Libia: può esistere un’era post-Gheddafi?

Mentre continuano gli attacchi contro le forze del raìs, è importante chiedersi quali potranno essere i futuri assetti sociali e istituzionali del Paese. Al momento non sembra esserci una chiara linea di condotta da parte della coalizione, e soprattutto lo Stato libico è una realtà assai più debole e frammentata di quelli tunisino ed egiziano. Cosa ne sarà dunque della Libia?

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Mercenari per soldi o per "passione"?

La rivolta in Libia è anche segnata dalla denuncia della presenza di mercenari al soldo di Gheddafi. Ma i mercenari hanno combattuto e continuano a combattere fianco a fianco di eserciti regolari soprattutto dei paesi occidentali, come gli USA. E questo nonostante una Convenzione ONU che ne vieta l’utilizzo e l’addestramento. Molti lo considerano un “mestiere” come un altro. Tanto è vero che esistono agenzie di reclutamento e siti che dispensano consigli e informazioni.

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Bosnia: nasce il partito neonazista bosniaco, a maggioranza musulmano

Inauguriamo con un post dedicato alle tensioni identitarie della Bosnia una nuova, importante, collaborazione con la testata EaST Journal. Mirata all’Europa centro-orientale e balcanica e basata sul giornalismo partecipativo, EaST Journal vuole sensibilizzare sui temi dell’integrazione europea, raccontando le mille minoranze dimenticate e in via di estinzione dei Paesi che furono al di là della Cortina di Ferro.

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Etenesh, l’odissea di una migrante

Questo il titolo dell’ultimo libro a fumetti del giovane autore milanese Paolo Castaldi, pubblicato dalla casa editrice Becco Giallo. L’opera racconta la storia vera del viaggio di Etenesh, una ventenne etiope che un giorno decide di lasciare il suo Paese e affrontare le rischiose rotte dei migranti. Nel seguito descriviamo l’opera e riportiamo le nostre interviste all’autore e agli editori.

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Al via la collaborazione con la rivista Caposud

Avviata la collaborazione con la testata indipendente Caposud, progetto che ha in comune con noi la volontà di dare spazio senza filtri alle voci o alle questioni spesso dimenticate dall’informazione tradizionale. La realizzazione di una rete di reciproco appoggio non potrà che amplificare l’eco delle voci globali — e della conversazione continua — anche nel nostro Paese.

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Cina: Lo Stato di diritto ai tempi di Twitter

Nell’underground tutto speciale del sino-web, corre il blogging del dissenso, quello che spaventa le autorità. Grazie ai “weiguan” (grosso modo, “allerta in corso”) subito diffusi su Twitter, con gli inevitabli “retweet” e rilanci vari, sembra erodersi la grande muraglia informatica, il filtro fittissimo imposto da Pechino sul web. Ma è davvero così?

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E’ possibile una vita senza cellulare?

Stamattina mi sono svegliato con l’allarme del mio cellulare, “sono le sette, alzati!”. Qualche minuto più tardi è tornato a suonare: un amico voleva dirmi che era stato ricoverato all’ospedale, seguito senza interruzione da un messaggio di Veronica che mi dice di aver perso il cane. Una giornata senza il mio migliore amico, il mio assistente personale, la mia memoria…forse potrei provarci, per capire come hanno vissuto i miei antenati. Però….

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La società civile afgana: la ricostruzione parte da qui

L’indagine “La società civile afgana. Potenzialità e limiti” è la prima ricerca di questo tipo presentata in Italia. I suoi risultati fanno luce sul ruolo della società civile come potenziale soggetto protagonista del processo di pace e ricostruzione in Afganistan: un ruolo non facile da sostenere in un Paese provato dalla guerra, dal terrorismo, dalla povertà e dagli interessi internazionali…

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A Parigi settimana anticoloniale tra cultura e riflessioni incrociate

Anche quest’anno Parigi e dintorni sono stati protagonisti degli eventi legati a “Sortir du colonialisme”, una settimana di cultura e spazi di riflessione politica e sociale sul colonialismo del passato e sulla dimensione di un fenomeno/atteggiamento che si esprime oggi in nuovi aspetti e forme.

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Primo marzo, gli immigrati tornano in piazza

Il primo marzo gli immigrati, regolari e non, tornano a manifestare contro il razzismo e contro politiche miopi e discriminatorie. Quest’anno la protesta, dedicata al venditore ambulante che si è dato fuoco dopo l’ennessimo sequestro della merce, è anche segnata da quanto è accaduto e sta accadendo nel Nord Africa. Presidi e appuntamenti sono organizzati in tutta Italia dal Comitato promotore dell’iniziativa.

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