Bambini rubati, un processo riapre le ferite del franchismo

Durante la dittatura franchista, migliaia di neonati sono stati tolti ai propri genitori biologici per essere dati illegalmente in adozione ad altre coppie. Basandosi su teorie eugenetiche diffuse ai tempi e sfruttando le pressioni sociali di un Paese estremamente cattolico, una rete che includeva medici, suore e preti ha portato avanti per anni questo sistema criminale, anche dopo la morte di Franco. Dopo oltre 50 anni, sembra che le vittime di questi abominevoli reati stiano finalmente iniziando ad ottenere giustizia per quello che è considerato uno degli aspetti più bui della Storia spagnola.

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Se il migrante porta conoscenze e le insegna, a Matera si può

Mentre si continua a dibattere la questione delle navi allontanate dai porti italiani, dalla Basilicata arriva un esempio di storia positiva di integrazione. Nella Capitale europea della cultura 2019, Matera, una cooperativa sociale non-profit ha lanciato la Silent Academy, un’accademia dove oltre 400 migranti non ricevono formazione, ma sono loro stessi a fare da insegnanti, trasmettendo le loro conoscenze nei mestieri in cui erano abili nel Paese d’origine. Il progetto si ispira all’idea di arte pubblica, una fusione tra creatività e intervento sociale che potrebbe migliorare il sistema di accoglienza.

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Camerun, l’ostilità tra anglofoni e francofoni e il silenzio di Biya

Negli ultimi anni il Paese sta vivendo un conflitto senza precedenti tra la regione anglofona e il Governo. Tuttavia il presidente, al potere da oltre quarant’anni, non è stato finore in grado di affrontare le difficoltà, rivelandosi una figura quasi totalmente assente in un momento così decisivo. Arresti, torture e altre forme di repressione da parte delle autorità non hanno fatto altro che incentivare la spinta secessionista. Chi ne va di mezzo, però, sono le persone comuni, soprattutto nelle regioni a rischio, intrappolate in una morsa letale tra ribelli e Governo e totalmente disilluse riguardo il futuro.

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Richiedenti asilo, pedine politiche in un’Europa disarmonica

Lo scontro sulle responsabilità di accoglienza scoppiato con il caso Aquarius e lo stallo sulla riforma del regolamento di Dublino sono segni evidenti di una crisi dell’Unione Europea sul tema migrazione. Posizioni discordanti tra gli Stati e allontanamento di ogni responsabilità condivisa rischiano di rendere impossibile una politica di asilo comune e solidale. Il vertice del Consiglio Europeo previsto per la fine del mese, non promette di giungere a conclusioni efficaci, mentre la rotazione alla presidenza del Consiglio a luglio, non pare, in questo senso, dare speranza per il futuro.

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AfroWomenPoetry, l’esordio del progetto a Padova

Poesia, aneddoti, storie di donne, storie dall’Africa. Questi gli ingredienti della conferenza tenutasi a Padova, che ha visto protagonista AfroWomenPoetry. L’intervista all’ideatrice del progetto, Antonella Sinopoli, e le performance di attrici teatrali che hanno interpretato le opere delle poetesse, hanno accompagnato il pubblico nella conoscenza di realtà spesso sconosciute, o distorte, del mondo femminile del continente africano. I primi due Paesi del progetto sono il Ghana e il Togo.

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Black Panther, decostruzione di una pellicola che si contraddice

“Hollywood si aspetta che tutti gioiscano ogni volta che dei personaggi africani interpretano dei supereroi, anche se i ruoli loro assegnati includono l’omicidio di massa di altri africani, mentre vengono promossi, con discrezione, gli interessi dei colonizzatori.” Non solo per questo motivo il sociologo nigeriano-americano Biko Agozino esprime una visione critica sul film, nonostante il suo grande successo presso la comunità nera, sia nel continente che in diaspora; Agozino ritiene che l’impostazione del film non sia sufficientemente decolonizzata, non esprimendo quindi un punto di vista autenticamente africano.

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Zimbabwe, finita l’era Mugabe tutto sembra come prima

È stata enorme la copertura mediatica degli eventi che hanno portato alle dimissioni del presidente Mugabe. Henning Melber, esperto del Nordic African Institute e intervistato da oltre trenta media svedesi, danesi, norvegesi e finlandesi, in questa pubblicazione riassume la sua visione in un’analisi senza filtri della situazione nel Paese. A partire da un excursus che racconta, sin dall’Indipendenza raggiunta il 18 aprile 1980, l’articolata storia di lunga repressione del Paese nell’era del mugabismo, l’autore affronta il presente e il futuro dello Zimbabwe, restando pessimista rispetto al possibile superamento dell’autocrazia che lo governa.

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Afro Women Poetry, la vita delle donne raccontata in poesia

Voci Globali avvia un nuovo progetto il cui obiettivo è far parlare le donne africane attraverso la poesia. Abbiamo cominciato con il Ghana con poetesse note e altre meno conosciute . Violenza domestica, tradizioni oppressive, voglia di autonomia, femminismo, i danni procurati dal colonialismo e dall’arrogante cultura occidentale: sono alcune delle tematiche affrontate, che aprono spaccati di ogni sorta sulle loro esperienze e su quelle di milioni di altre donne del continente sub-sahariano. AWP è quindi un contenitore che diventa una sorta di notiziario in cui il conduttore sono le stesse poete. Sono loro a dire, spiegare, svelare. E noi, per una volta, stiamo in silenzio ad ascoltare come davanti a un tg o a una pagina di giornale in versi.

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Coraggio e difesa della libertà premiati al CineNapoliDiritti

Sono questi i valori, insieme a quello della diversità, premiati dalla giuria della IX edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani, arrivato alla sua conclusione lo scorso 11 novembre a Napoli. La settimana di dibattiti, incontri e proiezioni sul tema dei diritti umani e civili nel cinema ha visto oltre 200 pellicole tra documentari, lungometraggi, corti e film d’animazione. I migliori sono stati premiati presso la Biblioteca dedicata ad Annalisa Durante a Forcella, nel cuore del centro storico partenopeo. Tra questi l’animazione “Teddy Bear”, “Barber Shop” tra i corti, e il documentario “Complicit”; il primo premio a “Coffee for all Nations” dedicato al conflitto israelo-palestinese.

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Chi accoglie e chi no: l’Africa apre le porte, l’Europa respinge

Una sintesi del dibattito sulle migrazioni organizzato nell’ambito del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, che ha preso spunto dal documentario “La terra nuova”. Il lavoro offre uno spaccato della situazione dei rifugiati dal Sud Sudan e dal Congo in Uganda e del modello di accoglienza di questo Paese dell’Africa orientale. Un esempio che si contrappone alla violenza del rifiuto e alle barriere di molti luoghi d’Europa e dell’Itala stessa. Gli interventi dei relatori si concludono con una domanda: noi Italiani possiamo continuare a considerarci un popolo generoso e accogliente? O non si tratta ormai di un stereotipo, un paradigma che ormai dovremmo scrollarci di dosso?

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