Delta del Niger, giovani senza futuro tra esclusione e violenza

Decenni di esplorazioni petrolifere hanno prodotto ampi redditi per lo Stato nigeriano, rendendo però questo luogo uno dei più inquinati della Terra. La devastazione ambientale ha danneggiato molti residenti che per sopravvivere dipendono dalla pesca o dall’agricoltura, in un contesto in cui non vi sono neppure prospettive diverse di occupazione. Molti giovani si sono dati alla violenza terroristica, violenza spesso indirizzata all’industria petrolifera. Per restituire un futuro a questa regione servono cambiamenti radicali.

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Nigeria, il gigante africano con le identità radicate nelle viscere

Un Paese vasto dalle molte peculiarità, gravido di novità e di Storia. La Nigeria ha una popolazione eterogenea, quasi 200 milioni di abitanti e al suo interno convivono diverse religioni e culture tutte fortemente identitarie e millenarie. In Italia l’estrema attenzione dei media ai fenomeni migratori ha colpevolmente contribuito a diffondere pregiudizi su questo Paese, ma è bene che si lasci lo spazio alla curiosità perché esso riserva grandi sorprese e piacevoli scoperte. Abbiamo parlato con la ricercatrice Luisa Casagrande che da italo-nigeriana ci ha offerto un punto di vista privilegiato.

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Diritto africano: leggi, costumi, tradizioni nelle pagine letterarie

Il diritto di un popolo è strettamente connesso alla sua storia e alla sua cultura e se ne possono trovare numerosi riferimenti anche nell’ambito della produzione letteraria. Rispetto all’Africa, la letteratura può aiutare a comprendere il difficile e articolato rapporto tra diritti delle tradizioni locali e sistemi giuridici importati durante e dopo il periodo coloniale. Nigeria, Ghana, Guinea, Costa d’Avorio, Kenya e Sudafrica ne sono un ottimo esempio. Attraverso pagine di autori acclamati in patria e all’estero è possibile dunque ricostruire la storia delle legislazioni prima e dopo la colonizzazione.

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Riso e petrolio, il fiorente contrabbando tra Nigeria e Benin

I due Paesi, nonostante la firma – lo scorso luglio – di un accordo per la libera circolazione di beni e servizi nel continente (AfCFTA – African Continental Free Trade Agreement), continuano ad essere protagonisti di un fruttuoso commercio illegale. Dalla Nigeria parte la benzina, raffinata clandestinamente nelle cosiddette “firewood distilleries“, venduta per le strade del Benin in bottiglie di plastica. In cambio, i porti beninesi, grazie a costi di importazione inferiori, servono ai nigeriani da punto di approdo per il riso del sud-est asiatico destinato al mercato nero. Il governo nigeriano tenta di reagire attraverso un blocco al confine tra i due Paesi.

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Nigeria, l’hip-hop e quei testi che “giustificano” le frodi online

Musica e realtà hanno sempre viaggiato su binari paralleli. I testi della canzoni infatti spesso rispecchiano le società a cui appartengono. Gli artisti nigeriani non fanno eccezione, ma presentano una peculiarità: l’ambiguo rapporto con gli Yahoo Boys, i criminali informatici che ogni anno causano frodi milionarie in tutto il mondo. Glorificati da molti, considerati da alcuni moderni Robin Hood, da altri invece come delinquenti. Comprendere queste figure, e la musica che ne parla, permette di cogliere uno spaccato della complessa attualità di questo Paese.

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Kenya, LGBT: cancellare leggi volute da regime coloniale

L’Alta Corte kenyota ha di nuovo rimandato la decisione sull’abrogazione di due sezioni del Codice Penale che criminalizzano i rapporti omosessuali. Le norme in questione sono state introdotte ai tempi della colonizzazione inglese. Ma se da un lato le disposizioni sono retaggio del XIX secolo, dall’altro nel Paese si avvertono segnali importanti di cambiamento per il futuro. I cittadini non temono più di parlare apertamente della questione e anche di criticare una retorica politica che appartiene al passato.

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Nigeria, con la pesca in crisi a rischio la sicurezza del Paese

Nel giro di qualche anno la popolazione nigeriana conterà circa 200 milioni di persone, diventando entro il 2050 la terza a livello mondiale. Ciò comporta grosse sfide. Milioni di nigeriani dipendono dalle attività ittiche che ora sono minacciate da fenomeni quali cambiamento climatico, inquinamento e pesca illegale. Al fine di migliorare la situazione ed evitare conflitti – alcuni dei quali già emersi – bisogna passare ai fatti. In particolare, serve una chiara strategia nazionale mirata a salvaguardare i cittadini più vulnerabili e la già precaria condizione ambientale.

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Africa, le aree di crisi che segneranno la stabilità del continente

Se lo Yemen, la Siria, l’Afghanistan sono i Paesi i cui ormai lunghi anni di guerra stanno contribuendo a devastare il sempre precario equilibrio geopolitico in Medio Oriente, è l’Africa che continua ad alimentare il numero di conflitti nel mondo. E il 2019 si annuncia come un periodo alquanto complesso. Sul fronte della sicurezza molti i Paesi in aperto conflitto o che manifestano forte tensioni. Riuscire a ristabilire la pace, che parte soprattutto dallo stato di diritto e dalla giustizia sociale, è la sfida del continente per questo nuovo anno. In questo articolo i Paesi e le situazioni da tenere sotto osservazione.

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Nigeria, tra conflitti, povertà e il più alto numero di migranti

Nel più popoloso Paese africano conflitti e contraddizioni sono ancora moltissime. Boko Haram, nella parte nord-orientale del Paese, continua a diffondere terrore con attacchi e soprusi. Il numero di sfollati è di quasi 2 milioni, aggravando le stime di povertà e malnutrizione. La lotta tra pastori semi-nomadi Fulani e agricoltori alla ricerca di terre per le loro attività si sta sempre più impossessando del Middle Belt. Intanto, gli immigrati da questo Paese raggiungono il più alto numero in Europa. E il presidente Buhari si prepara per un nuovo mandato nelle elezioni del 2019.

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Esodi, la web map sulle rotte dei migranti e delle loro tragedie

Duemilaseicento testimonianze di persone che dall’Africa subsahariana hanno affrontato – negli ultimi quattro anni – pericoli ed esperienze drammatiche di viaggio pur di sfuggire a situazioni di vita in cui la violazione dei diritti umani è all’ordine del giorno. Purtroppo, per moltissimi di loro l’esito dei tentativi di fuga è stato altrettanto tragico. Come emerge da un progetto interattivo curato da Medici per i diritti umani, che si è incaricata di raccogliere e mettere in Rete le loro storie. Eccone alcune.

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