesso rimandano indietro chi prova a fuggire da situazioni estreme legate alla guerra, alla miseria, alla violenza, la fotoreporter testimonia cosa significa per questi uomini trovarsi nelle “no man’s lands”.

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“Mare Mortum”, un canale umanitario per riportarlo in vita

L’emozione forte provocata dalla tragedia di Lampedusa si tramuta in desiderio di operare nel concreto: VG aderisce all’appello lanciato da Melting Pot: mettere al bando la legge Bossi-Fini e aprire invece, a livello europeo, un canale umanitario affinché chi fugge dalla guerra possa chiedere asilo alle istituzioni europee senza doversi imbarcare alimentando il traffico di uomini e il bollettino dei naufragi.

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Primavera Araba, dall’entusiasmo all’impegno?

Viviana Premazzi presenta una piattaforma online dell’OIM che permette di mettere in rete le due sponde del Mediterraneo e di realizzare microprestiti, donazioni o anche solo scambio di consulenze e servizi tra le diaspore e gli imprenditori (o i futuri imprenditori) nei Paesi di origine.

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Bambini migranti sbarcano soli in Italia

I ragazzi immigrati lasciano i loro Paesi e arrivano in Italia senza i genitori, nella speranza di trovare lavoro e migliori opportunità, ma le loro aspirazioni svaniscono velocemente. Spesso rischiano di essere sfruttati per lavorare in nero o vengono reclutati da bande criminali, senza che nessuno riesca a proteggerli.

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Mai più respinti! No ai respingimenti dei migranti

Pubblichiamo questo comunicatio di ZaLab che, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato – e in collaborazione con Open Society Foundations e Amnesty International – chiede che il 20 giugno diventi quest’anno il giorno in cui l’Italia si impegna ufficialmente a non fare “Mai più respingimenti”.

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Razzismo in Europa: riforme strutturali per i Rom

Malgrado i molti soldi spesi e gli sforzi fatti per favorirne l’integrazione, la situazione dei Rom in Europa non sembra migliorare. Valeriu Nicolae, su openDemocracy sottolinea la necessità di riforme che affrontino il problema alla radice. Altrimenti non si riuscirà a contrastare la corrente negativa di un razzismo diffuso che rischia di diventare strutturale.

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Le voci dei migranti sulla Primavera Araba

Qual è l’opinione degli immigrati residenti in Italia sui recenti eventi nord-africani? E cosa pensano del ruolo di Internet? Le loro voci sono state raccolte in un documentario che verrà proiettato al convegno “Tunisia, le stagioni dei gelsomini”, in occasione del Festival cinematografico Immaginafrica, il 14 novembre a Padova.

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