Dancalia, l’orgoglio degli uomini Afar

Ragazzo Afar, Dancalia, foto di Angelo Calianno su licenza CC
Ragazzo Afar con gli incisivi limati a punta, Dancalia, foto di Angelo Calianno su licenza CC

Gli Afar sono i soli abitanti della Dancalia, la regione più inospitale della terra: oggi rappresentano il 4% della popolazione etiope.
Viaggiatori ed esploratori, nei secoli li hanno sempre descritti come un popolo guerriero e di innata ferocia; esploratori del passato raccontano che durante gli scontri con le altri tribù, dopo aver vinto, gli Afar erano soliti tagliare lo scroto ed il pene del nemico come trofeo. Gli ultimi avvenimenti di questo tipo risalgono solo a venti anni fa.
Gli Afar oggi sono ancora quasi tutti nomadi e si spostano con le capanne smontate sui loro cammelli, sono dediti alla pastorizia e al commercio del sale, molti di loro girano ancora armati sia di fucili che di spade ricurve per la rivalità ancora accesa con i clan vicini, soprattutto contro quelli eritrei.
Molti Afar limano ancora a punta gli incisivi, pratica che in passato serviva ad incutere timore nell’avversario; con l’ avvento del turismo alcuni nomadi sono diventati sedentari per offrire campi base, cibo e guide a i turisti, questo è oggi oggetto di controversie tra Afar che vogliono mantenere un’antica tradizione e giovani attratti da guadagni più facili e veloci.

Angelo Calianno, instancabile viaggiatore, è rientrato da poco dal Somaliland; del suo viaggio abbiamo già pubblicato una prima immagine qui. A questo indirizzo il suo blog personale. 

 

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