Kenya, il risultato ingannevole delle presidenziali 2017

Secondo quest’analisi pubblicata su Pambazuka, la conferma di Uhuru Kenyatta alle recenti elezioni nella nazione dell’Africa orientale è il risultato di una combinazione di interessi, con il benestare della comunità internazionale, mirata alla pacificazione di un Paese afflitto dalla violenza interetnica. Si ritiene che questo esito sia forzato, e lasci il Kenya con una ferita aperta, una popolazione che si lamenta sotto il giogo dell’umiliazione e con poche prospettive di una riconciliazione nazionale, fattori che giustificano le ingiustizie del passato e del presente.

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Innovation Prize for Africa, soluzioni creative per il continente

Un modo per conoscere lo stato dell’innovazione in Africa? Sicuramente l’Innovation Prize for Africa. Organizzato ormai per il sesto anno consecutivo dall’African Innovation Foundation può aiutare a comprendere quanto dinamico sia il continente nell’ambito della ricerca applicata. Etiopia, Sudafrica, Nigeria, Marocco, Botswana e quest’anno Ghana. I Paesi ospitanti e soprattutto chi vi prende parte accolgono questo evento come una grande ventata di novità per quel che riguarda l’ingegno creativo del continente.

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La macchina sognante: poesia, passione e impegno civile

Ci sono cose che “raccontate” attraverso lo strumento poetico lasciano più traccia: chiamiamola poesia sociale, poesia di impegno civile. Un bell’esempio di diffusione e conoscenza di questo tipo di poesia è La Macchina Sognante, un contenitore che mette insieme storie, persone, emozioni. Ma la Macchina sognante, non è solo poesia: sono voci dal mondo che portano a galla, analizzano e parlano delle situazioni estreme dei nostri giorni. I conflitti, i muri, le frontiere, i razzismi e le xenofobie, le migrazioni.

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Africa e Università, un progetto per decolonizzare gli studi

Non accade spesso di dover costruire una nuova Università partendo da zero: il luogo, lo staff e i curriculum di studio. Ma è proprio quello che si sta facendo nelle Mauritius, in uno dei più recenti Istituti per l’istruzione superiore, l’African Leadership University. Al centro del lavoro c’è il concetto di decolonizzazione. Attraverso sette impegni ci si augura di raggiungere l’obiettivo di un’istruzione più equa e rappresentativa dell’Africa e degli africani. Il racconto del docente universitario che ha elaborato il progetto anche insieme agli studenti.

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Land grabbing in Africa, le responsabilità della Banca Mondiale

Secondo un rapporto di alcune organizzazioni, alcuni dei progetti finanziati in tutto il mondo dalla Banca Mondiale, come ad esempio le concessioni per l’industria alimentare, hanno conseguenze devastanti per i Paesi in Via di Sviluppo, primi fra tutti l’Africa, creando povertà e aumento del numero degli sfollati. Tali progetti incrementano l’accaparramento della terra e violano i diritti fondiari delle comunità. Nel rapporto vengono indicati anche alcuni impegni che la Società finanziaria internazionale, il braccio privato della BM, dovrebbe seguire per i propri finanziamenti ad alto rischio.

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Genocidio armeno, il vergognoso negazionismo della Turchia

Il 24 aprile ha segnato l’anniversario del genocidio armeno, durante il quale lo Stato ottomano uccise 1,5 milioni di armeni. Anche se tale tragedia è avvenuta 102 anni fa, in un certo senso non si è mai conclusa poiché l’attuale Stato turco ha intrapreso un progetto di negazione. Ciò continua a sovvertire e a ostacolare sia i ricordi dei sopravvissuti che le rivendicazioni dei loro discendenti. Il negazionismo sta alle fondamenta dello Stato turco e rappresenta il pilastro della sua politica estera. E solo 23 nazioni riconoscono ufficialmente il genocidio di questo popolo.

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Usa: attacco in Siria e politiche interne, reazioni e contestazioni

Gran parte di politici, media e pubblico americani hanno preso tutt’altro che bene l’attacco a sorpresa contro le basi siriane, mentre sui social il nuovo corso viene paragonato a “una fiction TV”. Stavolta il colpo di scena è la rimozione di Steve Bannon dal Consiglio per la sicurezza. Mentre per il noto linguista e saggista Noam Chomsky sono i programmi sociali di base nel mirino della nuova Amministrazione, e il Los Angeles Times lancia una settimana di editoriali al vetriolo. Vista la deregulation a favore dei provider Internet, circolano dettagliate info su come proteggere la privacy online.

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Africa, giornalismo investigativo e media italiani

Per informarsi seriamente su questo continente i media italiani dovrebbero dare spazio a report e inchieste di media e giornalisti africani, esperti del loro territorio e dei relativi aspetti sociali, politici ed economici. Spesso i nostri media si affidano invece al giornalismo mordi e fuggi, finito il tempo dei corrispondenti dall’estero. Con il riproporsi di luoghi comuni, di opinioni più che fatti, magari con l’atteggiamento dei buoni samaritani. Di giornalisti impegnati, in Africa ce ne sono in realtà una miriade, basterebbe smetterla di pensare in modo eurocentrico per scoprire e imparare a raccontare meglio le realtà del continente.

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La Casa Bianca alimenta divisioni, l’attivismo non demorde

Altra settimana caotica per il nuovo corso presidenziale. Dagli sviluppi sempre più intricati del ‘Russiagate’, con le rivelazioni di Assange sul cyber-arsenale segreto della Cia e il suo incontro con Farage, alla richiesta al Congresso di indagare sulla denuncia di Trump, secondo cui il predecessore Obama lo avrebbe fatto spiare (ma a cui non crede proprio nessuno). Intanto il movimento delle donne ha dimostrato una forte presenza di piazza per l’8 marzo e lo stesso si apprestano a fare i Nativi Americani con quattro giorni di proteste e dimostrazioni culturali nella capitale Washington.

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